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  • “La sanità è un diritto non una merce”

    Pubblicato il dicembre 15th, 2007 Max 1 commento

    di Franco Ferragosto
    Ben vengano tutte le proposte e le decisioni per migliorare il sistema sanitario che fa capo all’Ospedale di Leonforte ma non venga in mente a nessuno di privare l’hinterland che comprende i Comuni di Leonforte, Nissoria, Agira, Regalbuto, Assoro, Gagliano Castelferrato, con una popolazione di circa 35.000 abitanti, di quei servizi sanitari che per tanti anni hanno garantito ai cittadini residenti il diritto alla salute.

    Ben vengano piani regionali tendenti a migliorare e potenziare i servizi e le specializzazioni esistenti nel nosocomio ma nessuno sconto a favore di conteggi meramente economici e finanziari che relegano il Valore dell’assistenza sanitaria, conquista sociale, acquisita nel tempo con le lotte popolari, a semplice conteggio di spesa.

    No agli sperrperi economici che negli ultimi anni hanno caratterizzato la spesa sanitaria che non possono e non devono ricadere sulla pelle degli utenti ma che devono essere ascritte a scellerate scelte politiche e di gestione di quadri dirigenti e/o manager, nominati per decisione politica, e non sempre all’altezza della situazione che spesso hanno mirato ad effettuare nomine non sempre di alta qualità professionale ma esclusivamente per ricambiare favori politici o per accordi di bottega.


    Si al potenziamento dei reparti con l’acquisto delle attrezzature necessarie per renderli strutture di eccellenza e dare la possibilità alle professionalità esistenti di manifestare in pieno le capacità operative.

    Si alla eliminazione delle mele marce che non danno lustro alla struttura ma che massificano in basso le potenzialità professionali esistenti.

    Si al potenziamento di un moderno reparto di pronto soccorso e di chirurgia di urgenza potenziato ed attrezzato secondo i moderni standard europei.

    Si alla installazione di nuove tecnologie che possano dare l’input per lo sviluppo dei reparti nella direzione di crescita verso reali poli di eccellenza.

    No alla creazione di nuovi o al mantenimento di servizi esistenti non altamente professionali e con modeste strutture logistiche perché costituiscono soltanto una spesa che tirano, inutilmente, verso il basso i costi generali della struttura.

    Si alla creazione di un sistema di collegamento rapido a mezzo elicottero tra tutti i nosocomi del circondario in modo da renderli collaboranti tra di loro in rapporto alle specializzazioni ed all’eccellenza realmente acquisite e manifestate nella produzione di assistenza e professionalità.

    Una conquista sociale non si azzera per decisioni assurde della politica, ma, eliminati eventuali buchi neri, va migliorata e potenziata specialmente se interessa la salute dei cittadini!

    I Leonfortesi, i Nissorini, gli Agirini, i Regalbutesi, gli Assorini, i Gaglianesi non faranno azzerare silenziosamente la loro struttura ospedaliera!

     

    1 responses to ““La sanità è un diritto non una merce”” Icona RSS

    • Si, No. Belle parole… e poi nulla sul fare della sera.
      Il Consiglio provinciale, quand’ha ricevuto l’assessore Lagalla, ha preso impegno di costituire un tavolo provinciale per l’analisi della situazione e le proposte da formunale. Nulla s’è fatto. E’ stato lasciato tutto al Tavolo Tecnico provinciale, che non s’è mai autonomamente riunito e, perciò è arrivato impreparato alla riunione palermitana di qualche giorno fa, dove solo il direttore generale della USl Enna s’è inventato, lì per lì, la proposta degli ospedali riuniti ecc.
      Pertanto: dov’è andata a finire la politica provinciale?
      chi doveva riunire il tavolo tecnico formato da: persidente della Provincia, sindaco di Enna, direttore Usl, direttore dell’Umberto I, componente Oasi di Troina e tre Tecnici uno di Enna, uno di Piazza Armerina, uno di Nicosia e nessuno di Leonforte (chissà perché).
      Oggi assistiamo al gioco delle parti, in una logica pirandelliana dove tuttri si dicono, a parole e solo a parole, pronti a dare la loro solidarietà.
      Ebbene, Ferragosto ed altri, Leonforte e l’intero distretto non hanno bisogno di parole di “conforto”, ma di effettiva fattuale disponibilità non solo a scendere in piazza ma a qualsiasi azione di massa per difendere il diritto alla salute.
      Se il problema e di carattere economico allora si penalizzino quelle realtà dove si sono registrati gli sprechi. L’ausl di Enna è stata egregiamente dentro il budget assegnatogli.
      Se si vuole riqualificare la sanità allora si faccia un piano provinciale ove tutti siano dentro e nessuno escluso (mi riferisco in particolare all’Umberto I che pare aspiri a divenire policlinico in funzione dell’istituzione da parte della università della facoltà di medicina e chirurgia, con professioni sanitarie incluse. Tutto ciò a danno di Leonforte oggi, e Nicosia e Piazza Armerina domani.
      Enna caput mundi.
      Ma non passerà questa logica. Siamo pronti ad indire il referendum per cambiara provincia.


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