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  • La “rossa” e il Cavaliere

    Pubblicato il ottobre 8th, 2007 Max 2 commenti

    di Stefania Milano
    Roma, 6 ottobre 2007. Il leader di Forza Italia infiamma la nuova Fiera di Roma per il lancio della creatura di Michela Brambilla.


    Lei, la «rossa» favorita del Cavaliere, tacchi altissimi, tailleur attillato color prugna e lunga scia di profumo. Le prime file piene di “brambillini”, uniformati anche nell’apparenza: trenta-quarantenni in carriera rigorosamente in tailleur o giacca e cravatta. Stile curatissimo della rivoluzione liberale.
    L’intervento di Michela Vittoria Brambilla mi risulta vuoto. Vuoto e somigliante a quanto si ascolta quotidianamente da qualunque palco (dalla destra alla sinistra). Sicurezza, giustizia, aspettative dei giovani, gli anziani, le casalinghe e le tasse. E allora dove sta la novità? Si sente dire in giro che i Circoli della Libertà potrebbero formare dei veri e gruppi consiliari, in questa o quella Regione o Comune. Cara Michela, facci capire se i Circoli della Libertà diventeranno presto o più avanti un vero e proprio partito politico. O se resteranno un movimento, un catalizzatore energico di cittadini che chiedono meno Stato ma più efficiente, meno tasse e più spazio all’impresa privata, più sicurezza. Ma senza fare il salto diretto nelle istituzioni.
    Dacci un po’ di chiarezza, dunque. Perché altrimenti la novità dei Circoli potrebbe solo far accrescere il casino italiano. Ne ho piene le tasche di gente come lei che gioca con la politica o per interessi o per noia. Mi sarebbe piaciuto che la Brambilla avesse scavato a fondo della cultura che intende proporre. Ma, o questa cultura e queste radici ideologiche non ci sono (il liberismo di per sé è troppo facile da invocare) o tutto salta, non si regge. Gli italiani sono vaccinati e diffidenti. Si fidano poco degli effetti speciali e delle solite promesse da mercante. E, senza offesa, è proprio quello che si è visto sabato. Nell’ordine i temi salienti dell’intervento sono stati l’immigrazione selvaggia, gli anziani, le tasse, i giovani, le riforme, sicurezza e giustizia. Tutto accennato e non approfondito. Non me ne vogliano gli amici brambillini, ma, per ascoltare un po’ di contenuti reali senza mezze parole e senza incertezze ci è voluto Berlusconi sul palco del padiglione 8 della Fiera di Roma.

     

    2 responses to “La “rossa” e il Cavaliere” Icona RSS

    • Sono convinto che la Brambilla faccia parte di una strategia ben precisa del Cavaliere. Questa analisi appartiene a molti personaggi illustri della carta stampata tra cui Giampaolo Pansa dell’Espresso. Si pensa ad un’azione come quella di Grillo, meno chiassosa e più scosciata. Ma l’intento è quello di attirare le persone stufe di questo tipo di politica e di questi politici. E purtroppo anche tanti pressapochisti.

    • In effetti condivido questa visione e aggiungo qualcosa… Berlusconi periodicamente punta su qualcuno da lanciare e poi, per evitare che prenda troppo forza, sostituisce a questi un’altro soggetto che potenzia… Così facendo potenzia i suoi ma non permette mai che diventino troppo forti… Prima c’era Tremonti, Ora la Brambilla, poi chissà..


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