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  • La Regione pronta a costituire un fondo unico per l’assistenza integrata

    Pubblicato il marzo 13th, 2017 Max Nessun commento

    La Regione sarebbe già in condizione di costituire un fondo unico per l’assistenza integrata per 458 milioni di euro, con i seguenti fondi: 325 milioni di euro nuovi fondi già stanziati, 173 milioni euro in aggiunta e 60 milioni di euro con Lsu da dedicare all’assistenza anziani, che possono permettere ai Comuni di risparmiare risorse da destinare alle persone diversamente abili.

    La Regione ha quindi fatto pervenire un report dettagliato: “Già impiegati assessora Salute per ricoveri Rsa 110 milioni di euro, Centri diurni e riabilitazione 183 milioni di euro. Già impiegati assessorato Famiglia 32 milioni di euro. Fondi nuovi dal 1 marzo 2017:

    Assessorato Famiglia Fondo regionale gravissimi 36 milioni di euro, Fondo nazionale gravissimi 13 milioni di euro, Fondo minori 13 milioni di euro, Oasi Troina 4 milioni di euro, Malati di Sla 2 milioni, Fondo per accudienza nelle scuole trasporto studenti con disabilità 23.500.000 di euro.

    Assessorato Salute: Fondo gravissimi 81.500.000 milioni di euro.
    In pratica – dice il presidente della Regione Rosario Crocetta – è una sonora bugia sostenere che dedichiamo alla disabilità 36 milioni di euro. Tale importo è soltanto quello aggiuntivo regionale creato il primo marzo 2017 che si aggiunge a quello nuovo nazionale di 13 milioni di euro. A tali somme vanno aggiunti, sempre per i disabili gravissimi, 175 milioni di euro di fondi nuovi della salute. In Lombardia tale fondo, ad esempio, è di 21 milioni di euro e in Emilia Romagna di 28 milioni di euro. Probabilmente le associazioni sulla disabilità non conoscono le cifre per il semplice motivo che fino ad ora hanno rifiutato ogni confronto. Faccio un appello a loro per aprire il dialogo per migliorare l’assistenza attraverso piani individuali di indipendenza ed individuare nuove risorse aggiuntive. La vera difficoltà che impedisce di partire subito oggi, è creata dalla differenza di opinioni fra le associazioni sulle modalità di utilizzo del nuovo fondo per i gravissimi di circa 49 milioni di euro, che alcuni vorrebbero destinare all’assistenza indiretta tramite il sistema delle cooperative, ed altri direttamente mediante trasferimenti monetari alle persone con disabilità o alle loro famiglie, sulla base di progetti personalizzati individuali. Naturalmente – conclude Crocetta – è in corso di verifica il numero reale dei soggetti con disabilità gravissima che secondo i dati degli enti locali è di 3.600 mentre da una prima verifica dell’Asp non sarebbe superiore a 2.400, tenuto conto che in Emilia-Romagna il rapporto gravissimi/popolazione è di 3 ogni 10.000 abitanti e in Sicilia è di 7 ogni 10.000 abitanti”.

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