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  • La pubblicità è l’anima del commercio…ma costa tanto!

    Pubblicato il Ottobre 26th, 2014 Max Nessun commento

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    da ViviEnna

    Come se non bastasse, il Comune di Enna lo scorso mese di agosto ha notificato a centinaia di commercianti ennesi degli avvisi di accertamento per  evasione dell’imposta locale sulla pubblicità. A quanto pare la manovra posta in essere dal Comune, per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dopo specifici sopralluoghi dei Vigili Urbani attrezzati di macchina fotografica e rulline misuratrici, è frutto del vigente Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità approvato dal Consiglio comunale e della connessa deliberazione della Giunta municipale con la quale sono state approvate le tariffe dell’imposta. Certo, se trattasi di imposta legittimamente istituita  dal Comune tutti i commercianti devono pagare, tuttavia si registrano casi ai limiti della vessazione che dovrebbero fare riflettere il Sindaco e i suoi collaboratori. Il noto imprenditore Sabatino Savoca, raggiunto da uno di questi avvisi di accertamento per un importo di circa 1.000 euro è stato ulteriormente sanzionato dal Comune per un importo di 300 euro per avere pagato la somme richiesta in ritardo di soli  11 giorni. In pratica il Sig. Savoca  non solo ha pagato la richiesta somma di 1000 euro per sanare la propria posizione pubblicitaria, ma è costretto a pagare un ulteriore 30% per il solo fatto di avere ritardato il pagamento. Il noto commerciante ennese si è limitato laconicamente a dichiarare che “Stanno facendo di tutto per farci chiudere, non comprendendo che chiudendo anche noi, che stiamo resistendo alla crisi economica in atto, chiuderà definitivamente anche questa città”. Abbiamo chiesto a Massimo Greco cosa ne pensa di questo ulteriore balzello per i contribuenti ennesi. “E’ una delle tante imposte locali che gravano sui cittadini contribuenti titolari di esercizi commerciali da pubblicizzare”. Cosa possiamo suggerire ai vessati commercianti per lenire il carico di questa imposta? “Le modalità di contestazione e accertamento dell’omessa imposta mi sembrano corrette. Non mi convince l’organo comunale che ha approvato le tariffe d’imposta. Un ricorso pilota alla CPT per contestare la competenza della Giunta mi sembra più che opportuno”.

     

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