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  • La provincia di Enna perde pezzi

    Pubblicato il agosto 5th, 2007 Max Nessun commento

    di Libero
    La crisi industriale appare nella nostra provincia senza soluzione di continuità: la ripresa spesso continua ad essere annunciata, ma non sembra mai profilarsi all’orizzonte. A distanza di pochissimi giorni, sono altre due le aziende che chiudono i battenti, cancellando purtroppo 45 posti di lavoro.
    La serenità di 45 famiglie è venuta meno, è accaduto per l’azienda Fidia s.r.l., operante nel settore farmaceutico, con all’attivo 27 dipendenti fallita nello scorso mese di marzo e per la Deteritalia s.r.l., che produce prodotti in plastica per alimenti, con una forza lavoro di 18 dipendenti. Il CDA di quest’ultima azienda lo scorso 22 maggio 2007 ha deciso di liquidare l’attività perché negli ultimi anni si sono verificate consistenti perdite.
    La crisi dell’industria assume un rilievo sempre più allarmante, e ha prodotto un sensibile declino economico e sociale nell’area di sviluppo industriale del Dittaino le cui aziende giorno dopo giorno diminuiscono sempre di più.
    La classe imprenditoriale risulta inadeguata ed impreparata ad interpretare i cambiamenti con strumenti economici propri producendo così i risultati che sono sotto gli occhi di tutti che inevitabilmente penalizzano la nostra economica e producendo solo prezzi sociali salatissimi.
    Per Michele Pagliaro, Segretario Generale della Cgil di Enna, “La politica, le istituzioni unitamente alle organizzazioni intermedie, hanno l’obbligo civile e morale di intervenire cercando di trovare delle soluzioni, serve farlo in tempi brevi, e non ci stancheremo mai di gridarlo, perché il rischio che l’industria ennese sta correndo, ancora una volta, è quello della “desertificazione”.
    E’ necessario sin da subito discutere su come sostenere investimenti produttivi che consentono di creare o salvaguardare posti di lavoro durevoli, occorre accelerare per la realizzazione delle infrastrutture fondamentali, vanno garantiti i servizi alle PMI, va implementato e sostenuto l’accesso al credito e può essere utile anche il coinvolgimento dell’Università “Kore” nella direzione dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione dei prodotti.
    Per Pietro Arena, Segretario Generale della Filcem Cgil, la categoria che in Cgil si occupa dei settori produttivi, “Data la persistenza e la pervasività della crisi la Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, proseguirà nella politica di carattere straordinario avviata attraverso i provvedimenti in deroga come la CIGS utile a garantire un minimo reddito ai dipendenti delle aziende in crisi, che da sola non basta a risolvere la devastante crisi occupazione del settore industriale.”

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