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  • La preziosa Cappella marmorea della Madonna della Visitazione

    Pubblicato il luglio 1st, 2018 Max Nessun commento

    Enna: la cappella marmorea della Madonna

    Salvatore Presti

    La preziosa Cappella marmorea della Madonna della Visitazione è l’ultima grande opera eseguita nel Duomo di Enna. È stato lo scultore e architetto catanese Andrea Amato, vissuto nella prima metà del XVIII secolo, ad idearla, progettarla e realizzarla. L’artista ricevette, il 13 luglio 1737, in “conto dei lavori la somma di onze trecento”.

    Fu col ricavato della vendita del feudo di Floristella che gli amministratori della Matrice, la cosiddetta “Maremma”, finanziarono i lavori di rivestimento, con marmi pregiati, della Cappella che custodisce la Madonna per gran parte dell’anno, chiamata appunto dei “Marmi”. E’quanto si apprende da fonti storiche e da documentazioni d’epoca. Cinque anni dopo, nel 1742, quando l’Amato morì ad Enna, lasciò in eredità alla Chiesa Madre tutte le somme a lui dovute, con l’obbligo di celebrare messe in suo suffragio. L’opera fu completata dal maestro catanese Domenico Bevilacqua, valente allievo e nipote dell’Amato, nell’agosto del 1753. “La profusione di marmi di vario colore, il movimento architettonico delle parti, l’armonica inserzione di sculture come i grandi putti librati fra la nicchia e le vistose colonne tortili, i grandi cartigli che si stagliano fra aggettanti e movimentate cornici tappezzandone i muri ai fianchi, conferisco alla Cappella una grande sfarzosità architettonica e scultorea, non disgiunta da una serena compostezza”. Così la descrive Antonio Ragona nella monografia “Il Duomo di Enna”, pubblicata nel 1988, e aggiunge: “Essa s’impone all’ammirazione specie sapendola germinata in un’epoca in cui s’indulgeva facilmente al superfluo e al sovraccarico”. La porticina che chiude la nicchia dove è custodita la Madonna “non è altro che un quadro dipinto da Domenico Basile e attribuito fino a qualche anno fa a Filippo Paladini”. Rappresenta la vergine che saluta Elisabetta nella cosiddetta “Visitazione”. Il pavimento marmoreo della chiesa, completato intorno al 1781, è stata l’ultima significativa opera eseguita nel tempio della cristianità ennese. Esso “segna la continuazione dell’opera marmorea della Cappella della Madonna e s’intona mirabilmente, nella sua semplicità e scelta di colori, a tutto l’insieme architettonico dell’Edifico Sacro dedicato alla Madonna della Visitazione, patrona della città. Ogni anno, dal 2 giugno fino al giorno dell’“Apertura della Madonna”, che coincide con la festa dei SS. Pietro e Paolo (29 giugno), la Cappella dei Marmi si trova al centro dell’attenzione dei fedeli, in attesa del tripudio della traslazione della Statua, dalla nicchia che la custodisce, all’altare maggiore.

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