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  • “La necessità di una riforma degli Enti locali in Sicilia: dai Comuni, alle Città Metropolitane ai Liberi Consorzi.” Appuntamento a Palermo il 17 ottobre

    Pubblicato il ottobre 11th, 2018 Max Nessun commento

    Nota a cura dell’Asael – La riforma di sistema del governo locale costruita nei primi anni novanta con la legge sull’elezione diretta dei Sindaci (in primis in Sicilia con la L.R. n°7/1992) e proseguita con la legge di riforma costituzionale n°3/2001 che individuò nel Comune il primo dei livelli istituzionali dello Stato, per arrivare alla recente “Riforma Delrio” che ridetermina il ruolo delle Province e delle Città Metropolitane nella nostra regione ha creato una condizione di frantumazione nel sistema interistituzionale, con poteri che non dialogano fra loro nell’esclusivo interesse dei cittadini amministrati e di una sana ed operosa politica di sviluppo dei territori.

    L’ASAEL da tempo denuncia la necessità ed urgenza di mettere mano in Sicilia (se ancora si vuole insistere nel suo sistema costituzionale di “specialità”) ad un processo di modernizzazione delle istituzioni che dialoghino fra loro sulla scorta del principio di leale cooperazione istituzionale, mettendo nel contempo fine ad un annoso contenzioso con lo Stato che ha messo in dubbio la “certezza” delle entrate in un sistema di finanza locale sempre più penalizzante nei confronti dei Comuni e dei “nascituri” enti intermedi. A quest’ultimi inoltre in Sicilia, soprattutto dopo la recente bocciatura della Corte Costituzionale, la politica non è riuscita ancora ad assegnare ruoli e compiti precisi e delineati (con contestuale attribuzione di idonee risorse), che, in uno a quelli svolti dai Comuni e dalla Regione, potrebbe realizzare quel tanto auspicato principio ordinamentale di vera “sussidarietà” al servizio unicamente del soddisfacimento dei bisogni dei cittadini amministrati. Questo scenario impone la necessità ed urgenza di una radicale riforma del sistema delle autonomie locali in Sicilia non più rinviabile.

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