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  • La mozione di sfiducia contro il sindaco Maurizio Dipietro.

    Pubblicato il agosto 28th, 2017 Max Nessun commento

    Il sindaco Maurizio Dipietro

    Paolo Di Marco

    L’atto di accusa contro il primo cittadino ennese porta la firma di 15 consiglieri comunali del Pd.

    Ci sono anche i nomi e cognomi di due consiglieri, Lo Giudice e De Rose, vicini al deputato regionale Mario Alloro, esponente Renziano. Ma altri tre consiglieri che “amano” il Matteo fiorentino, Campanile, Savoca e Colaleo, non hanno firmato anzi hanno sottoscritto un altro documento dal sapore programmatico a favore, della tessera n. 1, Maurizio Dipietro. Insomma Enna si ritrova con consiglieri del Pd pronti a buttare a mare il sindaco, che è sempre un tesserato Pd, lo ha comunicato il commissario provinciale del partito Ernesto Carbone e nessuno, nei piani alti romani si è preso la briga di smentirlo. Si ritrova con consiglieri Pd che supportano “ferocemente” il primo cittadino. E si ritrova anche con consiglieri che vorrebbero ma non possono, non si capisce però se fremono per sfiduciarlo o per sostenerlo. C’è quindi un pezzo del partito che sostiene, un pezzo “evidente” che si oppone e un pezzettino che tenta di stare a galla nell’acqua bassa e stagnante. Il Pd nel suo insieme ha così poca considerazione dei cittadini di Enna? Chi di competenza dovrebbe avvisare magari tramite un comizio, un’assemblea o se piace di più un comunicato stampa, che si può scrivere anche comodamente chilometri e chilometri lontano dalla città, per chiarire a quei quattro testoni di abitanti del cocuzzolo siciliano chi sta dentro il Pd e chi no, chi appoggia e chi si oppone. Due parole, bastano due parole. Per la verità la magia dell’essere scarsamente chiari e volutamente aggrovigliati non è virtù di sola prerogativa piddina anche nel centrodestra qualcuno ha dimenticato la buona creanza della linearità politica ed ha messo in atto svolazzi audaci ma per nulla convincenti e alla fine, baciato dalla virtù divina che i molti sconoscono, si è ritrovato seduto, comodamente, su una poltrona assessoriale. Il vortice delle poltrone divinamente ha premiato tanti, che buoni e coerenti non sono, e ne ha bocciato solo uno l’assessore azzerato. Sarà brutto, sporco e cattivo? O è stato sacrificato in un alto e confortevole altare rivolto verso l’area xibetana? Come diciamo noi ad Enna fa senso, per esempio, che il consigliere “tal dei tali”, fino a pochi giorni prima, si sia sciacquato la bocca nei confronti del primo cittadino reclamando contro di lui tutto perfino, quasi quasi, il settencentesco disterro, l’esilio. E’ bastato poi un nulla per lo stesso consigliere per essere proiettato nella sala dei bottoni. Ma non è un regalo o un sostegno compiacente, se ha cambiato le carte in tavola in un batter d’occhio è stato solo “per il bene della città” e per “spirito di servizio”. Cari residenti di palazzo di città siete fortunati, l’ennese si sa è tiepido si riscalda solo nei sabati mattina e nella pausa caffè; poi lascia il mondo andare come va….basta che non lo tocchi. Una filosofia di vita, bella o brutta a seconda dei casi e degli interessi, sostiene qualcuno. Ma non è una filosofia di vita bensì di morte, perchè Enna sta morendo, perchè Enna non produce, perchè Enna da un lato accoglie e dall’altro manda via i suoi figli migliori. E senza figli, con i soli cugini e post cugini non c’è futuro. C’è invece la possibilità per qualcuno di vivacchiare. Sarebbe bello rivedere Enna indignata con l’indice puntato contro un ceto politico che si è macchiato del peccato più grosso, la mancanza di chiarezza e coerenza. Ma questo è un altro discorso, l’indignazione certificherebbe la vita della nostra città e invece per gli ottimisti, ma solo per quelli, Enna è in coma profondo.

    Per la cronaca pubblichiamo il testo della mozione di sfiducia con i nomi dei consiglieri sottoscrittori.

    I sottoscritti consiglieri comunali

     
    PREMESSO:
    che la legge regionale 35/1997 e S.m.i. recita che “il Sindaco, il Presidente della Provincia e le rispettive giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale…..”


    Che il TAR Sicilia Catania, sezione III, il 12 maggio 2011, con la sentenza 1170, ha di fatto confermato con ulteriori argomenti le linee giurisprudenziali del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana, 28 settembre 2007, numero 886, ritenendo legittima una mozione di sfiducia al Sindaco basata semplicemente su motivazioni di carattere politico

    PRESO ATTO:
    della grave ed irreversibile crisi politica comunale, generata a seguito del fallimento del “progetto civico” e della coalizione che ha determinato il governo della Città di Enna;

    dell’avanzato stato di incuria e degrado in cui versa la Città di Enna; 

    delle successive azioni e determinazioni che hanno mutato I’equilibrio delle forze politiche presenti in consiglio comunale; 
    dello stato di stallo in cui versa il governo della città, legato più ad interessi partitici del Sindaco che non alle necessità della gestione esecutiva dell’Ente, al punto che persiste da mesi una carenza istituzionale in seno alla giunta municipale, monca e priva di guida in settori nevralgici per la città. 


    CONSIDERATO CHE:


    Il pesante stallo istituzionale, in cui si trova I’ente Comune, ha generato effetti deleteri per la città e per la propria comunità, la quale lamenta una totale assenza di interventi in ordine alla manutenzione delle strade, alla pubblica illuminazione, al verde pubblico, al decoro urbano, alla bonifica delle aree infestate, al contrasto del fenomeno del randagismo, alla fruizione degli impianti sportivi, alle iniziative per il turismo ed il commercio, alla promozione di politiche agricole ed agroalimentari, agli interventi negli asili e nelle scuole, passando per la disastrosa
    problematica dei rifiuti e all’emergenza sanitaria connessa, per finire alle opere incompiute:
    I’asse viario di viale Caterina Savoca, il completo rifacimento di via Roma e la ristrutturazione delle piscine comunali di Pergusa. Terminando con la disastrosa gestione del Natale 2016, i reiterati annunci di “grandi cambiamenti” in settori importanti come i rifiuti e l’acqua si sono risolti in attività di ordinaria amministrazione, peraltro con I’ausilio del Consiglio Comunale che, all’unanimità, ha voluto la costituzione dell’Aro; i risultati della raccolta differenziata sono
    invece, purtroppo, sotto gli occhi di tutti, con un arretramento in termini di raccolta e pulizia della città; mentre la Presidenza dell’Ato idrico da parte del Sindaco, è risultata un flop sia Politico che amministrativo;

    ll totale disinteresse del Sindaco genera un rallentamento se non il blocco in ordine alla fruizione di servizi efficienti da parte della cittadinanza generato dalla mancanza di presidio del territorio;
    L’attuale assetto politico non può che determinare una totale assenza di prospettiva politico-programmatica per la città, la quale soffre I’assenza di autorevolezza istituzionale dovuta alla “assenza” del Sindaco Dipietro, tutto ciò determina un indebolimento del”potere contrattuale” del nostro territorio rispetto all’ambito provinciale, regionale e nazionale; 


    RITENUTO CHE: 

    Dal dibattito politico svolto a sala d’Euno, voluto tra 1’altro dal Sindaco Dipietro, lo stesso non ha fornito elementi utili per ipotizzare un rilancio dell’azione amministrativa e politica della città di Enna; 

    Il protrarsi di questo stallo istituzionale sarebbe ulteriormente deleterio in un’ottica di salvaguardia degli interessi del nostro territorio e della nostra comunità.


    CHIEDONO

    Che si discuta e si approvi la 

    MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO Avv. MAURIZIO ANTONELLO DIPIETRO ponendo, altresì, in essere tutte quelle azioni e determinazioni atte a ridare, quanto prima, la parola ai cittadini.

    I Consiglieri:

    1. Salvatore Cappa

    2. Ezio De Rose

    3. Emanuela Guarasci

    4. Tiziana Arena

    5. Stefano Rizzo

    6. Paolo Timpanaro

    7. Rosario Vasapollo

    8. Stefania Marino

    9. Paolo Gloria

    10. Emilia Lo Giudice

    11. Mario Tremoglie

    12. Marta Potenza

    13. Massimo Rizza

    14. Angela Marco

    15. Filippo Fiammetta

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