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  • La miniera potrebbe tornare a produrre

    Pubblicato il Agosto 12th, 2009 Max Nessun commento

    (articolo del 13 gennaio 2009 apparso su “La Sicilia”)
    Oggi si riunisce la commissione d’inchiesta su Pasquasia, nella sala del consiglio, istituita dalla provincia per delineare il percorso fin qui raggiunto.
    Dopo gli ultimi incontri alla Regione con l’assessore all’Industria, Pippo Gianni, tra i presidenti della provincia di Enna, Pippo Monaco, i colleghi delle province di Caltanissetta e Agrigento assieme ad altri enti preposti, qualcosa si sta muovendo visto che lo scorso 3 marzo sul sito di Pasquasia si è proceduto ad un sopralluogo per la verifica dello stato di consistenza della miniera di sali potassici.
    La commissione istituita con delibera da parte del consesso civico provinciale lo scorso novembre è composta da 28 membri ed è presieduta da Giuseppe Regalbuto, il consigliere provinciale che presentò un punto all’ordine del giorno sul sito di Pasquasia dopo che un deputato dell’Ars aveva indicato il sito un possibile luogo di deposito dei fanghi tossici presenti nel siracusano, nella zona industriale di Priolo. Da quel momento si posero le basi per l’istituzione di una commissione, formata da politici, professionisti e rappresentanti della società civile, e che ha durata di sei mesi, tanto che il mandato scadrà nel mese di maggio.
    “Illustrerò alla commissione il cammino fin qui fatto – riferisce il presidente della commissione Giuseppe Regalbuto – oltre a uno studio delle problematiche gli incontri del presidente della provincia Monaco con l’assessore Gianni hanno riscontrato diversi elementi positivi. Il lavoro e lo studio della commissione è uno strumento per la ricerca della verità e se contribuirà a mettere il sito in sicurezza con l’eventuale bonifica, nel caso si renderà necessaria, sarà un successo per tutta la comunità, nessuno escluso, a favore della salvaguardia del nostro ambiente e della nostra salute”. La Regione dovrebbe procedere per la verifica dello stato di salute del sito e nel caso in cui fosse possibile si potrebbero ottenere contributi europei per nuovi tipi di estrazione. Infatti il sottosuolo secondo alcune indiscrezioni, possiede materiale estrattivo per oltre 30 anni e addirittura si potrebbe produrre magnesio –metallico materiale utilizzato per l’industria dell’aeronautica. I lavori inizieranno alle 10,30 nella sala consiliare della provincia.

    RENATO PINNISI

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