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  • La forestazione passa alle Province ma incombe il rischio d’incostituzionalità

    Pubblicato il Aprile 22nd, 2012 Max 1 commento

    di Massimo Greco
    Anche questa volta l’Assemblea Regionale Siciliana ha dimostrato di legiferare all’insegna dell’improvvisazione e del dilettandismo. Il trasferimento alle Province Regionali di corposi settori della forestazione, oltre a rappresentare il già previsto revirement rispetto alle esclusive funzioni amministrative di coordinamento e indirizzo delle attività comunali che il legislatore ha recentemente concesso alla Province, rischia l’incostituzionalità. Costituisce infatti principio fondamentale della finanza pubblica quello secondo cui, nella ipotesi in cui l’esercizio di funzioni e servizi resi dalla P.A. all’utenza, o comunque diretti al perseguimento di pubblici interessi collettivi, venga trasferito o delegato da una ad altra Amministrazione, l’autorità che dispone il trasferimento o la delega è, pur nell’ambito della sua discrezionalità, tenuta a disciplinare gli aspetti finanziari dei relativi rapporti attivi e passivi e dunque anche il finanziamento della spesa necessaria per l’estinzione delle passività pregresse. Non può quindi ritenersi conforme ai principi fondamentali della finanza pubblica, rinvenibili nella legislazione dello Stato, la totale omissione, da parte del legislatore regionale, di ogni e qualsiasi disciplina a questo riguardo; omissione che può essere foriera di incertezza, la quale può tradursi in cattivo esercizio delle funzioni affidate alla cura della P.A. La Corte Costituzionale ha già precisato che, nel caso di trasferimento di compiti da un’articolazione ad altra del complessivo apparato della pubblica amministrazione, è necessario tenere indenne il soggetto subentrante dalle passività maturate nella gestione dell’ente sostitutivo o soppresso, le cui funzioni siano attribuite ad altro soggetto. Né, tale necessaria avvertenza, può essere rimandata dal legislatore ad una futura quanto incerta attività regolamentare, attesa la natura amministrativa e quindi discrezionale di quest’ultima.


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