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  • La facoltà di Medicina ennese della Dunarea è al secondo anno e guarda con decisa fiducia al futuro

    Pubblicato il marzo 27th, 2017 Max Nessun commento

    La Dunarea de Jos din Galati di Enna in conferenza stampa

    La facoltà di Medicina ennese della Dunarea de Jos din Galati è in salute. E lo è talmente che abbiamo effettuato nuovi investimenti per rafforzare lo studio e la preparazione degli studenti”.

    Con queste parole l’ex senatore Vladimiro Crisafulli ha iniziato la conferenza stampa alla presenza del viceministro della Romania con delega alla Ricerca Lucian Puiu Georgescu e al rettore Iulian Gabriel Birsan. Ha dato pure notizia che nei prossimi giorni saranno ad Enna due nuovissime attrezzature altamente specializzate, un tavolo virtuale e un navigator di vivisezione. I macchinari provengono dagli Stati Uniti d’America e sono arrivati a Roma. A breve saranno in Sicilia. Il costo della nuova strumentazione si aggira attorno ai centomila euro. Domani la delegazione ennese con il viceministro rumeno e il rettore della Dunarea saranno a Palermo ospiti del governo regionale. Un incontro per chiarire una volta per tutte che gli angoli sono definitivamente smussati. “Anche se – dice Crisafulli – c’è ancora chi si annaca”. Il riferimento è all’Asp di Enna che dopo aver annunciato che gli studenti possono fare i tirocini anche nell’ospedale Umberto primo non è stato fatto alcun passo concreto in avanti. “Questa situazione – continua Crisafulli – ci dispiace ma non ci trova impreparati. Abbiamo già stretto tanti rapporti con strutture catanesi, ennesi e palarmetani. Per noi il problema dei tirocini non è un problema”. Ma di questo l’ex senatore ne parlerà di sicuro domani con il presidente della Regione Rosario Crocetta e con i suoi assessori a Palermo. A breve igli studenti di Medicina dovrebbero poter usufruire anche dei servizi dell’Ersu di Enna. Per quanto riguarda l’Erasmus è ormai certa la collaborazione con l’università Kore e con l’ateneo di Palermo. “Siamo una realtà – ha concluso Crisafulli – e in futuro sapremo valorizzare ancora di più questa esperienza con nuove iniziative. Il viceministro Lucian Puiu Georgescu ha spiegato come questa esperienza si trovi all’interno di un panorama di studi che “si integra in Europa. L’Unione deve trovare il suo futuro nella collaborazione fra gli Stati ed essi con le università. Sono percorsi che da tempo gli atenei hanno intrapreso e che noi continuiamo. Anche questa mattina abbiamo lavorato per imbastire rapporti con istituzioni locali”. Il rettore Iulian Gabriel Birsan non ha sottaciuto “i problemi del primo anno ma adesso siamo avviati bene. I nostri studenti devono superare il primo impatto della difficoltà della lingua ma uyna volta avviati non c’è problema. Abbiamo davvero bravo studenti”. Nel futuro la sede ennese delal Dunarea intende proporre corsi anche in altre lingue quali inglese e francese. Sempre nel pomeriggio di ieri la delegazione ha incontrato il presidente della Kore Cataldo Salerno.

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