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  • La Class action è uno strumento da non sottovalutare per orientare il Comune sulla gestione della TARSU

    Pubblicato il dicembre 16th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Una pronuncia favorevole del Giudice oltre ad accertare l’avvenuta violazione degli interessi dei ricorrenti, condanna l’amministrazione (o il concessionario) all’adozione, entro un congruo termine, dei provvedimenti necessari a porre rimedio all’accertata disfunzione. Tale azione mira dunque a ‘correggere’ l’attività amministrativa orientandola al rispetto di standard quali-quantitavi, con effetti che si estendono al di là delle parti ricorrenti, finendo per interessare l’intera collettività. Attraverso simili pronunce si può invero effettivamente garantire il rispetto dei criteri costituzionali di imparzialità, buon andamento, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, quali presupposti per la tutela di quel “diritto del cittadino a una buona amministrazione” sancito dall’articolo 41 della Carta di Nizza. Ne avevamo già parlato in un precedente articolo: http://liberamente-enna.it/da-oggi-tremano-gli-aa-tt-oo-%c2%abdal-1-gennaio-anche-in-italia-operativo-uno-strumento-di-civilta-per-i-consumatori%c2%bb.php

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