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  • La CGIL sulla vertenza Monte Scalpello

    Pubblicato il settembre 11th, 2007 Max 1 commento

    di FILLEA CGIL Enna
    Coesistenza e non prevalenza dell’ambiente su tutti gli altri valori e principi sociali. Legalità, ambiente, lavoro e reddito per le famiglie sono conciliabili e non vanno posti in contrapposizione di esclusione. Per costruire opere d’arte di pregio mondiale come il duomo di Noto o Piazza S.Pietro serve la pietra. Da qualche parte bisogna estrarla e lavorarla ad arte con la mano dell’uomo, dei lavoratori. Invece bisogna registrare il ritardo amministrativo con cui si affronta la vertenza.

    Infatti la ditta già da diversi anni (2001) ha presentato il piano di risanamento ambientale. Solo l’Assessorato regionale al territorio l’ha approvato nel 2005. Poi silenzio. C’è da domandarsi quale sia il servizio che la pubblica amministrazione rende allo sviluppo, alle imprese, al lavoro! In questa vicenda di civiltà gli ambientalisti hanno avuto un loro ruolo ed hanno ottenuto quanto chiedevano, cioè i vincoli ambientali per una riserva naturale. Ora serve equilibrio. Chiamiamo la Provincia Regionale a farsi garante del rispetto dei vincoli in modo che questi diventino risorse per il territorio e non strumenti di mummificazione. Pertanto la Provincia deve esprimersi con un apposito Consiglio Provinciale dichiarando la disponibilità a garantire la vigilanza, quella propria ma anche quella che può servire al decreto di apposizione dei sigilli da parte del Tribunale di Nicosia: ne ha potere istituzionale e strumenti. Così gli impianti esistenti di trasformazione della pietra (mulino e asfalto, perché quello di calcestruzzo è svincolato) possono essere rimessi in attività a salvaguardia dell’occupazione che ancora resta nel nostro Sud, risorsa fondamentale. Affezionati a quei posti di lavoro gli operai sono disposti a tutto. Pur di non perderli. Chiarezza necessaria per evitare di assottigliare, magari involontariamente, l’esercito di quanti siamo impegnati per lo sviluppo sostenibile in tutte le sue componenti, fra le quali c’è pure l’ambiente.

     

    1 responses to “La CGIL sulla vertenza Monte Scalpello” Icona RSS

    • Non capisco quale possa essere la competenza istituzionale della Provincia regionale di Enna su un problema del genere. Solo il Prefetto è chiamato a far sedere tutti gli Enti Pubblici a vario titolo coinvolti nel problema “Monte Scalpello” e proprio l’Ente Provincia non c’entra assolutamente niente. Spesso le cose non funzionano proprio perchè vi è confusione dei ruoli istituzionali!!


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