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  • L’Accademia Pergusea rinnova i vertici e rilancia sulla trasformazione dell’Ente Autodromo di Pergusa

    Pubblicato il Settembre 23rd, 2011 Max Nessun commento

    di Libero
    L’Assemblea dell’Accademia Pergusea, nella seduta del 21 scorso, ha eletto i nuovi consiglieri e il collegio dei sindaci revisori. A giorno si riunirà il Consiglio per la nomina del Direttivo. I soci hanno affrontato la tematica dell’Autodromo e dello stato dell’arte rispetto al manifestato intento dei nuovi vertici del Consiglio di procedere alla trasformazione da consorzio tra enti pubblici in società per azioni, peraltro auspicata dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio.

    E’ chiara la ferma intenzione dei soci difendere tale risorsa storica e imprenditoriale ennese, occasione di sviluppo economico e occupazionale, irripetibile motivo di lustro e notorietà in tutto il mondo per la Provincia di Enna.

    All’autodromo sono legati interessi generali della collettività; l’importanza è a tutti nota: in cinquant’anni di attività motoristica, Enna si è inserita nella mappa delle capitali europee dell’automobilismo sportivo, con benefici effetti sia economici che d’immagine.

    L’Autodromo è una struttura coerente e rispettosa della cultura ambientalistica che negli anni si è andata più diffondendo ovunque, che  ha funzionato per quasi cinquant’anni, concorrendo allo sviluppo economico di tutto l’ennese e alla conoscenza di Enna a livello internazionale.

    L’autodromo appartiene alla storia ed alla tradizione della nostra Provincia, con il contributo, la passione ed i sacrifici di tutti gli ennesi, che ne seppero comprendere le potenzialità, ai fini di uno sviluppo turistico ed economico di Pergusa e delle zone vicinorie.

    La competizione sul mercato internazionale richiede logiche dinamiche e snelle di operatività ed obbliga ad avere pertanto un Ente, svincolato dalle rigide normative proprie degli Enti Pubblici, coinvolgendo i privati nella gestione.

    In tal senso una apposita struttura “commerciale” appositamente dedicata potrà risultare necessaria per promuovere la vendita del nuovo “prodotto Pergusa”.


    E’ pertanto indispensabile la trasformazione del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa in una società di capitali con il coinvolgimento di azionisti privati, da individuare soprattutto in imprenditori con già una conoscenza del mercato, delle esperienze significative nel campo, così da poter apportare il loro contributo non solo in termini economici ma anche con le loro idee e know-how.

    La nuova normativa societaria consente la trasformazione “eterogenea” e si ammette per la prima volta in maniera esplicita la trasformazione tra “soggetti societari” e non “societari”. Con la trasformazione l’Ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti processuali dell’ente che ha effettuato la trasformazione (art. 2498 c.c.). La trasformazione dovrà essere deliberata dall’Assemblea straordinaria e risultare da atto pubblico.

    In sintesi le motivazioni per cui il Consorzio non può prescindere dal trasformarsi in s.p.a. sono:

    1. Sotto l’aspetto civilistico il Consorzio è già da tempo una società commerciale e deve ora regolarizzare la sua forma giuridica;
    2. Sul piano fiscale il Consorzio ha perso da tempo la qualifica di “ente non commerciale” e deve ora adeguare la sua soggettività a quella delle società di capitali;
    3. Sul piano organizzativo, il funzionamento del Consorzio è già improntato sul modello societario.

    Le suddette argomentazioni inducono a ritenere non facoltativa ma obbligatoria la trasformazione dell’Ente in s.p.a. e detta operazione può procurare all’Ente Autodromo di Pergusa degli aspetti positivi quali :

    1. dare vita ad un soggetto di forte capacità competitiva, in grado di assumere decisioni rapide a forte caratterizzazione imprenditoriale al fine di garantire e consolidare la gestione dell’autodromo;
    2. potenziare le capacità di sviluppare una forte politica di alleanze che lo strumento associativo non favorisce;
    3. facilitare l’ingresso di nuovi soci o nuovi assetti partecipativi;
    4. realizzare un soggetto giuridico maggiormente adeguato alle esigenze commerciali e organizzative;
    5. permettere nuove politiche di finanziamento;
    6. creare condizioni ottimali per affrontare le nuove opportunità di business che si possono delineare nel settore. 

    Gli Enti Soci debbono pertanto provvedere ad iniziare l’iter per la trasformazione in SpA del Consorzio e successivamente dovranno essere messe sul mercato parte delle quote, aprendo ai privati, relativamente alla proprietà dell’impianto.

    La gestione invece dovrà essere successivamente affidata a terzi, attraverso lo strumento del Project Financing, così che, con investimento di privati, ai quali affidare la gestione medio-lungo termine, si possano provvedere direttamente a tutte le migliorie necessarie per rendere l’intera struttura (e non solo il circuito) realmente appetibile al mercato.

    In tale maniera gli Enti Soci non dovranno più destinare risorse per l’Ente di gestione per l’attività dell’impianto (peraltro attualmente inesistenti).

    La struttura resterà di proprietà della Provincia e del Comune, che ne trarranno addirittura un utile dal canone di locazione alla società di gestione, la quale a sua volta impegnata a realizzare profitto dovrà produrre investimenti, che si trasformeranno in distribuzione di ricchezza per l’intero comprensorio.

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