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  • Kore e i suoi privilegi

    Pubblicato il settembre 29th, 2007 Max 26 commenti

    di Cittadino ennese
    Gentili lettori ed internauti del Blog di Liberamente, riporto una notizia pubblicata su vivienna.it: “Enna. Bus gratis per gli studenti Università Kore. Lunedì mattina – alle 10,30 – presso la sede del Rettorato dell’Università Kore di Enna, verrà presentato il nuovo servizio navetta ‘Kore Bus’ destinato gratuitamente agli studenti ed ai dipendenti dell’Università Kore.
    Il servizio, che rappresenta una novità nel panorama universitario regionale, distingue la Kore dagli altri atenei siciliani per il fatto che garantisce la mobilità gratuita a tutti gli studenti”.

    Mi sembra una cosa assurda. Per quale motivo gli studenti dovrebbero viaggiare “gratis” ovvero a spese della comunità. Per quale motivo i dipendenti della Kore dovrebbero avere questo privilegio?
    E’ una vergogna, un modo come un altro per regalare soldi a qualcuno, uno schiaffo ai cittadini che improvvisamente si vedono declassati ingiustamente e a loro spese.
    E’ proprio vero, in nome e gloria dell’Università si può tutto!!!

     

    26 responses to “Kore e i suoi privilegi” Icona RSS

    • Ma allora perchè abbiamo voluto creare la rubrica “L’occhio su Kore”, proprio perchè conosciamo cosa sono in grado di fare questi nostri amici.

    • Se il Servizio lo paga la Kore non ci vedo niente di male. In questo caso non ci sarebbero privilegi. Diverso è se il servizio lo pagano altri, e per altri intendo Comune etc… in questo caso sarebbe non un privilegio ma una vergogna.

    • Sembra chiarito che il servizio in questione nasce da un accordo tra l’università, l’ersu e la sais. Quindi chiunque ne usufruisca, studenti o dipendenti, non credo sia un affronto alla morale pubblica. Non ci saranno spese per la comunità, quindi, a meno che qualcuno che possiede altri dati dati tecnici smentirà queste mie poche righe.

    • un proverbio latino così recita: >….. in nome di quell’accordo di cui si legge in un commento

    • Il proverbio latino “do ut des”

    • Diciamo caro Nonno Libero che la frase più che un proverbio latino fa parte di una sentenza del Magistrato Paolo (Ti do perchè tu mi dia)

    • Grazie a Segio Trapani per la precisazione. Le mie sono solo riminescenze molto vecchie . . .

    • Per carità caro Nonno Libero, essendo non molto giovane ho pieno rispetto della figura dei nonni!

    • non si capisce l’indignazione di “Cittadino ennese”

    • non capisco l’indignazione del cittadino ennese
      credo che a molti ennesi no interessa nulla di enna e del suo futuro
      povera università!!!!!!!!

    • ” accordo tra l’università, l’ersu e la sais…. “Non ci saranno spese per la comunità…”

      Bisognerebbe verificare:
      1) cos’è l’università. Chi la finanzia: la regione, i comuni, le tasse, ecc. Se c’è di mezzo la regione (com’io credo) ed i comuni ci sono soldi di tutti.
      2) cos’è l’ersu (ente regionale per il diritto allo studio): ancora la regione ed ancora sodi di tutti.
      3) cos’è la sais. Ditta privata che s’assicura in convenzione e/o concessione (possibilmente senza nessuna gara) una parte sicura d’introiti.
      Non mi pare sia stata un’ottima scelta la gratuità del servizio indiscriminata a studenti e/o impiegati, quest’ultimi in quanto tale possessori di reddito.

    • La REGIONE concede un consistente contributo di qualche MILIONE di euro, ma siccome normativamente non può riversarlo direttamente alle università, ecco che questo MILIONE compie un giro che va dalle casse della Provincia alle casse del CONSORZIO ENNESE UNIVERSITARIO, l’unico titolato per legge a ricevere il finanziamento. Dopo, ovviamente, il consorzio dà queste somme all’Università.

    • Il consorzio universitario ennese è costituito da soggetti pubblici, comuni e provincia regionale, ecc. cui anche il mio comune fa parte. Quindi si tratta di soldi pubblici.

    • Nella rubrica “L’occhio su Kore” vi è un articolo che, sinteticamente, traccia lo status giuridico di Kore:
      http://liberamente-enna.it/anche-la-kore-dovra-consentire-l%e2%80%99accesso-agli-atti.php
      Per ulteriori approfondimenti si veda anche:
      http://www.massimogreco.org/KORE_TRECARTE.htm

    • Allora facciamo una convenzione per gli impiegati della provincia,una per quelli del comune, genio civile, asl etc. Personalmente non ci vedo nulla di strano, ma ormai è necessario criticare qualsiasi iniziativa pur di andare contro. Scagliamoci contro tutto e contro tutti, meglio se tinti di rosso. Poniamo sempre problemi e soprattutto non diamo mai una soluzione. Quella lasciamola agli altri.

    • Così….tanto per chiarire…la mia era solo una provocazione….

    • Bisognerebbe tenere presente:
      1. che i soldi pubblici s’appartengono a tutti.
      2. che non possono essere deviate a favore di istituzioni o enti che ne fanno un uso privato o privatistico.
      3. dove ci sono soldi pubblici ci devono essere procedure di evidenza pubblica.
      Nel caso in specie, la distribuzione “a pioggia” da a chi ha e non non merita e non contribuisce a migliorare le condizioni di chi non ha; inoltre la gestione attraverso la convenzione/concessione non mette tutti sullo stesso livello ovvero sullo stesso nastro di partenza, ma avvantaggia la sais

    • …..ma oltre la SAIS quale altra società gestisce ad Enna i trasporti urbani da circa quarant’anni (quelli che mi ricordo ovviamente)?
      Magari facciamo una bella gara ad evidenza pubblica e facciamo partecipare l’ATAC o l’AMT,così avremo società romane o palermitane ad erogare il servizio pubblico dei trasporti.

    • Poteva essere chiunque, anche una società nuova di zecca. Se poi se la sarebbe aggiudicata la Sais bene, altrimenti… Non può agire la Sais in regime di monopolio, o No?

    • Chi ha stabilito il prezzo?

    • Sul piano giuridico concordo con Sal. Luther fa un ragionamento condivisibile solo sul piano politico e comunitario.

    • E quale è quella società nuova di zecca disposta a investire sul trasporto urbano ad Enna?Perchè il problema viene sollevato solo adesso e non prima con altri sindaci di colore diverso, che hanno usufruito dei servizi della SAIS per il trasporto scolastico o per quello degli anziani?Mi risulta che anche esponenti politici di destra siano molto vicini ai vertici della SAIS, o mi sbaglio?

    • Altrochè….!! Ma è infatti il consociativismo municipale che ha fatto inceppare il sistema delle regole.

    • Mr. Luther, se non si prova non si potrà mai sapere se c’era un’altra società disposta ad investire. L’affidamento ha precluso di sapere.
      Vogliamo una società più giusta o lottiamo per una legalità che vorremmo fosse applicata solo e sempre ad altri?
      Il discorso politico-comunitario è tipico dell'”orticello”, che non fa bene alla comunità perché non è mai certo che hai il meglio a più basso prezzo. Le concessioni spesso sono lame a doppio taglio che, guardacaso, tagliano da emtrambi i lati le tasche dei cittadini, anche di quelli meno abbienti per i quali ci sciacquiamo la bocca ogni qualvolta lo riteniamo utile e conducente.

    • Vedi ATO idrico e rifiuti!!!

    • Dear mr SAL, sono pienamente d’accordo con la sua analisi. Non faccio alcun discorso di tipo comunitario. Esistono delle regole e facciamo parte della comunità europea. Se si rispettassero le regole in questa città forse si starebbe meglio tutti. La mia considerazione riguardava semplicemente un malcostume che si protrae ormai da anni, e che non riguarda solo il presente.
      BY


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