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  • Ispettori al Comune di Enna con armi spuntate

    Pubblicato il Settembre 21st, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    L’Assessorato reg.le alle Autonomi locali chiamato dal gruppo consiliare dell’MPA sulla vicenda della elezione del Presidente del Consiglio comunale di Enna, nel chiedere chiarimenti, ha anticipato l’arrivo di un ispettore. Il funzionario incaricato dalla Regione, qualora ravvisasse il vizio di legittimità eccepito dal Consigliere comunale Scillìa, non potrà che richiedere al Consiglio comunale di Enna di rideterminarsi in ordine alla elezione del Presidente del consiglio annullando in autotutela la delibera con la quale si è proceduto alla elezione del vertice consiliare pur in assenza del necessario quorum strutturale. Qualora il Presidente del consiglio dovesse dimettersi tutto filerebbe liscio, facendo anche cadere il motivo del contendere incardinato al Tar di Catania per le medesime ragioni. Se invece il Presidente non si dimette –


    e il Consiglio comunale non ritenesse di annullare in autotutela l’elezione, nulla cambierebbe anche in presenza di un’eventuale diffida dell’Assessorato reg.le alle Autonomie locali. Né, tanto meno, è ipotizzabile l’attivazione del potere sostitutivo ad opera del medesimo Assessorato reg.le nel caso in cui, come quello in questione, l’omissione dell’ente abbia riguardo al mancato annullamento di atti ritenuti illegittimi, attesa la necessità di una valutazione discrezionale relativa alla sussistenza o meno dell’interesse pubblico al ritiro dell’atto illegittimo (che costituisce fonte di legittimazione e limite del proprio operato) e l’infungibilità dell’ente cui è attribuito tale potere di valutazione. Com’è noto infatti, il potere sostitutivo regionale è attivabile solo per l’omissione di atti amministrativi obbligatori e non anche per quelli la cui natura riposa su valutazioni discrezionali (Ufficio Legislativo e legale della Regione Siciliana, parere n. 278/2006). In questo caso solo il Tribunale regionale amministrativo potrebbe in via giurisdizionale annullare d’autorità la delibera comunale di elezione del Presidente del consiglio comunale.

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