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  • Ipab Piazza Armerina. Il Cga dà ragione al Comune che evita il dissesto

    Pubblicato il Febbraio 6th, 2017 Max Nessun commento

    L’interesse precipuo del Comune ha portato il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo, ordinanza n. 79 del 2 febbraio 2017, ad accogliere il ricorso presentato dal sindaco dell’amministrazione comunale di Piazza Armerina Filippo Miroddi contro l’applicazione delle norme regionali che gli intimavano di caricare sulle casse dell’ente i debiti e il personale dell’Ipab Casa di Riposo San Giuseppe.

    Quindi il Comune è salvo poiché incorporazione dell’intera massa debitoria e l’assunzione nel proprio organico del personale avrebbe portato il bilancio in dissesto. Il Cga ha quindi accolto il ricorso del Comune ed ha conseguentemente sospeso l’efficacia del decreto emesso dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Va anche sottolineato che continua dopo 15 anni l’agonia dei dieci dipendenti rimasti che da anni e anni non vedono uno stipendio e che speravano finalmente che un po’ di luce ci fosse anche per loro. Una precarietà pagata a caro prezzo, con la serenità che è venuta a mancare e qualcuno ha mezzo sul piatto, quale prezzo, anche la salute personale. E invece niente, il Comune non è obbligato ad assumerli e non è obbligato a far fronte ai debiti che nell’ultimo decennio sono diventati una montagna. Più voci riferiscono che si tratterebbe di 4/5 milioni di euro. Una somma spaventosa per il Comune impossibilitato a farvi fronte che lo butterebbe immediatamente nel baratro del default con consegenze negative lunghissime. Ormai da anni la Casa di Riposo San Giuseppe di Piazza Armerina esiste solo sulla carta, non ha più ospiti e i dipendenti sono costretti a guardarsi negli occhi per giornate intere. Questo è il paradosso della nostra terra. In altri posti le Case di riposo offrono due risultati regalano agli anziani tanta serenità per gli ultimi anni di vita e assicurano posti di lavoro e stipendi sicuri agli addetti. Dalle nostre parti chiudono senza assicurare servizi e lasciano famiglie intere senze un reddito.

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