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  • Intervista al Presidente Fini

    Pubblicato il febbraio 13th, 2009 Max Nessun commento

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    di Franco Librizzi
    Presidente Fini, quale è il suo pensiero riguardo il Testamento biologico.

    “C’è un vuoto legislativo che deve essere colmato nel più breve tempo possibile attraverso una approfondita discussione in Parlamento, scevra da pregiudizi. Il disegno di legge sul cosiddetto Testamento biologico è già incardinato al Senato. La vicenda Englaro, naturalmente, ha fatto si che tutti i gruppi- ha detto il Presidente della Camera- prendessero l’impegno per una sollecita discussione-approvazione del testo. Non appena il testo verrà alla Camera, certamente la Camera agirà con la stessa consapevolezza”. Sulla vicenda Englaro, il Vaticano ha voluto dire forzatamente la sua?

    “Non sta a me giudicare queste cose”, ha tagliato corto Gianfranco Fini.

    Parlando, inoltre, di Europa, Gianfranco Fini ha detto: “L’Italia al pari di tutti gli altri Paesi europei è esposta alla crisi economica e ancor di più al rischio di una crisi sociale. Credo che tutti in Europa abbiano consapevolezza che la risposta non può essere affidata solo alle politiche nazionali. Occorre una risposta corale da parte dell’Unione Europa, altrimenti si rischia di dar vita a interventi che non affrontano la questione nella sua interezza. E’indispensabile che l’Unione Europea, ma lo sta facendo, ribadisca che non possono esistere politiche di tipo protezionistico, politiche volte a negare alla radice quelle che sono le regole e i principi dell’Unione Europea.

    In tal senso – ha continuato Fini- c’è qualche brutta avvisaglia: penso alle polemiche scoppiate in Gran Bretagna, per il fatto che una ditta siciliana aveva vinto una gara d’appalto. Non è certo con il protezionismo o con la difesa di logiche di tipo nazionalistico che si risolve una crisi che riguarda tutta l’Europa se non tutto l’Occidente.”
    Infine sul rischio di possibili leggi razziali in Italia, il Presidente della Camera ha così risposto:”No, questo appartiene alla polemica anche un po’ sguaiata. Non c’è dubbio che noi dobbiamo dar vita a delle leggi che siano garanzia di sicurezza per il cittadino, ma anche garanzia di integrazione per i tanti lavoratori stranieri che vengono nel nostro Paese e che sono una risorsa per la nostra economia. È sempre e solo un problema di equilibrio, spesso l’equilibrio non esiste. Non sta a me dire nelle leggi. Certamente spesso l’equilibrio- ha concluso- non esiste nelle polemiche”.

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