La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Intervista a Massimo Greco sull’emergenza rifiuti

    Pubblicato il Febbraio 2nd, 2009 Max 2 commenti

    di Libero
    Presidente come usciremo dalla crisi?

    “Possiamo uscirne attraverso la sottoscrizione di un <<accordo di salute pubblica>> in cui Presidente della Provincia, Sindaci, Società d’ambito, Organizzazioni sindacali e Associazioni degli utenti stabiliscono di porre fine alle ostilità assumendo ognuno un impegno solenne. Il Presidente della Provincia a coordinare le azioni attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico; i Sindaci a far approvare le tariffe dai consigli comunali entro il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione; le Organizzazioni sindacali a sensibilizzare tutti gli operatori per un utilizzo più funzionale ed efficiente delle risorse umane; le Associazioni degli utenti a fornire il loro contributo per l’individuazione di una tariffa equa comune per comune; la società d’ambito a contenere le spese generali del servizio e ad eliminare l’IVA dalle fatture.

    E se le tariffe approvate dai consigli comunali non fossero conformi al piano industriale della società d’ambito?

    “Pazienza, si aprirebbe un contenzioso interno tra il singolo Comune e la società d’ambito di cui fa parte, ma in compenso si sanerebbe quello con i cittadini. Questo consentirebbe di ripristinare il normale meccanismo dei versamenti della Tia a partire dall’anno in corso e, di conseguenza, i Comuni potranno contare sulla liquidità di cassa per anticipare le somme necessarie al mantenimento del servizio con SiciliaAmbiente”.

    Questo significa che bisognerà mantenere l’affidamento in capo a SiciliaAmbiente nonostante la sentenza del CGA?

    “L’affidamento del servizio in via temporanea è necessario per almeno tre motivi: 1) perché si garantisce la continuità di un servizio che è pubblico, ma anche essenziale, evitando che ogni Sindaco faccia di testa sua attraverso l’uso disordinato delle Ordinanze contingibili ed urgenti; 2) perché solo così si possono garantire con certezza gli attuali livelli occupazionali; 3) perché è fondamentale attendere sia le motivazione della decisione del CGA sia la riforma del sistema in corso all’A.R.S..”

    E sui debiti pregressi?

    “In questo momento è necessario individuare le soluzioni per il presente e non per il passato. E comunque questo argomento è oggetto di riflessione politica in sede legislativa. Troveranno una soluzione per evitare di mandare in dissesto tutti i comuni”.

    In tutto questo la politica che deve fare?

    “Deve fare un passo indietro, prendendo atto del fallimento e ricominciando da zero”.

    In pratica?

    “Così come accaduto per la società d’ambito anche in SiciliaAmbiente si dovrà azzerare il consiglio di Amministrazione attraverso formule emergenziali tipiche dei commissariamenti. Potrebbe essere un segnale di buona volontà”.

     

    2 responses to “Intervista a Massimo Greco sull’emergenza rifiuti” Icona RSS

    • D’accordo ma chi tra tutti questi enti farà il primo passo per innescare tale reazione a catena?
      Bisogna prendere atto, al più presto, del fallimento ato e del carrozzone (politico) che si è portato appresso.
      La politica pensi agli interessi dei cittadini e non alle lobby di partito.

    • A mio avviso, non ci sarà pace fino a quando:
      – il servizio e la riscossione non vengono restituite ai comuni, altro che SiciliaAmbiente;
      – All’Ato, e conseguentemente in SiciliaAmbiente, non rimangono le persone aventi diritto (e non titolo) proveniente da analogo servizio comunale e da questi trasferito.
      Quando un servizio non funziona non si riparte da “zero”, ma si cercano altre soluzioni e l’inappropriato ed inadeguato strumento ATO non è una nuova soluzione.
      Autonomia ai Comuni e non alle provincie divenute, in un quadro in una logica europea, peraltro enti inutili.


    Lascia un commento