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  • Intervista a Massimo Greco sulla questione rifiuti

    Pubblicato il Luglio 18th, 2010 Max Nessun commento

    scorcio...poco pulito
    Creative Commons License photo credit: Frammenti dal profondo

    di Riccardo Caccamo

    Presidente l’estate è arrivata e l’emergenza dei rifiuti pure..

    L’emergenza non è mai finita e lo dimostra il recente provvedimento governativo che nomina il Governatore Lombardo Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia. 

    Si risolverà quindi il problema definitivamente?

    Non credo sia così facile perché le discariche siciliane possono resistere per non più di due anni e per fare i termovalorizzatori, più o meno grandi che siano, ne occorrono non meno di tre.

     In provincia di Enna sembra ancora più complicata l’emergenza, come mai?

    Ereditiamo un sistema di governance dei rifiuti in cui ci si è impegnati a creare problemi e non a risolverli. La gestione delle tariffe, l’affidamento del servizio a Sicilia-Ambiente, il reclutamento delle risorse umane, l’individuazione degli amministratori, il rapporto Comuni-società d’ambito, tutti questioni nate male e gestite peggio.

     Ma adesso sono arrivati i licenziamenti per 500 operatori

    Era prevedibile, anche perché i Sindaci hanno nel tempo sottovalutato il loro ruolo di soci all’interno di Sicilia-Ambiente. Avrebbero dovuto far valere nella qualità di soci prerogative fondamentali per evitare i contraccolpi nei rispettivi bilanci comunali. Ma questo non lo hanno fatto e adesso sono in un vicolo cieco, costretti a ripianare le perdite della società loro malgrado.

     E se si rifiutano?

    Nel caso della società d’ambito, trattandosi di un ente a partecipazione obbligata, il rifiuto comporta l’attivazione del potere sostitutivo della Regione. Nel caso di Sicilia-Ambiente il rifiuto lascia il tempo che trova perché il Codice civile impone determinati adempimenti ai soci di una società di capitali. Possono allungare l’agonia ma i nodi sono ormai arrivati al pettine ed i revisori dei conti di ogni Comune sono con i fucili puntati.

    Come si farà a garantire la continuità del servizio e gli attuali livelli occupazionali?

    La raccolta dei rifiuti è un servizio essenziale e come tale non potrà non essere garantito, soprattutto in vigenza del citato commissariamento. Il personale impegnato gode altresì delle clausole sociali che notoriamente obbligano il nuovo soggetto gestore ad utilizzare gli stessi operatori, ma è altrettanto noto che dette clausole non tutelano l’eventuale eccedenza di personale. Ma è un problema successivo che dovrà essere affrontato dal nuovo gestore con le organizzazioni sindacali.

    Ma nelle more come si potrà operare visto che Sicilia-Ambiente è stata posta in liquidazione?

    Sarebbe necessaria un’ordinanza del Presidente della Regione o del Presidente della Provincia per superare gli ostacoli burocratici connessi allo stato di liquidazione della società, ma è chiaro che non si può pensare di procedere a colpi di emergenza. 

    La recente trasmissione ai cittadini ennesi della TARSU ha riacceso la polemica, perché?

    Perché errare è umano perseverare è diabolico. Tutti gli organi di giustizia hanno sancito che l’ammontare della TIA o della TARSU appartiene alla competenza dell’organo consiliare, ciò nonostante il Comune di Enna preferisce continuare ad alimentare un contenzioso senza fine. Così facendo è saltata anche per l’anno 2010 la possibilità di approvare una tassa equa e legittima visto che il termine ultimo per l’adozione della delibera consiliare è scaduto il 30 giugno. 

    Lei è stato uno dei primi ad impugnare in Commissione Tributaria la TIA del 2004 adesso che farà?

    Per senso civico pagherò una delle tre rate ma contestualmente sarò costretto, mio malgrado, ad impugnare l’avviso di pagamento anche questa volta, nella speranza di trovare maggiore sensibilità e disponibilità nei nuovi amministratori comunali.

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