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  • Intervista a Massimo Greco sul PDL

    Pubblicato il giugno 25th, 2010 Max 2 commenti


     

    di Tiziana Tavella

    Presidente che sta succedendo all’interno del PDL?

    Ci sono problemi che caratterizzano il dibattito interno ai vari livelli istituzionali. C’è un problema Berlusconi-Fini a valenza nazionale, c’è un problema Schifani-Alfano-Miccichè a valenza siciliana e ce n’è uno tutto ennese Monaco-Leanza-Grimaldi. 

    Ma Berlusconi non aveva detto nell’ultima Direzione Nazionale che avrebbe affrontato il problema siciliano?

     Sì, l’ha detto ma ancora non l’ha fatto e noi continuiamo a perdere posizioni anche per questa grave omissione del Presidente Berlusconi. I risultati in Sicilia dell’ultima tornata elettorale parlano da soli. Il PDL diviso non vince in nessuna significativa realtà locale.

     Berlusconi sembra essere contrario alle correnti e farà di tutto per impedirle..

     In un partito grande come il PDL l’animazione di un dibattito interno è inevitabile. Se solo si pensa che in AN coesistevano tre correnti come si può pensare di avere un partito del 35% senza correnti.

     Quindi un partito dai grandi numeri come la DC o il PCI della 1° Repubblica governato dalle correnti?

     No, il sistema politico è totalmente diverso. Il nuovo assetto istituzionale prima e l’avvento dei social network dopo impongono nuovi modelli di aggregazione politica. Il partito di massa era frutto anche dell’ideologia, oggi attrae il carisma del leader ma anche la capacità di interpretare meglio e prima degli altri il cambiamento della società e dei territori. Ecco perché più che un partito di massa il PDL dovrà diventare un partito eurolocale, cioè un partito che pensa in chiave europea ma che agisce in sede locale. E per far questo l’attuale organizzazione prevista dallo statuto non mi sembra idonea.

     Oggi a Palermo è stata presentata la corrente finiana di Generazione Italia lei ha partecipato da ex aennino?

     No, al momento non mi riconosco in nessuna delle iniziative fin qui promosse, compreso quella di Fini. Mi sembrano solo reazioni organizzative per conservare quote di potere. Preferisco aspettare la nascita di una genuina corrente di pensiero che lavori per il PDL e non per chi deve rappresentarlo a priori nelle Istituzioni.

     E ad Enna il dialogo con l’altra anima del PDL è definitivamente tramontato dopo l’ennesima querelle?

     Niente è impossibile, soprattutto in politica ed io un’idea ce l’ho pure ma per il momento preferisco non dirla. La tirerò fuori al momento opportuno.

     

    2 responses to “Intervista a Massimo Greco sul PDL” Icona RSS

    • certo!!! la candidatura per le regionali??? aspetta e spera dopo quello che avete combinato alle amministrative!!!! caro Massimo iniziati a cercare i voti che mi sa che te ne serviranno parecchi!!!!

    • Ormai è un classico, l’amico che si trincera dietro la sigla PDL-FI è impregnato di livore e pregiudizio e come tale inattendibile anche nella semplice elaborazione di un commento, tuttavia posso dire che ho un patto con gli elettori che mi hanno eletto al Consiglio Provinciale con il massimo dei voti che intendo rispettare per tutta la durata del mandato. Il resto ripeto ancora una volta sono solo “chiacchiere e distintivo”. Spiace vedere soffrire questo anonimo amico che ha bisogno di tanto aiuto, ma io non posso farci nulla.


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