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  • Iniziativa antinuclearista di Legambiente

    Pubblicato il novembre 4th, 2008 Max Nessun commento

    di Mimmo Fontana ed Enzo Parisi

    Cari amici, negli ultimi anni la questione energetica ha assunto nel nostro Paese un rilievo sempre maggiore perché è cresciuta, anche grazie al nostro impegno, la consapevolezza sul ruolo strategico rivestito dalle rinnovabili e dall’efficienza energetica. Prima il conto energia, poi le norme che hanno reso obbligatoria la certificazione energetica degli edifici hanno costituito un primo significativo passo avanti nella direzione da noi auspicata, coerente con l’impegno della UE che ha sempre più rafforzato la sua leadership nella battaglia contro il riscaldamento globale. Negli ultimi mesi, però, il governo Berlusconi ha invertito radicalmente la rotta riproponendo con decisione un

    altro modello, quello fondato sul ritorno al nucleare.
    Questa scelta, contraddistinta da una insensata carica ideologica, non è un semplice ritorno al passato che punta su una tecnologia vecchia, pericolosissima e tutt’altro che economica, ma rischia di bloccare sul nascere nel nostro paese lo sviluppo della “rivoluzione” tecnologica (ma anche economico-sociale) innescata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili.
    Per questa ragione la scelta del governo costringe il mondo ambientalista ad una assunzione di responsabilità immediata in quanto ci impone di rilanciare, a distanza di ventun’anni dalla vittoria del referendum, una nuova campagna contro il nucleare.
    A differenza di quanto avvenne alla metà degli anni ottanta però, oggi abbiamo un forte argomento  in più che è la crescita esponenziale delle tecnologie per la produzione di energia da fonte rinnovabile. Oggi quelle tecnologie si pongono come seria alternativa economica a questo ritorno al passato.
    La segreteria ed il direttivo nazionali di Legambiente hanno deciso di mettere al centro di tutte le nostre attività dei prossimi mesi proprio l’impegno nella costruzione di un nuovo movimento antinucleare in Italia, e hanno lanciato questa mobilitazione con la manifestazione nazionale del 7 giugno a cui ha partecipato una nutrita rappresentanza di Legambiente Sicilia.
    Per avviare nella nostra regione la costruzione di questo movimento abbiamo organizzato assieme al CEPES, all’ARCI, alla FIOM, e ad altre realtà associative, un importante convegno regionale che si terrà giorno 13 novembre a Villa Malfitano, a Palermo. Al convegno parteciperanno alcuni grandi padri del “movimento antinucleare” che vinse la battaglia referendaria del 1987 ma anche soggetti con i quali confrontarci sulla specificità siciliana, e in particolare sul piano energetico regionale che il governo vorrebbe approvare al più presto.
    A nessuno può sfuggire il fatto che proprio in Sicilia – regione che paradossalmente dispone delle più favorevoli condizioni per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili – si stanno concentrando iniziative ad alto impatto ambientale e climalteranti (inceneritori, rigassificatori, turbogas) ed il Ministro dell’Ambiente (!) propone la realizzazione nel siracusano della prima centrale nucleare.
    Per l’importanza che riveste questo momento vi chiediamo di essere tutti presenti a Palermo e di cominciare a mobilitare il vostro territorio a partire dalle amministrazioni locali alle quali chiederemo di dichiararsi “denuclearizzate”. Sarebbe molto importante riuscire a presentare già in occasione del convegno i primi comuni che avranno deciso di schierarsi con noi in questa battaglia. Allora non perdiamo tempo e diamoci subito da fare nel contattarli e convincerli. Buon lavoro a tutti.

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