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  • Incredibile ma vero!

    Pubblicato il agosto 3rd, 2007 Max Nessun commento

    di Franco Ferragosto
    Mi è capitata tra le mani la relazione del collegio sindacale dei revisori dei conti dell’ATO rifiuti, ENNA-EUNO SpA, relativa al bilancio di esercizio al 31.12.2006. Poiché non tutti i cittadini della provincia hanno avuto questa stessa mia fortuna, mi corre l’obbligo di informare in queste poche righe tutti i lettori di “Liberamente” perché possano anche loro farsi un’idea di come gira il mondo e come può essere approvato un bilancio consuntivo, sorvolando sul pesante giudizio espresso dall’organo tutorio della società. Il Collegio dei revisori dei conti così scrive:
    “Nel corso delle verifiche periodiche il Collegio esaminando i libri ed i documenti in materia di lavoro e di amministrazione del personale ha avuto modo di rilevare quanto segue:

    a) non sempre esiste rispondenza tra quanto risulta dai libri del lavoro ed il luogo di lavoro dei dipendenti interessati, in particolare a titolo esemplificativo, un dipendente indicato nell’organigramma del personale come autista svolge di fatto mansioni di aiuto addetto al protocollo, un altro dipendente, indicato come responsabile dei mezzi e delle attrezzature della discarica, non si comprende quale e se svolge la propria mansione(atteso che la gestione della discarica è stata affidata alla società controllata);

    b) viene collocato in aspettativa personale dipendente senza il rispetto dei requisiti di legge;

    c) sono stati rilevati omessi versamenti di contributi previdenziali e ritenute erariali operate nei confronti del personale dipendente;

    d) non risulta pagato alcun premio INAIL.

    Dall’esame dell’organigramma del personale e delle organizzazioni aziendali è emerso quanto segue:
    a) alla luce della residua attività svolta dalla società, a seguito dell’affidamento dei servizi alla società controllata SICILIA AMBIENTE SpA, l’organigramma, a giudizio del collegio, risulta eccessivamente sovradimensionato;

    b) è del tutto assente una specifica individuazione dei settori, delle funzioni e degli obbiettivi assegnati ai singoli dipendenti: le assunzioni non corrispondono alle effettive esigenze della società e, quindi, non rispondono ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità che dovrebbero costituire le linee guida di un corretta gestione aziendale;

    c) considerata l’assoluta mancanza di organizzazione amministrativa, il collegio ha rilevato l’inesistenza di un sistema di controllo interno e l’inadeguatezza dell’assetto amministrativo-contabile adottato dalla società. In tal senso, ai soli fini esemplificativi, il collegio non è
    riuscito ad individuare il soggetto che materialmente decide in merito ai pagamenti o meno dei contributi e delle ritenute operate;

    Il collegio ha più volte rilevato:

    a) il mancato versamento di ritenute erariali e previdenziali, di contributi previdenziali, assistenziali ed assicurativi, nonché il mancato versamento di imposte dirette ed indirette, in tal senso si è invitata l’amministrazione regolarizzare gli anzidetti omessi adempimenti con priorità assoluta, anche in relazione agli illeciti penali che le dette inadempienze configurano;

    b) la mancanza di una ordinata tenuta dei documenti contabili, spesso fonte di inosservanza delle scadenze previste. A tal proposito, dopo l’affidamento alla società SOLUTIONS srl (?) dell’attività di organizzazione contabile, si è riscontrato un notevole miglioramento nell’assetto contabile (nota: l’ATO comprende nel suo organico attuale n. 16 dipendenti con mansioni amministrativa che sembrerebbero, allo stato, del tutto inutili da aggiungere ai 24 addetti alla direzione tecnica).
    Il collegio ha rilevato altresì un notevolissimo incremento delle passività correnti e dell’ammontare dei debiti che hanno assunto dimensioni decisamente rilevanti rispetto ai mezzi propri.

    Sulla base di quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all’approvazione del bilancio d’esercizio al 31.12.2006 che evidenzia una perdita di euro 1.036.270,00…”.

    E su questo discutibilissimo parere si sono “aggrappati” i dieci sindaci che hanno espresso il proprio voto favorevole lo scorso 27 luglio dopo aver fatto i conti in aula ed avere controllato che la controparte poteva contare solo su otto voti contrari, considerato che i più furbi della partita (i Sindaci di: Leonforte, Pietraperzia, Piazza Armerina e Catenanuova) hanno preferito non prendere alcuna posizione a favore dei propri cittadini pur di non esser coinvolti nell’approvazione di un debito pari ad euro cinquantanovemilioniottocentocinquantanovemilaesettantanove, che, invece l’allegra gestione dell’ATO, per mantenere e consolidare il potere, vorrebbe scaricare sulle spalle degli ignari cittadini dei Comuni della provincia, dimenticando che nel passato prossimo hanno avallato tutte le scelte che
    hanno generato tale disastro.

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