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  • Incompatibilità ed ineleggibilità tra cariche elettive degli enti locali

    Pubblicato il agosto 1st, 2008 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Uno degli argomenti affrontati in sede di Consiglio provinciale ha riguardato le ipotesi di ineleggibilità e/o di incompatibilità di neo Consiglieri provinciali già dotati della carica di Consigliere comunale. Il Consiglio nel prendere in esame almeno tre casi specifici si è pronunciato, con voto a maggioranza, in ordine all’inesistenza di cause di ineleggibilità per i Consiglieri provinciali che rivestivano anche la carica di Consigliere comunale. Il Segretario Generale, nell’occasione, non mancava di evidenziare la causa di incompatibilità tra le cariche elettive che, invece, doveva essere rimossa entro il termine di 10 giorni. L’interpretazione data dall’Assemblea provinciale appare corretta per i seguenti motivi. La norma che individua le cause di ineleggibilità dei consiglieri comunali e provinciali è quella di cui all’art. 9 comma 1 della L.r. n. 31/86 che al n. 12 sancisce l’ineleggibilità alla carica di consigliere provinciale di “consiglieri provinciali, comunali e di quartiere in carica, rispettivamente in altra provincia, comune e quartiere“. Tale norma non prevede un’ipotesi di ineleggibilità incrociata comprendente trasversalmente tutte le cariche ivi enucleate nel senso che chi già ricopra un qualsiasi ufficio consiliare non può ambire a ricoprirne un altro quale esso sia, ma che l’ineleggibilità operi solo tra enti dello stesso tipo. “All’interpretazione in tale senso della norma si perviene innanzi tutto sulla base dell’esegesi letterale delle parole che la compongono e, in particolare, dell’avverbio <<rispettivamente>>, il cui significato ineludibile è quello di porre in relazione la singola carica indicata nella prima parte della norma (non sono eleggibili a consigliere provinciale, comunale, e di quartiere) con quella in atto ricoperta in ente dello stesso tipo, ma territorialmente diverso (altro) cosicchè deve ritenersi che la corretta interpretazione è quella secondo cui chi è consigliere provinciale presso una provincia non può essere eletto consigliere provinciale in altra provincia; chi è consigliere comunale non può essere eletto consigliere comunale in altro comune; chi è consigliere di quartiere non può essere eletto consigliere di quartiere presso altro quartiere. Ove il legislatore avesse inteso indicare per ciascuna delle cariche indicate nella prima parte della norma un’ipotesi di ineleggibilità comprendente trasversalmente tutte le ipotesi enucleate al n. 12 non avrebbe inserito l’avverbio <<rispettivamente>>, che come detto, pone in relazione solo la carica cui si aspira con quella medesima rivestita nell’ente dello stesso tipo ma in ambito territoriale diverso” (Corte di Appello di Catania Sez. civ. I, sent. n. 280 del 7/04/2007).
    Inoltre, inconferente appare il rilievo circa l’esistenza di un diverso pronunciamento della Corte di Cassazione (sent. n. 11894 del 20/05/2006) non solo perchè nell’ordinamento nazionale a differenza di quello siciliano il Sindaco rimane componente del consiglio comunale e partecipa alle relative funzioni, ma soprattutto perchè la causa di ineleggibilità in quella sede considerata era proprio quella prevista dalla normativa riguardante cariche elettive in seno ad enti del medesimo tipo (sindaco – consigliere comunale in altro comune); mentre nel caso in esame si discute di cariche rivestite presso enti diversi (consigliere comunale eletto a consigliere provinciale). Invero, appare assolutamente pertinente richiamare una decisione più recente della stessa Corte di Cassazione che, con sentenza n. 8031 del 27/03/2008, dopo un approfondita illustrazione della normativa siciliana in ordine ad analoga questione ha confermato l’interpretazione della citata Corte di Appello di Catania, ribadendo che l’ineleggibilità sussiste solo nel caso in cui il consigliere provinciale intenda candidarsi in altra provincia, il consigliere comunale intenda candidarsi in altro comune e il consigliere di quartiere desideri candidarsi in altro quartiere. Tra la carica di consigliere provinciale e quella di consigliere comunale sussiste invece una situazione di incompatibilità.

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