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  • Inanellamento volatili a Pergusa

    Pubblicato il agosto 24th, 2008 Max Nessun commento

    di Rosa Termine
    In questi giorni si sono svolte le operazioni di inanellamento presso la Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa. La stazione di inanellamento presso la Riserva è attiva periodicamente dal 2003; è un’iniziativa che si inquadra nell’ambito dello studio sull’ornitofauna di Pergusa coordinata dal prof. Bruno Massa, docente di Zooecologia e Biodiversità dell’Università di Palermo. Le operazioni sono state svolte in collaborazione con l’Università di Enna Kore.
    Sono stati inanellati 63 uccelli appartenenti a varie specie; tra questi la Cannaiola, uccello tipico del canneto che puntualmente in primavera arriva dall’Africa per venire a nidificare a Pergusa, la Cinciallegra, l’Occhiocotto, la Passera sarda, la Passera mattugia, il Pendolino, il Merlo, il Verdone, il Pendolino, la Capinera, l’Usignolo di Fiume, lo scricciolo e l’Assiolo (nella foto di R. Termine). Quest’ultimo è un piccolo rapace notturno appartenente alla famiglia dei Strigidi che sono uccelli con testa grande, faccia appiattita le cui piume formano dei dischi facciali; gli occhi sono frontali, il becco è adunco e le unghie sono robuste. L’Assiolo (Otus scops) ha dimensioni di 19 cm, più piccolo di una civetta, ai lati della testa ha caratteristici ciuffi di piume detti “cornetti” che diventano ben evidenti quando l’animale è in allerta.


    Il piumaggio è finemente vermicolato e spruzzato di bruno grigio. Emette un verso caratteristico: un fischio melanconico, insistentemente ripetuto (kiu). Il suo cibo preferito sono gli insetti. E’ abbastanza frequente a Pergusa. E’ di abitudini strettamente notturne e durante il giorno si trattiene sugli alberi ben addossato al tronco, in posizione rigida e verticale che lo rende pressoché invisibile. L’agricoltura intensiva e la tendenza ad eliminare gli alberi determinano una flessione di questa specie. E’ particolarmente nocivo, nei suoi confronti l’uso di insetticidi che si accumulano nelle abbondanti riserve di grasso di cui l’Assiolo è dotato. L’inanellamento oltre a consentire di conoscere la fauna ornitica del posto, permette di definirne le rotte di migrazione ed identificarne le aree di sosta, fornendo quindi informazioni cruciali per la pianificazione di sistemi integrati delle aree protette utili a varie specie. Inoltre, dalle ricatture degli uccelli già inanellati scaturiscono altre indicazioni rappresentate dai parametri di popolazione (ad esempio stime di sopravvivenza, successo riproduttivo ecc.), che risultano essenziali per determinare i motivi delle variazioni numeriche all’interno delle popolazioni stesse. Diverse sono le specie di uccelli presenti al momento a Pergusa: dominano i Cavalieri d’Italia che attualmente sono in numero maggiore di 50; sono anche presenti l’Airone bianco maggiore, le Sgarze ciuffetto, i Piro piro piccolo oltre che Svassi, Gallinelle d’acqua, Folaghe e diverse anatre.

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