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  • “In provincia c’è la gestione privata del servizio idrico? Colpa della Regione.” Lo dice Dipietro

    Pubblicato il marzo 16th, 2017 Max Nessun commento

    Maurizio Dipietro

    Il sindaco Maurizio Dipietro si ritrova spesso a dover giustificare la mancata accelerazioni dei processi amministrativi per riportare il servizio idrico in mano pubblica.

    Lo ha fatto per l’ennesima volta nell’ultima seduta di consiglio comunale quando ha chiarito come stanno le cose puntando il dito contro l’Ars e la Regione. “Ad Enna – dice Dipietro – stando così le cose la gestione del servizio idrico non potrà mai passare in mano pubblica perché deputati regionali e governo Crocetta hanno imbastito una legge che ci sbarra la strada”. Cos’è successo lo ha spiegato in aula: “La Regione ha fatto una legge che consente di rimanere pubblica la gestione a chi ce l’ha e non consente di mettere da parte la privatizzazione a quei territori dove il servizio idrico è gestito da società private. Questo è il caso nostro”. A Sala d’Euno Dipietro è stato estremamente chiaro: “E’ una legge che blocca la pubblicizzazione del servizio nelle province di Enna, Caltanissetta e Agrigento e che invece legalizza tale percorso nelle altre che si sono liberati dalla gestione dei privati”. Quindi non c’è nulla da fare. Per tornare all’acqua pubblica è necessario o che il gestore privato si faccia da parte oppure che si arrivi ad una rescissione del contratto. Ogni altra ipotesi, ha ricordato Dipietro “non è percorribile poiché graverebbe i Comuni di penali pesantissime e insostenibili per le casse. Insomma è veramente difficile attivare questo percorso per facilitarlo ci vorrebbe una nuova legge dell’Ars”.

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