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  • “In politica c’è tanto ma tanto bisogno di psicologi”

    Pubblicato il dicembre 8th, 2009 Max 4 commenti

    deshacer.
    Creative Commons License photo credit: gómez.

    di Libero

     

    4 responses to ““In politica c’è tanto ma tanto bisogno di psicologi”” Icona RSS

    • Non c’è bisogno…è palese che anke se non si è all’altezza nessuno è disposto a lasciare la poltrona….Enna sta kiudendo e nessuno fà qualkosa…siamo peggiorando di anno in anno tutti scappano ki resterààà….mi auguro ke l’anno nuovo sia diverso…a presto…una tipa molto delusa da tutto e dagli uomini ke pensano solo a soldi,donne e potere….voglio commenti a valangaa….

    • …ma che centra con gli uomini che vogliono solo potere soldi donne….a già vero Berlusconi

    • L’Italia è soltanto l’illusione di un paese democratico. La vera democrazia qui non si è mai realizzata e gli italiani lo hanno sempre accettato tranquillamente. Per altri decenni hanno accettato una democrazia molto limitata, con pochi partiti politici che hanno occupato lo stato senza alternative.
      L’Italia purtroppo è un paese feudale avanzato, come ha scritto un giornalista americano recentemente, e il popolo è sempre lo stesso che Manzoni descrive nella tragedia Adelchi.
      Una massa di uomini e donne abbruttiti da secoli di servitù e di umiliazione, che pure quando vedono i loro padroni sconfitti e cacciati, sanno che saranno sostituiti da altri padroni esattamente uguali. Nessun orgoglio, nessuna volontà e forza per ribellarsi, “un volgo disperso che nome non ha”. Gli italiani accettano da sempre, senza fare niente, la mancanza o la perdita di diritti e libertà fondamentali.
      Un paese dove il numero di laureati è il più basso d’Europa, eppure, caso praticamente unico in occidente, moltissime facoltà hanno test d’ingresso a numero chiuso e nonostante questo i laureati non trovano lavoro in Italia e spesso devono andare all’estero. Un paese dove i medici sarebbero troppi perché la sanità pubblica e privata possa assorbirli, eppure si muore perché gli ospedali non funzionano. Un paese dove non si può criticare il governo nella maggior parte delle televisioni e dei giornali nazionali e nemmeno fare pubblicità pagata a un documentario che non piace al premier in carica. Un paese che emana leggi disumane e razziste. Un paese dove la politica mente costantemente ai cittadini su qualsiasi cosa e non ne risponde mai. Un paese privo di giustizia e di libera concorrenza dove i migliori, i bravi e gli onesti non vincono mai, sistematicamente surclassati dai furbi, dai disonesti e dai corrotti.
      Gli italiani hanno perduto di fatto da anni il diritto alla libertà, il diritto all’informazione, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto di crearsi una vita come la desiderano e di veder premiati i loro sforzi. Ogni libertà è perduta, ogni libertà che conta, ma il popolo non si ribella mai. “Tornate alle vostre superbe ruine, all’opere imbelli dell’arse officine, ai solchi bagnati di servo sudor”, scriveva Manzoni nel 1822. Erano anni in cui si lottava disperatamente per un Italia libera e unita. Sono passati quasi due secoli e in Italia non è cambiato niente.

    • Poche parole: “la crisi di comprensione dell’Uomo su se stesso, ci sta portando a tutto ciò. Riguardo agli psicologi, non me ne vogliano, ma coloro i quali non sanno ancora cogliere le differenze tra mente, cervello e spirito,non possono essere di aiuto a nessuno. Semmai, possono ingenerare ancora più confusione. E’ solo un problema di Etica ed integrità personale, nient’altro ! Il resto sono chiacchiere.


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