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  • In libreria “Enna, da Provincia a Libero Consorzio di Comuni”

    Pubblicato il dicembre 4th, 2016 Max Nessun commento

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    Passato, presente e futuro del capoluogo più alto d’Europa nel nuovo libro della coppia Maurizio Di Fazio e Mimmo Riggio

    Era il 6 dicembre 1926 quando un telegramma da Roma istituì la provincia di Enna. Adesso, a 90 anni dalla sua fondazione, si assiste inermi alla dissoluzione di un territorio che, nonostante tutto, può però ancora contare su alcune eccellenze, sia nel campo culturale che sociale.All’inizio, quindi, fu Mussolini. E da quel momento Enna venne elevata a rango di capoluogo di una provincia che si espandeva su una superficie di ben duemila cinquecentosessantadue chilometri quadrati, di cui nessuno affacciato sul mare.

    Bellezze, eccellenze e contraddizioni da allora si sono rincorse nella storia del capoluogo più alto d’Europa, e adesso sono tutte confluite in Enna, da Provincia a Libero Consorzio di Comuni – Nella terra di Kore, sulla scena del mito, tra arte, storia, cultura, ieri, oggi, domani”, il nuovo libro scritto a quattro mani da Maurizio Di Fazio e Mimmo Riggio, in libreria per Bonfirraro editore.

    Un volume unico nel suo genere perché innanzitutto arriva, attesissimo, in occasione del novantesimo anniversario dalla fondazione della provincia anche perché tenta di gettare luce sul passaggio all’istituzione del “Libero Consorzio”. Il libro è, infatti, il primo tentativo in Italia di comprendere come la riforma Del Rio (Legge n.56 del 7 aprile 2014) – ma prima ancora le determinazioni del governo Crocetta, in base a quanto stabilisce lo statuto speciale della Regione – stiano cambiando l’assetto del territorio – smembrando a volte, com’è accaduto proprio a Enna – anche delle solide realtà politiche e istituzionali. Un passaggio che si sta rivelando tutt’altro che indolore.

    Il tandem RiggioDi Fazio, dunque, ha redatto una mappa per i lettori – elettori che vogliano farsi un’idea nel confuso universo del governo locale, e in particolare per comprendere cosa stia succedendo in quella Provincia che, nonostante le pecche di una politica non sempre all’altezza e di un’imprenditoria non sempre audace, ha fatto parlare di sé come esempio di determinazione, di affidabilità, di progettualità, di unità.

    A fronte di questa amara riflessione, la parte tecnica, che contiene anche i nomi di quanti, uomini e donne, si sono spesi per la politica considerandola res publica, va a sposarsi in maniera armoniosa con una prosa accattivante, che sfocia nel racconto di un territorio che affonda le sue radici nel mito, di cui l’elegante Kore è la magnifica rappresentante. È così che il libro diventa, con i suoi continui latinismi, anche, un excursus figurativo e testuale per penetrare il patrimonio estetico di una “provincia” che si appresta ad arricchirsi di nuovi scenari, pur preservando le ricchezze insite nel suo scrigno. Valido strumento, quindi, per la promozione del valore artistico provinciale e degno supporto alla consapevolezza del territorio che ci circonda e ci ospita.

    Due binari paralleli, dunque, per due scritture diverse e imprevedibili, che hanno trovato sulla carta una osmosi piana e perfetta: un volume funambolico che si divide, come si diceva, tra l’analisi critica e quella Enna, meravigliosa città che impera con la sua altezza, con i suoi innumerevoli edifici storici e paesaggi naturali, richiamati nel volume con sublime bellezza…

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