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  • Il viaggio della Capinera

    Pubblicato il Dic 19th, 2008 Max Nessun commento


    Creative Commons License photo credit: wolfpix

    di Rosa Termine
    Una Capinera (Sylvia atricapilla) inanellata al Lago di Pergusa il 26 marzo 2004 è stata ricatturata presso la stazione di inanellamento di Eksel in Belgio il 15 settembre 2008. Ciò è stato comunicato in questi giorni dal Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a cui confluiscono tutti i dati rilevati durante le diverse attività di inanellamento. Il piccolo passeriforme, che nel 2004 era un giovane, ha percorso 1.669 chilometri ed è almeno al suo quarto viaggio di migrazione; l’uccellino dopo il rilevamento dei dati biometrici è stato liberato.
    La stazione di inanellamento presso la Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa è attiva periodicamente dal 2003 ed è un’iniziativa che si inquadra nell’ambito dello studio sull’ornitofauna di Pergusa coordinata dal prof. Bruno Massa, docente di Zooecologia e Biodiversità dell’Università di Palermo. Le operazioni vengono svolte in collaborazione con la dott.ssa Rosa Termine, biologo dell’Università di Enna Kore.
    L’inanellamento consiste nella cattura momentanea di alcuni esemplari di uccelli; essi vengono catturati con speciali reti del tipo “mist-nets” che presentano delle maglie particolari che non danneggiano il piumaggio –


    dei piccoli volatili; comunque gli inanellatori assicurano il benessere degli uccelli durante tutte le fasi di cattura ed inanellamento. Dopo la cattura, alla zampetta di ogni individuo viene apposto un cerchietto di metallo contenente un codice che permetterà di identificarli in tutto il mondo. Su apposite schede vengono trascritte una serie di informazioni, tra cui la zona di cattura, le dimensioni, l’entità del grasso e della massa muscolare (da cui si deduce se si tratta di migratori a lungo o a breve raggio) e lo stato del rinnovamento del piumaggio (che dà indicazione sull’età). Le misure biometriche vengono fatte nel piu’ breve tempo possibile e maneggiando delicatamente gli animali, alla fine delle misure il rilascio e’ immediato.
    L’inanellamento oltre a consentire la conoscenza della fauna ornitica del posto, permette di definirne le rotte di migrazione ed identificarne le aree di sosta, fornendo quindi informazioni cruciali per la pianificazione di sistemi integrati delle aree protette utili a varie specie. Inoltre, dalle ricatture degli uccelli già inanellati scaturiscono altre indicazioni rappresentate dai parametri di popolazione (ad esempio stime di sopravvivenza, successo riproduttivo ecc.), che risultano essenziali per determinare i motivi delle variazioni numeriche all’interno delle popolazioni stesse.
    L’attività di inanellamento presso il Lago di Pergusa verrà svolta il prossimo martedì 23 dicembre e nella stessa settimana verranno svolti i censimenti ornitici per capire il numero di uccelli attualmente presenti al Lago; comunque diverse sono le specie presenti tra queste l’Airone cenerino, il Pollo sultano, il Falco di Palude oltre che Svassi, Gallinelle d’acqua, Folaghe e diverse anatre.

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