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  • Il turista del 2009 verrà a Enna?

    Pubblicato il febbraio 5th, 2009 Max Nessun commento

    di Paolo Balsamo
    tratto da www.mymarketing.net

    L’annunciata crisi economica del 2009 avrà ripercussioni e conseguenze in tutti i settori, compreso quello turistico. Ma la mancanza di soldi nelle tasche di tutti non significherà meno viaggi e vacanze, ma più probabilmente viaggi e vacanze con investimenti più oculati e attenti. Significherà sia trovare quello che si cerca sfuggendo ai tranelli spesso ingannevoli delle pubblicità, sia risparmiare soldi eliminando il più possibile intermediari ed offerte ‘fuori portata’.

    Il 2009 sarà in tal senso l’anno definitivo per il Travel 2.0, in cui il turista avrà nella rete il principale strumento e canale per costruirsi col fai da te una vacanza su misura in base alle sue tasche e aspettative.

    Ecco l’identikit del turista 2009:

    ‘Smanettone’ sui motori di ricerca. Per trovare quello che si cerca occorre partire dalle guide, e la guida delle guide in internet si chiama Google. Ma spesso digitando ricerche generiche composte da termini generalisti (es. ‘hotel roma’, ‘offerta vacanza trentino’,..) si trovano tanti siti che spesso non offrono quello che si cerca per cui l’utente continuerà a ‘smanettare’ nei motori digitando diverse stringhe più complesse e in grado di filtrare i risultati su quello che più cerca (con tutte le implicazioni che ne derivano, da punto di vista del Search Marketing, anche per i portali che vogliono farsi trovare da tali utenti)

    Frequentatore di Social Networks per verificare cosa pensano gli altri utenti di determinate località, strutture e servizi turistici. In tali luoghi i turisti si incontrano virtualmente e scambiandosi esperienze e opinioni influiranno ancor più pesantemente rispetto al 2008 le scelte delle destinazioni e dei viaggi (Es. http://www.tripadvisor.it/ , http://www.turistipercaso.it/). Inoltre, si trovano foto, video, guide e tante altre informazioni in grado di condizionare pesantemente il giudizio degli utenti e, soprattutto, di dirottarli verso località meno rinomate ma di altrettanta bellezza rispetto quelle tradizionali, ma probabilmente dai costi più contenuti. L’esplodere di fenomeni quali http://www.facebook.com/ permette da una lato non solo a centinaia di migliaia di persone (che magari fino al giorno prima se ne stavano lontani dal web) di scoprire come aggregarsi online sia facile e bello, ma permetterà di fare apprendere con la pratica il modo in cui la rete può dare agli utenti enorme conoscenza e opportunità di risparmiare e scoprire nuove mete spostandosi su altri social network del settore turistico o portali dedicati.
    Costruttore di contenuti online. Già, perché oltre a reperire informazioni in rete, sono sempre più numerosi i turisti che partecipano attivamente alla pubblicazione di esperienze e contenuti sia sui social networks, sia su blog o siti privati che poi condividono con i loro amici o con altre community. Oggi, grazie all’affermarsi di tecnologie sempre più friendly, pubblicare una foto, un commento o un proprio diario in rete è questione di pochi click. Inoltre, sempre più gli utenti sentono l’esigenza di potersi esprimere lasciando commenti, soprattutto a seguito di esperienze negative (ne parlavo in un articolo precedente).

    In tale contesto, è interessante notare come l’Italia potrebbe essere il primo paese preferito dai Turisti 2.0, la nazione più recensita online da tutto il mondo. ‘Potrebbe essere’ appunto, perché paradossalmente, fa notare Corrado Pieroboni in un’intervista per l’Espresso (dicembre 2008) “purtroppo però l’Italia è la nazione che ha il gap maggiore tra quanto cercato e quanto trovato, tra cliccati e visitati. Mancano vetrine nelle quali far incontrare promotori e community dei viaggiatori”. E questo gap fa decollare nazioni meno appetibili tradizionalmente per il turista offline, quali Spagna, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, che invece nella rete hanno saputo costruire e offrire molti contenuti e informazioni utili a far fare delle scelte di preferenza nei loro confronti ai Turisti 2.0. La recente ed imbarazzante storia del progetto Italia.it credo che la dica tutta sulla (in)capacità delle nostre istituzioni di poter cavalcare l’onda del futuro del turismo, lasciando sempre più l’iniziativa ai privati che, fortunatamente, non restano con le mani in mano, come dimostra il successo di Evolution Travel, tour operator con agenzie e agenti di viaggio virtuali, o di Viaggiscoop, il portale dei diari di viaggio online con oltre 3milioni di visitatori.

    E se gli utenti sembrano sempre più i protagonisti costruttivi del turismo del futuro, molto probabilmente anche il loro strumento di comunicazione preferenziale, il telefonino, diventerà una fonte da cui ‘pescare’ informazioni che grazie a internet, saranno presenti ovunque e in qualsiasi momento, e che, grazie agli utenti, saranno sempre meno commerciali e sempre più obbiettive. Fermandosi davanti ad un hotel , ad esempio, ed inserendone il nome nel telefonino, potremmo: scoprire informazioni, prezzi e offerte; leggere i commenti degli utenti; confrontarlo con altri hotel della zona (con relativa mappa per raggiungerli) che magari hanno avuto un tasso di gradimento più alto; cogliere offerte lastminute di altri hotel concorrenti che potrebbero farci risparmiare molto denaro.

    Turismo meno programmato

    Precedentemente ho detto ‘davanti ad un hotel’? Esatto. La mobilità dei dispositivi di ricerca e la facile e immediata reperibilità delle informazioni non costringeranno i turisti a dover organizzare con largo anticipo i viaggi nei dettagli, ma si potrà in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento avere informazioni su ciò che si cerca o sulle alternative possibili. In tal senso, ad esempio, l’attuale tendenza dei navigatori satellitari è sempre più offrire tali notizie e informazioni agli utenti che, oltre a pianificare il percorso del viaggio, possono oggi acquisire miriadi di informazioni accessorie semplicemente con qualche ‘touch’. E se le informazioni mancano? Allora si passa a internet. E non a caso oggi tutti i mobile integrano software e hardware di navigazione, e tutti i navigatori hanno funzioni bluetooth per interfacciarsi ai cellulari.

    Turismo Google-Centrico
    Il turismo per sua natura si basa sulla ricerca e scoperta di cose e posti nuovi in gradi di far divertire, rilassare, emozionare, conoscere. Il web è e sarà sempre più, grazie alla sua portabilità, la chiave di volta per fare in modo che domanda turistica e offerta si incrocino costantemente. Domanda e offerta che si incontrano nel momento della ricerca (search), che oggi significa Google, se non altro perché è il motore di ricerca di gran lunga più utilizzato al mondo.

    Se si vorrà raggiungere ed interagire con il Turista del 2009, in conclusione, occorrerà non solo dotarsi di strumenti adeguati quali un sito web accattivante e completo di informazioni; una ‘value proposition’ per essere preferiti ai concorrenti; un buon posizionamento del sito, con parole chiave attinenti nelle prime pagine di Google; una presenza (positiva) nei social network; la capacità di monitorare e capire il comportamento degli utenti. Ma occorrerà anche capire che in un mondo sempre più search-centrico le tradizionali operazioni di marketing e pubblicità monodirezionali proprie dei canali offline saranno sempre meno efficaci non tanto (o non solo) perché gli utenti hanno meno soldi da spendere, ma perché diventano più avveduti, intelligenti ed informati grazie ad internet.

    E dopo tutto quello che ci siamo detti, secondo voi, il turista sceglierà mai la provincia di Enna?

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