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  • Il traffico e il peccato originale

    Pubblicato il Novembre 19th, 2008 Max 2 commenti

    di Giancarlo Di Marco
    A volte ritorna! Ebbene si! La madre di tutti i problemi della nostra  città alta. Il problema dei problemi, talmente problema che al momento di agire per risolverlo non si conclude mai nulla. “ Il ‘tttraffiiico “ come direbbe il caro Jonny Stecchino.
    Finora la maggiore attenzione per la risoluzione del problema  si è concentrata sulla costruzione di parcheggi, sull’ormai quotidiano spostamento di questo o quel senso unico piuttosto che sull’elaborazione di un ormai “inflazionato” piano traffico che, un anno si un anno no, infiamma il dibattito cittadino, e del quale ogni nuovo assessore alla mobilità ne fa il proprio “battesimo mediatico-politico”  per poi accantonarlo, a seguito anche  di pressioni di ogni genere e modo.
    Nulla o quasi si è detto dell’elaborazione di un progetto di mobilità urbana sostenibile che tenga prioritariamente conto dei fattori ambientali, sanitari e di qualità della vita in genere. Un progetto che metta  in primo piano la disincentivazione all’uso dei veicoli privati a favore dei mezzi pubblici, a favore della salutare “ camminata “ che tanto bene fa al nostro cuore e a favore ( perché no!) dell’utilizzo delle biciclette elettriche visto che ormai il clima rigido della nostra città è un lontano ricordo.
    E’ anche vero che questo tipo di progettazione “ non paga  nell’immediato” in termini di consensi elettorali e, quindi, potrebbe essere osteggiata  dai politici che amministrano la città. Infatti spesso i cittadini si esaltano a favore di colui che proclama la soluzione del problema del traffico con la costruzione di un bel megaparcheggio ( magari stravolgendo e  ingolfando ulteriormente il nostro centro storico con una grande  struttura avveniristica che “attrae” le automobili come un’esca per le mosche ). –


    Enna alta si estende per complessivi tre chilometri circa, viene spontaneamente da chiedersi  perché  i suoi residenti  non possono muoversi a piedi o con altri mezzi che non siano le migliaia di vetture private che coi loro fumi, col loro rumore, distruggono il nostro corpo e la nostra psiche.
    Chiudiamolo questo benedetto centro storico!! Senza l’alibi ipocrita della carenza di parcheggi! Senza l’alibi che si vende di meno!
    Prima di chiuderlo, però, si programmi un massiccia campagna mediatica che informi il cittadino sui rischi della salute che provoca il traffico, che informi il commerciante sui benefici che potrebbero derivare da una città che faccia del silenzio dei tubi di scarico un valore aggiunto che verrebbe apprezzato dai nostri cittadini e dai visitatori-clienti di altre città, che preveda tanti giorni  di festa col divieto di circolare coi mezzi privati; una programmazione che preveda il potenziamento dei mezzi pubblici e gli incentivi economici al loro uso, che preveda dei convegni o delle assemblee cittadine dove si spiegano i benefici che si hanno non utilizzando l’auto privata per futili motivi, che  riduca, insomma, la famosa vena di “lagnùsia”  che caratterizza l’ennese. Si sa, cari amministratori, che il mega parcheggio o il piano traffico dovranno essere in qualche modo realizzati perché potrebbero essere indispensabili, però prima di arrivarci, cercate una soluzione alternativa, anche con azioni energiche se occorre, affinché si determini un uso razionale dell’automobile nella nostra città, un uso legato solo ed esclusivamente a bisogni indifferibili e non alla “ passiata cca machina in via Roma” o al recarsi con l’automobile al proprio ufficio che dista poche centinaia di metri. Potrebbe essere la soluzione più economica ed efficace.  Cercate, col contributo dei cittadini di buona volontà, di risolvere alla radice il problema partendo una volta per tutte da ciò che la gente comunque già pensa: “ …specialmente ad Enna alta non c’è bisogno di utilizzare sempre l’automobile per gli spostamenti… “

     

    2 responses to “Il traffico e il peccato originale” Icona RSS

    • Stavo scrivendo un mio commento all’articolo, ma improvvisamente mi è scomparso dal monitor . . . tento di ripeterlo: Ho sempre saputo che la cosa migliore per combattere le infrazioni non è tanto la punizione sanzionatoria quanto la “prevenzione”. Perchè dico questo? qualcuno sicuramente me lo chiederebbe. ed ecco la mia risposta: noto che ad enna, per essere risolto il problema dei parcheggi si è trovata una sola soluzione, quella cioè di fare scendere in piazza un nutrito stuolo di VV.UU. scelti tra il mare di “precari” (poverini loro), e muniti di mantelline con la scritta AUSILIARIO DEL TRAFFICO e fischietto rumorosissimo e cosa più importante un libretto per i verbalini. Che ci sia un concorso tra loro per prmiare chi ne porta di più? infatti non li vediamo mai quando stanchi di girare e rigirare per lasciare la macchina qualche minuto, alla fine utilizziamo quel piccolo buco che è rimasto sulla carreggiata. Magari il vigile, pur avendoti notato, si nasconde, per farti l’imboscata e ‘zacchete eccoti la multa sotto il tergicristallo. E’ successo anche a me recentemente, e veramente ne sono rimasto molto male, anche perchè non ho ritenuto giusta quella multa, per diverse motivazioni. Alla mia rimostranza, il vigile che era nei paraggi non ha saputo dirmi altro che “FACCIA RICORSO” come per volermi sfidare . . . . Ma tant’è. Mi consola il fatto che questo comportamento è identico a quello di tantissimi altri luoghi, specie in quei comuni dove la necessità di “FAR CASSA” è vermente impellente.

    • Davide Fratantonio

      Grande Giancarlo, condivido a pieno il tuo intervento ed aggiungo “Chi semina parcheggi raccoglie traffico”


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