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  • Brusca frenata per il servizio del 118 in Sicilia

    Pubblicato il Febbraio 12th, 2012 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Dopo il parere dell’Autority è arrivata puntuale anche la sentenza del Tar di Palermo (n. 44 del 13/01/2012) che afferma l’illegittimità dell’affidamento diretto operato dalla Regione Siciliana alla neo costituita società in house SEUS. Per il Giudice Amministrativo è illegittimo l’affidamento in house del servizio trasporto infermi disposto sia dall’Amministrazione Regionale che da un’Azienda Ospedaliera Universitaria ad una società consortile interamente pubblica statutariamente costituita tra la Regione e le Aziende del S.S.R., in quanto da alcune previsioni statutarie, emerge la vocazione commerciale della società consortile, vocazione commerciale che, rende precario il controllo (analogo) dell’ente pubblico. In particolare, le disposizioni statutarie e della convenzione che mirano a consentire l’utilizzo del personale per finalità ed “attività ulteriori” rispetto a quelle del servizio di emergenza-trasporto 118 rispondono all’esigenza di “portare ricavi ulteriori”, al fine ultimo di mantenere i livelli occupazionali dei dipendenti della società. L’affidamento in house, è stato scelto non tanto e non solo per le asserite ragioni di economicità del servizio ma anche per trovare “una soluzione interna per venire a capo della grave situazione creata dalla travagliata vicenda del rapporto convenzionale con la Croce Rossa e con la SISE s.p.a., sfociata in un contenzioso ormai inestricabile e gravissimo ed in una sostanziale bancarotta della società”. Questa ulteriore finalità ha comportato un ampliamento dell’oggetto sociale e dei soggetti destinatari dei servizi, con conseguente acquisizione da parte della società di una vocazione commerciale, perdita del controllo analogo ed allentamento del nesso di strumentalità dell’attività sociale con le esigenze pubbliche degli enti controllanti. Pertanto, per affermare l’effettività del cd. controllo analogo, condizione necessaria ai fini della legittimità di un affidamento in house, la società affidataria non può acquisire una vocazione commerciale tale da rendere precario il controllo dell’ente pubblico.

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