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  • Il sen. Trentacoste nella commissione di Inchiesta bicamerale sulle attività illecite nei rifiuti

    Pubblicato il settembre 27th, 2018 Max Nessun commento

    Il sen. Trentacoste a Cozzo Vuturo

    Il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste, nei giorni scorsi, è stato eletto membro della “Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati”, lo rende noto lo stesso portavoce 5 Stelle sui propri canali social, dai quali invita i cittadini a contribuire a questa attività che lui stesso definisce di “costante attività di monitoraggio, indagine e controllo”.

    Trentacoste, adesso in attesa che avvenga la nomina dei membri della Commissione e il suo insediamento, è stato il più votato del gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato. Il senatore si è occupato del tema ‘”rifiuti”, ancor prima di entrare a Palazzo Madama. Attivo con il circolo ennese di Legambiente e con il meetup di Enna, anch’esso molto sensibile alle tematiche ambientali e in linea con la personale sensibilità nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità. In particolare, in questi anni il senatore si è interessato alla discarica di Cozzo Vuturo e alla sua gestione, alle vicende della miniera di Pasquasia, entrambi siti nel territorio comunale di Enna e, recentemente, alle procedure autorizzative della discarica di Agira (EN). 

    “Insieme ai deputati e ai senatori che comporranno la Commissione d’inchiesta, – spiega Trentacoste – ci occuperemo di indagare sull’intero ciclo dei rifiuti e sulla gestione di questi da parte degli Enti locali e del ruolo dei privati. Verificheremo, inoltre, lo stato di attuazione della legge 68 del 2015 sui delitti ambientali, assicurando una maggiore presenza dello Stato”. “Si tratta di un duro compito, – conclude il senatore – l’Italia e la Sicilia tutta hanno subito gravi speculazioni, la raccolta differenziata è, in molte parti del Paese, inesistente o poco efficace, innumerevoli sono i casi di corruzione e infiltrazioni mafiose al vaglio della Magistratura. La nostra terra è martoriata da una pessima gestione della “munnìzza”: è arrivato il tempo di combattere seriamente i crimini che ne sono derivati, contro la salute dei cittadini e a discapito dell’Ambiente”.

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