La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Il referendum sull’acqua ha partorito un topolino

    Pubblicato il giugno 15th, 2011 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    In pratica è cambiato molto poco con il referendum abrogativo della normativa vigente in materia di gestione del servizio pubblico locale. Prima la norma obbligava l’Ente locale ad affidarsi al mercato per la gestione del servizio, adesso viene meno l’obbligo ma rimane comunque la facoltà di optare per il modello di gestione che ritiene più idoneo (gestione diretta, gestione in house, affidamento esterno mediante gara, affidamento a società mista). La Corte costituzionale con sentenza n. 24/2011, nel contesto dell’esame preventivo in ordine all’ammissibilità del referendum si era infatti così espressa: “Nel caso in esame, all’abrogazione dell’art. 23-bis, da un lato, non conseguirebbe alcuna reviviscenza delle norme abrogate da tale articolo (reviviscenza, del resto, costantemente esclusa in simili ipotesi sia dalla giurisprudenza di questa Corte – sentenze n. 31 del 2000 e n. 40 del 1997 –, sia da quella della Corte di cassazione e del Consiglio di Stato); dall’altro, conseguirebbe l’applicazione immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria (come si è visto, meno restrittiva rispetto a quella oggetto di referendum) relativa alle regole concorrenziali minime in tema di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione di servizi pubblici di rilevanza economica (…)”. Pertanto, hanno decisamente errato coloro che pensavano, attraverso il referendum, di restituire alla mano pubblica anche la gestione dei servizi pubblici locali, atteso che la proprietà dei beni (acqua ecc..) non è mai stata in discussione.

     

    2 responses to “Il referendum sull’acqua ha partorito un topolino” Icona RSS

    • L’acqua era ed è un bene pubblico. La gestione economica di un bene pubblico è cosa diversa. La demagogia è ancora prevalente in questo paese, ma critico il silenzio assordante della destra italiana che non ha voluto o saputo comunicare questa delicata questione

    • Ma quanti tecnici,consulenti esterni, opinionisti piu’ o meno preparati ma che sanno sanno e capiscono, quante sottigliezze in ogni opera compiuta da questa o quella corte costituzionale, interpretazioni ecc ecc ecc. quanti sapientoni. ma fra di voi chi mi riesce a dire come ha fatto acqaenna a prendersi la proprieta’ dell’acqua piovana della diga dell’ancipa, compresi i depuratori condotte e tubi vari per arrivare a casa nostra. preciso tutto questo gia’ esistente… e questi benefattori che assomigliano un po a Gesu’ (non me ne voglia) con la famosa… moltiplicazione del pane e del pesce) anche acquaenna si e’ adeguata ai miracoli…… e li fa. si li fa. da acqua piovana che il Buon Dio ci manda…. la trasformano in petrolio (come valore) e ce la mandano a casa…… speriamo che qualcuno prima o dopo inventi automobili ad acqua….. cosi’ almenro risparmieremo qualche centesimo dal prezzo del petrolio.


    Lascia un commento