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  • Il punto sulla lotta alle zanzare di Pergusa

    Pubblicato il novembre 5th, 2008 Max Nessun commento

    di Rosa Termine
    Dal 1999 la Provincia Regionale di Enna promuove a Pergusa la lotta biologica contro le zanzare. Quest’anno il Servizio è stato esplicato dalla Società Cooperativa General Montaggi di Catenanuova coordinata dalla dr.ssa Rosa Termine, in qualità di Responsabile Tecnico–Scientifico, con lo scopo di contenere il numero delle zanzare al di sotto di un livello critico di presenza, così da permettere ai cittadini una convivenza tollerabile, nel pieno rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema-lago. Essa è stata svolta da luglio ad ottobre con cadenza settimanale, utilizzando un formulato biologico a base di spore di un batterio, il Bacillus thuringiensis varietà israelensis,  che va a colpire le larve delle zanzare, per questo si parla di lotta antilarvale. Questo prodotto è stato disperso sulla superficie dell’acqua tramite l’uso del mezzo nautico, di proprietà della Provincia Regionale, attrezzato di pompa irroratrice.
    Il servizio, oltre alla disinfestazione delle acque del lago, include la fase di studio del territorio della Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa: a) individuando i focolai larvali tramite campionamenti di acqua nei luoghi dove questa si presenta stagnante, b) monitorando la popolazione adulta delle zanzare mediante il posizionamento di 4 trappole attrattive ad anidride carbonica solida (ciò permette di verificare l’efficacia della disinfestazione oltre che le specie di zanzare presenti), c) monitorando l’eventuale presenza della Zanzara tigre, mediante il posizionamento in vari punti di ovitrappole specifiche.
    I risultati ottenuti dall’attività di disinfestazione sono stati molto soddisfacenti; infatti presso la stazione di monitoraggio “autodromo” da un numero molto elevato di circa 6000 zanzare in una notte nel mese di giugno, quando ancora non era iniziato il servizio di irrorazione del Bacillus (iniziato il 1 luglio), si  è passati a 260 zanzare già a fine luglio mantenendosi ben sotto i 60 individui per notte da agosto in poi. Mentre presso la stazione di monitoraggio “case Gescal”, in pieno villaggio, il numero massimo di zanzare catturate a giugno è stato di 71 che si è subito ridotto a 3 nei primi dieci giorni di luglio mantenendosi sotto tale valore per tutta la stagione. Bisogna considerare che la tabella di valutazione del disagio da zanzare, utilizzata a livello internazionale, dà valutazione di grado “tollerabile” fino ad un numero di 820 zanzare catturate in una notte.
    E’ stata anche ricercata l’eventuale presenza della Zanzara tigre, un culicide asiatico, tramite l’innesco di ovitrappole;  l’analisi delle listelle non ha mai evidenziato la presenza di uova di questa specie. Va sicuramente considerato il potenziale futuro arrivo accidentale dell’insetto adulto da aree infestate tramite automobili o trasporto passivo di uova adese a contenitori vari, dato che ormai in Sicilia


    (Palermo, Siracusa, Catania e Messina) è presente. Per tale motivo non bisogna abbassare la guardia e qui risulta anche importante la collaborazione dei cittadini che se mai dovessero imbattersi in una zanzara adulta che punge di giorno, le zanzare tipiche delle nostre aree pungono solo dopo il tramonto, potrebbero cercare di prelevare l’individuo e consegnarlo agli specialisti (tramite la Provincia Regionale) per capire di che si tratta.
    Infine, è stata effettuata una campagna di sensibilizzazione della popolazione per il controllo dei focolai domestici, tramite manifesti murali e folder distribuiti casa per casa sui comportamenti da adottare in presenza di potenziali focolai larvali e come abbassare il fastidio. Occorre rammendare che una sola zanzara punge più volte fino a quando si riempie lo stomaco di sangue, per lei indispensabile al fine di far maturare le uova; per cui un soggetto umano particolarmente sensibile alle punture del fastidioso insetto può ricevere più punture dalla stessa zanzara. Ciò che provoca la reazione allergica alla puntura è la saliva della zanzara, più si è sensibili più la reazione sarà evidente. Risulta efficace l’uso preventivo di prodotti repellenti naturali, come l’olio essenziale di citronella, o di sintesi.
    Un fenomeno rilevato che spesso porta ad allarmismi ingiustificati è la presenza, in certi periodi, di fitti sciami di Chironomidi, insetti molto simili alle zanzare ma che non pungono poiché sono sprovvisti di apparato boccale pungente; essi non costituiscono nessun problema sanitario, anzi vanno considerati insetti utili poiché costituiscono una delle principali fonti di nutrimento dei pesci e il loro sviluppo avviene a spese di sostanze organiche presenti nell’acqua, contribuendo così ad una depurazione ed alla mineralizzazione della sostanza organica. Ovviamente alle strutture ricettive quali alberghi e ristoranti possono dare fastidio proprio per la numerosa presenza, ma il problema può essere arginato con l’uso di trappole luminose specifiche.
    La scelta della lotta larvicida biologica è un segno di rispetto della salute pubblica da parte dell’Amministrazione provinciale; infatti l’uso di prodotti chimici, utilizzati nella lotta adulticida, non sono esenti da fenomeni di tossicità nei confronti dell’uomo stesso e pongono dei problemi sanitari rilevanti (quali mutazioni genetiche ed effetti cancerogeni in seguito all’accumulo cronico di tali sostanze), oltre che determinare la morte di un’enorme quantità di insetti utili e l’impoverimento delle popolazioni di piccoli animali selvatici che si nutrono di zanzare. Peraltro le sostanze chimiche contro le zanzare adulte sono poco efficienti dato che, funzionando per contatto, agiscono solo sulle zanzare colpite e comunque entro una settimana (durata del ciclo di una zanzara) ci sarebbe una nuova generazione di zanzare pronta a sfarfallare.

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