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  • “Il progetto della scala mobile si può variare”

    Pubblicato il Maggio 8th, 2009 Max 6 commenti

    di Massimo Greco

     

    6 responses to ““Il progetto della scala mobile si può variare”” Icona RSS

    • ENNA: REALIZZAZIONE DELLA SCALA MOBILE. IL PRESIDENTE MONACO CONFERMA L’IPOSSIBILITA’ DI REALIZZARE L’OPERA.
      L’intervento del presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, ieri sera in Consiglio provinciale sullo stato dell’arte del progetto della scala mobile che avrebbe dovuto collegare Enna Bassa ad Enna Alta non lascia speranze alcune. “ Non ci sono più i tempi tecnici per espletare la gara d’appalto il cui termine perentorio è il prossimo 30 dicembre. Abbiamo lavorato affinché non si perdesse il finanziamento di trenta milioni di euro ma le contrastanti posizioni dell’assessorato regionale ai Beni culturali e la Soprintendenza in merito alle autorizzazioni relative alla relazione paesaggistica e l’indagine archeologica hanno ulteriormente pesato sui tempi e sulla possibilità di arrivare a metà giugno
      ad un tavolo tecnico che avrebbe dovuto consentire di emanare il bando già dal prossimo 30 giugno”. Il dibattito in aula è stato abbastanza acceso e ha preso spunto dalla proposta del consigliere dell’UDC Lorenzo Granata di portare all’attenzione del Consiglio una problematica che ha visto su posizioni nettamente contrastanti i due schieramenti. Granata ha preso le distanze sul progetto originario che a suo dire non avrebbe risolto i problemi del traffico nel capoluogo. Tempi di percorrenza lunghi e costi elevati che non avrebbero giustificato una spesa simile. In alternativa per il consigliere dell’UDC sarebbe stato invece opportuno rimodulare il progetto prevedendo un parcheggio a Villa Pisciotto da dove far partire solo un tratto di scala mobile. Per il capogruppo del Pd, Mario Alloro la responsabilità della perdita del finanziamento è solo dell’amministrazione provinciale che non ha deliberatamente posto in essere nessun atto che avrebbe potuto salvare il finanziamento. “ Non ci sono proposte o ipotesi alternative da parte dell’amministrazione- ha dichiarato Alloro- come gruppo comunque per grande senso di responsabilità siamo disponibili a qualsiasi tipo di confronto che vada nella direzione della salvaguardia del progetto”. La posizione del Movimento per l’Autonomia è stata chiara ed inequivocabile. Cimino nel suo intervento ha dichiarato la loro assoluta contrarietà alla realizzazione dell’opera ritenuta inutile. “Siamo stati coerenti . La nostra è stata una battaglia intrapresa fin dalla competizione elettorale . Non vogliamo tradire le aspettative dei nostri elettori e siamo convinti che i soldi pubblici vadano spesi bene e non sprecati in opere inutili”. Il Consiglio ha inoltre discusso sul problema del randagismo, proposto dal consigliere Regalbuto il quale ha lamentato l’assenza di ricoveri adeguati per i cani randagi proponendo la realizzazione di due strutture pubbliche nel territorio provinciale. E’ stato il responsabile del servizio dell’Asl Barbagallo a delineare un quadro generale della situazione in provincia di Enna ripercorrendo tutte le tappe normative. Per l’esperto in questa fase è necessario che i comuni individuino dei siti dove il personale asl potrà effettuare l’anagrafe e la microcippatura per poi passare alla sterilizzazione dell’animale. La normativa vigente non attribuisce alla Provincia regionale compiti e responsabilità ma potrebbe esercitare un ruolo di coordinamento tra i comuni. Rinviati i punti relativi ai debiti fuori bilancio mentre il Consiglio ha votato all’unanimità l’adesione della Provincia ai siti unesco
      ma di che cosa si continua a parlare di favolette !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Fortuna che non si può realizzare; della serie: “ogni impedimento è giovamento”. Ma come si può pensare a costruire una scala mobile quando la città ha preso una virata decisa verso il degrado ? Ma pensate a fare parcheggi, infrastrutture decenti e quant’altro possa dare respiro e senso di benessere e civiltà reale alla città. Recuperate il patrimonio storico e culturale della nostra Enna. Diverrà l’ennesimo pretesto per creare degrado ambientale. Chi vuole salire ad Enna, ammesso che ne abbia ancora voglia, lo faccia con i bus navetta o in auto. Chi è abituato in quaesta modo è difficile che utilizzerà la scala mobile. Che spreco di denaro, anche se fondi europei. Peccato che in Europa non se ne rendano conto !!

    • naturalmente noi siamo il paese del no no alla scala mobile no all’universita’ perche si dice che sia di un senatore no agli ato no
      a sicilia ambiente no alla multiservizi
      no alla provincia no all’ospedale umbertoI°
      (non dimentichiamo quando è stoto aperto le polemiche)no ad una tv Ennese no all’aeroporto no all’asi no all’outlet a dittaino no al grattacielo no no no no no no
      ma cosa pensate che nelle altre provincie nazionali e siciliane fanno diversamente
      svegliatevi perchè le cose da noi funzionano tutte cosi o c’è qualche politico che si prende la briga di fare arrivare dei fondi o qua non si raggiunge un bel niente
      e scusate se è poco l’unico in questa provincia fino ad oggi a fare arrivare fondi è (sen. MIRELLO CRISAFULLI)
      oppure sarebbe meglio fare come un ex sen. che non ha mai fatto nulla per questa privincia anzi la ostacolata sotto tutti i punti di vista ed economici.
      se volete questo basta cambiare alle prosiime elezioni pero’ poi non pinacetevi
      addosso.

    • Onore al merito a chi lavora. Dico solo, non creiamo strutture di cui ci dovremmo pentire successivamente. E’ che creerebbero, oltre che allo spreco di denaro pubblico, solo danno ambientale, diventando rottami per non avere potuto realizzare la manutenzione periodica. Valorizziamo, concretamente, il nostro territorio. Quella e la strada d’uscita, creiamo strutture redditizie. E poi vorrei chiedere all’amico Gigi. L’apporto che i politici in genere hanno dato alla nostra città, in termini di economia reale quale è ? Forse mi è sfuggita qualcosa…………

    • Alessandro Severino

      Concordo perfettamente con Gigi quando afferma che siamo il Paese dei no e me ne rammarico, e mi chiedo quando arriverà il giorno in cui in questa regione la smetteremo di fare i Balubba ( mi perdonino i poveri balubba). Il problema non esiste, o meglio esiste solo un problema che risiede nella nostra mentalità e cultura del non cambiare mai un piffero.la mia provocazione sarà banale ma credo sia anche sensata: i fondi destinati alla costruzione di questa benedetta scala mobile saranno stornati per costruire altre importanti infrastrutture nel capoluogo? credo proprio di no. Allora non farla è da balubba punto e basta. ogni considerazione che vi si può aggiungere può solo far parte di un gigantesco e anacronistico “parolaio” provincialotto utile solo a fare il gioco delle parti politiche, che ovviamente a tutto pensano tranne che all’interesse comune della città, o meglio di interesse e bene comune si riempiono demagogicamente la bocca, per poi ritrovarsi inoperosi e con il cuore in pace non appena l’ostacolamento dell’iniziativa è completato….Basta!!!Solo la colonizzazione ci può salvare…

    • caro toni in riferimento allo spreco di denaro( penso) che ci sono gli organi preposti per controllare che cio’ non avvenga anche se io ho dei dubbi comunque,il mio modo è di fare capire il senso delle cosedi come noi ennesi siamo sempre contrario a tutto e non tanto la scala mobile (anche se io sono piu’ per la funivia visto i tempi di percorrenza)
      e poi chi dovrebbe dare apporto alla citta gli imprenditori che anno realizzato
      un oasi nel deserto dell’asi prentendo i famosi contributi con la (883)e poi lasciare il nulla quindi se si fanno degli investimenti pubblici ben vengano creando
      occupazione e servizi.
      Oppure preferiamo rimandarli indietro come è gia’ avvenuto con progetti mai presentati e soldi rimandati al mittende??


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