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  • “Il problema di Sicilia-Ambiente non è il C.d.A.”

    Pubblicato il giugno 28th, 2009 Max 4 commenti

    di Massimo Greco
    E’ la sua stessa esistenza. La società ha motivo di esistere solo se continua ad esistere l’affidamento in house. Pertanto il problema non è rinnovare un C.d.A. ma stabilire se questa s.p.a. può ancora esistere. E poichè nessuno ha il coraggio (e spesso la competenza) di dirlo, si prende tempo sul rinnovo del C.d.A. distraendo dal vero problema.

     

    4 responses to ““Il problema di Sicilia-Ambiente non è il C.d.A.”” Icona RSS

    • Caro Massimo

      Ti invito, gentilmente, a chiarire il termine “IN HOUSE” per coloro i quali non sono addetti ai lavori, al fine di essere sempre fedeli e coerenti al motto che ci contraddistingue “comprensione”; gonfalone di un nuovo metodo, il metodo (CRC) metodo della: Conoscenza, Responsabilità e Controllo (positivo) di fare politica. “La politica di qualità per collettività”.

    • Glielo dico io, se mi permette.
      “In House” è termine inglese che stà a significare “in casa”: nella fattispecie in economia con affidamento diretto a società a totale capitale pubblico su cui l’affidatario ha il cosidetto “controllo analogo”, ossia l’identico controllo che ha sulla propria società. Da ciò scaturisce anche che i consiglieri (comunali e provinciali) hanno attribuite, per legge, la funzione di controllo non solo sul comune o sulla provincia, ma anche sugli enti ove il comune o la provincia partecipa. Ed invece abbiamo assistito a…la storia la conosciamo tutti.

    • Gentile Sal

      grazie per avere chiarito il termine “IN HOUSE” del quale personalmente conosco la definizione. Il fatto di essermi rivolto a Massimo Greco in maniera impersonale era perchè dobbiamo sforzarci,io per primo, ad essere quanto più chiari e comprensibili possibili. Le malcomprensioni o peggio, le non comprensioni di vocaboli tecnici, a volte, allontanano la collettività dalla comprensione e quindi dall’interessamento alla cosa pubblica.

    • Ha ragione Tony. Con tutti gli sforzi fatti e che il min.Brunetta dovrà ancora fare, ancora certi tecnicismi burocratesi permangono in barba alla chiarezza e alla trasparenza della Pubblica amministrazione. Chissà, forse fa più scic o semplicemente qualcuno è convinto che appare più compententi. Ché, forse, non siano scarsi di vocaboli nel dizionario personale?


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