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  • Il privilegio dei parcheggi/2

    Pubblicato il ottobre 14th, 2017 Max Nessun commento

    piazza Prefettura

    Paolo Di Marco

    Da lunedì mattina 10 dipendenti della Prefettura dispongono di un posteggio in piazza Garibaldi ad uso personale perchè “impegnati in emergenza in tema di ordine pubblico, protezione civile e pubbliche calamità”, ma solo dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 18.

    Come se l’emergenza per verificarsi ha degli orari e delle giornate prestabilite. Lo dispone l’ordinanza n. 319 del 04/10/2017 della Polizia municipale. Il tutto stona, ma non è una novità in città, per la Prefettura non viene disposto alcun parcheggio per macchine di servizio, come dovrebbe essere, ma solo per “10 posti riservato al parcheggio per propri dipendenti”. Non si capisce, o almeno sono io a non capirlo, perchè la Polizia municipale non ha previsto altri posti per il personale dell’Ufficio tecnico dell’ex Provincia che anche loro sono impegnati “sovente” a destreggiarsi di fronte alle calamità? La verità sta nel fatto che in piazza Garibaldi ormai è diventato di norma assegnare parcheggi priviligiati non utilizzati da mezzi “istituzionali” bensi da mezzi privati dei dipendenti di alcuni Enti. Mi rifiuto prima come cittadino e poi come giornalista di accettare questa logica in particolare quando Enna continua ad avere necessità assoluta di trovare aree per parcheggiare. Mi domando cosa diremo a chi viene da fuori e non trovando parcheggio mette la macchina in divieto di sosta e becca la multa? Risponderemo che grazie ad un’ordinanza della Polizia municipale 10 dipendenti della Prefettura non hanno questo problema e riescono a non perdere neppure un minuto per timbrare considerato che hanno il posto macchina garantito dal “lunedì al venerdì e dalle 8 alle 18”.

    E poi qualche assessore si domanda perchè neppure l’ennese che abita ad Enna bassa vuole più salire nella parte alta. Prima di tutto perchè non trova posto e poi perchè non regge alla vista dei tanti privilegi che esistono. Non solo ma l’amministrazione vorrà spiegare ai dipendenti di altri enti, ai commercianti, ai pensionati, agli albergatori e ai B&B, ai genitori che prendono i figli dalla scuola che per loro non sono previsti privilegi, godono dell’obbligo di girovagare per ore e beccare anche succulente, per il Comune, multe.

    Qualche assessore si è premurato a ricordarmi, non sapendo come giustificare un tale privilegio, che sono restio a riconoscere la fondamentale importanza della Prefettura sul territorio. E’ una motivazione che non regge. Personalmente ho sempre riconosciuto, ed oggi lo riconfermo, l’importanza della presenza dello Stato sul territorio e la Prefettura con il suo prefetto e le sue strutture di certo è l’espressione massima. La riconosco così tanto che quando negli anni passati si profilò la cancellazione della Prefettura in provincia ho fatto la mia piccolissima parte sulla carta stampata e sul web sostenendo chiunque si battesse a favore del mantenimento del presidio statale. Ho fatto la mia parte con convinzione e sono pronto a rifarla altre mille volte non riconoscendo valida qualsiasi motivazione politica od organizzativa che intenda privare il territorio ennese della Prefettura e del suo prefetto. Ma ciò non toglie che da cittadino e da giornalista non posso e non voglio astenermi dal denunciare quello che ai miei occhi appare come l’ennesimo privilegio concesso. Il sindaco Maurizio Dipietro ricorda sempre in consiglio comunale che da lui i cittadini debbono aspettarsi legalità e buon senso senza aiuti, aiutoni o aiutini per i singoli. Mi pare che il verso preso, almeno in tema di parcheggi, sia un altro. E’ sintomatico che ancora oggi il primo cittadino non abbia preso la parola su questo argomento. Siamo fiduciosi e attendiamo. Enna non ha bisogno di silenzi ma di prese di posizioni, nette e chiare, tutte legittime ma necessarie per capire come vanno le cose.

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