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  • Il PRG a “Chi l’ha visto”

    Pubblicato il settembre 20th, 2007 Max 5 commenti

    di Silvana Iannotta
    Ogni tanto piccole città dormienti e distratte vengono attraversate da sensazioni che, come correnti elettriche, le scuotono e risvegliano.

    E, quando la sensazione si colora di giallo, in assenza della trasparenza che ogni atto dell’amministrazione pubblica dovrebbe avere, senza comunicazione da parte di chi dovrebbe fare opposizione, le voci si rincorrono e si confondono. È ciò che sta accadendo nella nostra città a proposito del famoso Piano Regolatore. Chi l’ha visto? Con grande squilli di trombe diversi mesi fa era stato annunziato dall’allora Assessore all’Urbanistica che l’iter era stato concluso e che il PRG sarebbe tornato al Consiglio per l’approvazione definitiva. Invece, sembra essersi perso nei meandri del Palazzo e nessuno sa dire dove sia finito. Cos’è successo? In quale cassetto dorme? Cosa fa la commissione preposta al controllo ispettivo, che non può sicuramente trattenere gli atti sine die?
    Cominciamo a preoccuparci! O il Piano predisposto dal famoso architetto Urbani, che ormai conosciamo tutti, almeno di nome, è conforme agli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio Comunale o non lo è. O lo schema di massima, che può essere modificato solo da sopraggiunti interessi pubblici prevalenti, rispetta quegli indirizzi generali o, invece, è stato elaborato in difformità degli stessi.
    Insomma, il PRG di questa città è diventato più mitico della tela di Penelope: si fa, si disfa, si modifica, è pronto, non è pronto. E tutto ciò nel silenzio assoluto da parte della maggioranza e dell’opposizione che, troppo affaccendati in una frenetica attività di governo o di vigilanza, non hanno il tempo di occuparsene! Certo, la mancata approvazione dello strumento urbanistico non è cosa da poco: caos edilizio, invivibilità ambientale e, soprattutto, disattesa delle leggi vigenti. Basterebbe questo ad invocare un commissariamento, ma l’abbiamo già sperimentato e senza esiti positivi.
    Allora ci rivolgiamo agli eletti dal popolo. Qualcuno di buona volontà ci risponderà. Ne siamo certi. Perché non vorremmo trovarci domani a sapere che, magari, le modifiche apportate allo schema di massima non sono rispondenti ad interessi pubblici prevalenti ma solo ad interessi personali di qualcuno. In questo caso, dovremo esercitare noi, poveri elettori trattati come popolo bue, un ruolo di supplenza per fare ciò che altri non fanno: vigilare, indagare, scoprire e comunicare. E, naturalmente eleggere, la prossima volta, persone in grado di svolgere il compito che abbiamo loro affidato.

     

    5 responses to “Il PRG a “Chi l’ha visto”” Icona RSS

    • Il Piano Regolatore Generale e’ uno degli atti di pianificazione territoriale con il quale il Comune provvede alla disciplina, all’utilizzo ed alla trasformazione del suo territorio. Il compito e’ quello di prevedere le caratteristiche di sviluppo della popolazione e dell’economia sul territorio comunale ed, in base a questi, fornire le linee guida sia per quanto riguarda la realizzazione delle opere pubbliche (quindi che guardi agli interessi della collettività, della società) che per gli interventi dei soggetti privati. Quindi non solo una politica rivolta agli interessi forti di Gruppi di Pressione formati da imprenditori che attraverso l’assenza di regole stanno colonizzando l’intero territorio con opere di una bruttezza assoluta.
      Il PRG è uno strumento forte e di grande contenuto politico.
      ECCO……..APPUNTO……DI GRANDE CONTENUTO POLITICO………

    • In effetti la vicenda del PRG di Enna è delle più indecenti. Basti pensare che il PRG precedente, cosiddetto Calandra, è scaduto nel 1989. Forse è il caso di raccogliere le firme e chiedere, modello Beppe Grillo, di mandare a casa tutti gli Amministratori presenti a sala Euno di maggioranza e di minoranza.

    • bemissimo. Chiamamolo a furor di popolo Beppe Grillo. o chiunque altro in grado di scuotere questo popolo dormiente e, lasciatemelo dire, ne chiedo venia, insensibile ed ignavio.
      scusate l sfogo, ma a sentire certe cose la pressione mi va su di giri. . . .

    • Certo che però è penoso avere bisogno di essere scossi da un comico capo popolo che a suon di battute risveglia le coscienze ormai sopite……lasciamo perdere le elezioni nazionali che con le liste bloccate sono una truffa, ma a livello locale siamo noi che scegliamo tra quello che passa il convento……

    • Sono pienamente d’accordo con MAX……creiamo un comitato e diciamo a tutti questi signori, di qualunque colore siano, di mettersi da parte e di consentire un ricambio con un po di aria fresca (rifiuti permettendo)


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