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  • Il pioniere della vinificazione del Nero d’Avola

    Pubblicato il Novembre 25th, 2008 Max Nessun commento

    di Tommaso Scavuzzo
    L’Associazione ONAV – Sezione di Enna ti ricorda che il prossimo 27/11/2008 (giovedì) alle h. 20.00 sarà proposto un incontro sul tema:

    IL PIONIERE DELLA VINIFICAZIONE DEL NERO D’AVOLA, ” L’ ENOLOGO ANGELO PATERNO’ “

    Il Nero d’Avola è, senza dubbio, il vitigno Siciliano più conosciuto al mondo. La sua commercializzazione su scala industriale risale però agli inizi degli anni sessanta. Fino ad allora era considerato un vitigno da taglio, data la sua propensione per l’elevata gradazione alcolica che raggiunge facilmente i 15 gradi. Alcune aziende enologiche Siciliane decisero di farne un vino da tavola creando una variazione del vitigno che prevedeva una diminuzione del grado zuccherino ed un aumento dell’acidità. Da allora, l’elevata qualità del prodotto si è imposta, dapprima in Italia e quindi in tutto il mondo, tanto che oggi dopo le prime prove è coltivato sempre più anche fuori dalla Sicilia e dall’Italia, per esempio in California.

    I produttori Siciliani, che imbottigliano nero d’Avola, nelle sue varie tipologie, sono circa cinquecento, ma la zona più vocata è senza dubbio quella d’origine. In questa zona negli ultimi dieci anni si è avuto un vero boom di nuove imprese che hanno investito, sul nero d’Avola  ed è qui che il Dr. Angelo Paternò, dopo anni di lavoro come Enologo presso importanti aziende, ha deciso di cominciare a lavorare per se stesso. A 47 anni, da 25 Enologo,  vanta un curriculum di tutto rispetto, per aver lavorato con le Cantine Riunite, colosso cooperativo Emiliano, con la cantina Settesoli, la più grande d’Europa in termini di estensione di vigneto,  in qualità di direttore tecnico, in fine, direttore della Corvo.

    Se dovessimo fare il nome di uno degli Enologi pionieri della vinificazione di qualità del nero d’Avola potremmo dire senza dubbio Angelo Paternò. Dal 2001, il Dr. Paternò, decide di mettersi in proprio e lavorare per se stesso, acquistando 70 ettari di vigneto nel territorio di Pachino, realizzando il suo sogno, avere una cantina tutta sua cioè  “TENUTA DEI  FOSSI”.
    Tenuta dei Fossi è un’azienda vinicola che nasce nell’estremità meridionale della Sicilia orientale su un terreno collinare anticamente conosciuto come Poggio dei Fossi, una denominazione territoriale che consolida una tradizione vinaria ben radicata nella zona. Tenuta dei Fossi si presenta come un’evoluzione riuscita nel passato enologico. Una realtà attesa  nel settore  vinicolo i cui vini, esuli da meccanicismi, regalano percezioni che solo epoche lontane possono vantare.

    Originale la filosofia orientata alla rivisitazione dei tradizionali metodi di produzione. Per ciò che attiene ai vini, l’attenzione di chi si approccia all’azienda, per interesse o curiosità, viene catturata dalla scelta di utilizzare ampie vasche in cemento: i “fossi”, una versione moderna degli antichi “dolium” in pietra, che ritornano per accompagnare la fermentazione del mosto nella cantina, nonché, dai metodi di coltivazione delle viti che mutuano da decenni di lavoro e di esperienza contadina.

    Una concezione che viene coadiuvata dal clima mediterraneo e dai terreni calcarei. Due fattori concomitanti che amplificano le caratteristiche qualitative delle uve in questo angolo di terra: un singolare paesaggio vitato di rara bellezza.

    Il clima, che non ha eguali in Italia in virtù della fortunata ubicazione geografica ancora più a sud di Tunisi all’altezza del 26° parallelo, risente degli effetti benefici del mare Ionio da una parte e del mare Mediterraneo dall’altra; le ridotte piogge stagionali, le escursioni termiche, i venti africani incessanti generano un microclima e una serie di condizionamenti pedoclimatici che favoriscono la produzione di uve straordinariamente mature, consistenti e dal sapore equilibrato. Il suolo “povero” è un portento per la ricchezza organolettica dei vini, i quali nascono da grappoli che arrivano alla maturazione in modo omogeneo e sano, grazie ai terreni bianchi calcarei che, nella stagione estiva, riflettono il calore e la  luce dei raggi solari. Queste caratteristiche sono il patrimonio iniziale dei vini che, dopo un’adeguata vinificazione all’interno dei fossi, si presentano ricchi, di buon colore, di ottima struttura, molto longevi e soprattutto pronti per l’affinamento in bottiglia.

    Dopo l’esordio e le riconosciute soddisfazioni ottenute con i vitigni autoctoni: Nero D’Avola, Moscato di Noto, Insolia, Grecanico, Tenuta dei Fossi per l’anno 2007 ha deciso di diversificare l’offerta enologica orientandosi alla coltivazione di vitigni alloctoni: Tannat, Merlot, Syrah, Chardonnay, Viognier e Semillon.

    Luogo dell’evento: SALA CONVEGNI RISTORANTE ARISTON
    VIA ROMA N.353
    94100 ENNA (CENTRO STORICO)
    PER INFO 339.7773686

    PRENOTAZIONI ENTRO LE 24,00 DEL 25.11.2008
    I SOCI ONAV DEVONO PORTARE LA VALIGETTA CON I BICCHIERI

    Il contributo di partecipazione è fissato in € 20. L’evento è aperto a tutti.
    Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 40.

    I vini in degustazione
    1°Ruvérsa (nero d’Avola)
    Ruvérsa (dall’italiano:al contrario) un vino che va in senso inverso rispetto alle mode, niente serbatoi di acciaio, ma vasche di cemento (gli antichi fossi), niente filtrazione, niente refrigerazione, nel totale rispetto delle fasi naturali dell’evoluzione del vino;

    Un vino contro le mode, un vino al contrario, un vino”………a Ruvérsa”!

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