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  • Il libro mastro dell’Ato rifiuti

    Pubblicato il novembre 30th, 2007 Max 13 commenti

    di Gaetano Biondo
    Sul numero 9 del Periodico d’informazione “BREVIARIO “ – edito a Leonforte – il Consigliere Provinciale Lorenzo Granata, pubblicando il LIBRO MASTRO dell’ATO, ci ha fatto conoscere e capire come si sia potuto arrivare allo sfascio della SOCIETA’ ATO, nata per ottimizzare il servizio raccolta rifiuti e per ridurre i costi per i cittadini. Oggi versa sull’orlo del fallimento, fortemente indebitata e con arretrati da pagare ai dipendenti operatori Ecologici. ALTRO CHE COLPA DELL’ASSOUTENTI.Il codice esatto è qst:


    Trattandosi di un documento di estrema importanza, con questo foglietto, riproducendo i dati elaborati dal Consigliere Granata, ho voluto dare un modesto contributo alla divulgazione, perché i cittadini sappiano e conoscano i fatti. Il “ LIBRO MASTRO “ contiene tutte le spese per gli innumerevoli incarichi a ingegneri, architetti , oltre alle diverse consulenze dei ai vari professionisti .Per ovvi motivi di spazio le spese saranno raggruppate in ordine alla stessa tipologia di incarico. I cittadini si potranno fare una idea del tipo digestione a tutela degli interessi dei contribuentì che, con il proprio denaro, sostengono tutta l’impalcatura della struttura compresi gli stipendi di tutti gli addetti ai lavori. Per rendere più facile l’idea del tipo di gestione,che mi limito a definirla ALLEGRA,cito un caso che si commenta da se:– l’11/7/04 il CDA-ATO nomina due medici quali componenti la struttura della Società. Spesa complessiva 15.684 Euro. Il 25/9/04 viene stipulata una convenzione con un altro medico, quale coordinatore dei due colleghi medici. Costo 15.000 Euro l’anno. E’ come se nell’esercito fosse previsto un caporale per ogni due soldati. Avremmo un esercito di caporali. Questo caso ci fa capire con quale criterio sono stati affidati tutti gli incarichi e le consulenze sotto elencati. Intanto c’è da dire che a consuntivo del bilancio del 2003, il CDA-ATO il 31/12/03 scrive alla Provincia che l’ATO nel 2003 non ha svolto nessuna attività. Qualche ora prima del cenone di SAN SILVESTRO l’Assemblea dei Sindaci delibera i seguenti compensi per i componenti il CDA-ATO stabilendo: 3000-Euro per il Presidente, 2000

    per il V. Presidente; e 1500 per i componenti. Con data retroattiva del 1/01/03 vengono pagati 132.000 Euro ai componenti del CDA, 27.133 Euro per i Sindaci, 10.966 per rimborso spese dei Sindaci e del CDA. Il 19/02/03 viene deliberato un incarico per 13.083 Euro per tenuta libri contabili e sociali ed un incarico per redazione piano ambito provinciale per un costo di 62.985 Euro.

    I COSTI DEGLI INCARICHI ANNO 2004

    Il 29/01/04 incarico alla Soc. Argo, per attività di tariffazione e fatturazione, connessi alla Società, per un costo di 196.000 Euro ( escl. IVA ). L’ 1/03/04 incarico Soc. Serit per servizio riscossione costo 150.000 euro; 25/03/04 incarico Soc. Mazars 11.069 euro per certificazione bilanci 2002, 2003 e 2004.
    Il 9/08/04 conferiti 5 incarichi a tecnici Ing . per progettazione C.C.R. in cinque comuni della provincia per un costo complessivo di 214.820 Euro .Per gli stessi comuni, il 22/11/04 vengono conferiti ben 10 incarichi , a 5 Ing, e a 5 Geologi , quali responsabili della progettazione del C.C.R. costo complessivo 155.000 Euro. Vengono inoltre nominati due tecnici, uno dei quali dipendente ATO,quali responsabili del procedimento. Costo 30.000 Euro riconosciute al dipendente. Segue la nomina ad un Ingegnere, per la tutela della salute per un costo di 40.000 Euro. Infine si affida un incarico alla COGEST per un piano di comunicazione e di programmazione – costo 21.600 Euro.
    Il 30/08/04 nomina, rinnovabile, di due consulenti legali costo 30.000 ad persona. 30/08/04 nomina ad una professionista, responsabile della tariffa di igiene ambientale, costo 30.600 Euro. Il 27/12/04 il CDA prende atto che il presidente Dott. Cocuzza ha conferito un incarico a 3 architetti per la progettazione di un centro intercomunale di RR.DD e di RR.VV. nel sito artigianale di Gagliano Cast. per un costo di 135.942 Euro. Per lo stesso progetto è stato dato incarico al geologo Lo Pumo per un costo di 31.793 Euro. La fine del 2004 si chiude con l’assunzione, senza concorso di 39 persone: – 2 Dirigenti a tempo determ. 1 tecnico Ing. 1 avvocato, 1 impiegato, 2 Op. Ecologici , 34 dipendenti CO.CO.PRO. per una spesa per il personale di 514.145 Euro. Questa, purtroppo, è la situazione. Ciascuno tragga le sue considerazioni . Prima di chiudere desidererei rivolgere una domanda al consigliere Granata: – Come mai queste notizie di estrema importanza ce li fa conoscere a distanza di 4 anni ?- Tuttavia, ritenendo di interpretare la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini , non mi resta che ringraziarLa per questa Sua lodevole iniziativa. Meglio tardi che mai. Sperando rappresenti un primo passo verso quella trasparenza che molti dicono di ispirare le proprie scelte ma che rimane una trasparenza invisibile.

     

    13 responses to “Il libro mastro dell’Ato rifiuti” Icona RSS

    • Perchè non fai i nomi dei professionisti? Solo così possiamo sapere chi li ha decisi (c’è qualcuno di quelli che oggi critica). Attento Biondo a chi hai vicino magari ex psi o dc

    • Dov’erano e a cosa pensavano i 20 sindaci dei 20 comuni della provincia mentre accadeva tutto questo?

    • Me lo chiedo anch’io. Fra l’altro questi nostri Sindaci, che ancora non lo hanno capito, devono obbligatoriamente (pena l’assoggettamento alla Corte dei Conti per danno erariale) promuovere l’azione sociale di responsabilità nei confronti degli Amministratori dell’ATO prima di uscire un solo euro per capitalizzare in via sussidiaria la società d’ambito.

    • Scusa Max, ma non capisco ancora a quale capitalizzazione ti riferisci visto che una è gia avvenuta ed ha permesso all’ATO rifiuti di Enna di accedere al fondo di rotazione. Ti ricordi? I famosi 8 milioni di euro circa che allora, si disse, arrivarono dalla regione per sanare la situazione…
      I comuni, se ancora non lo sanno, credo che siano già abbastanza indebitati.
      Non possono ancora fare finta di niente, a meno che non sia successo qualcosa di cui non sono informata.

    • Quella si riferisca al fondo di rotazione istituito dalla Regione al quale l’Ato di Enna ha già attinto e che le ha permesso, tra l’altro, di acquistare le quote del socio privato di Sicilia Ambiente. L’azione di ricapitalizzazione di cui parlo è dovuta alla seguente previsione normativa: Il comma 17 dell’art. 21 della L. r. 19/2005 ha ribadito l’obbligo dei Comuni soci della società d’ambito di prevedere nel proprio bilancio un capitolo per intervenire “sussidiariamente” rispetto alla propria società d’ambito, dotandolo di “adeguata” capacità finanziaria, da stabilire secondo criteri di buon senso ed in considerazione della obbligatorietà dell’assicurazione degli equilibri economici e finanziari della società d’ambito stessa. A seguito di questa, l’Ato ha richiesto somme incredibili ad ogni singolo Comune.

    • Ti dirò di più! ti allego la seguente circolare in quanto parla chiaramente di un piano di rientro, che i comuni avrebbero dovuto predisporre, delle somme destinate agli ATO!
      La stessa è scaricabile dal sito dell’Ufficio del comm. emerg. rifiuti.

      CIRCOLARE n. 399 A2 del 10.05.2006

      Attivazione del fondo di rotazione di cui alla L.R. n. 19/2005.

      Alle Società di ambito

      Ai Comuni

      e, p.c., a Province regionali

      Assessorato regionale della famiglia,

      delle politiche sociali e delle autonomie locali

      Prefetti della Sicilia

      Si comunica che nella seduta del 9 maggio 2006 la Conferenza Regione – Autonomie locali, presieduta dall’Assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, on.le Raffaele Stancanelli, ha preso atto della bozza di regolamento per il funzionamento del fondo di rotazione di cui alla L.R. n. 19 del 23 dicembre 2005 ed ha:

      – deliberato l’accantonamento della quota del 4,5% a valere sul fondo per le Autonomie locali;

      – concordato di effettuare un approfondito esame della bozza di Regolamento, da effettuarsi tra le Associazioni dei Comuni ed i competenti Uffici dell’Agenzia Regionale rifiuti ed acque;

      – rimandato l’emissione del parere alla prossima riunione della Conferenza, da effettuarsi nei tempi più brevi possibili, vista l’urgenza di adottare il citato Regolamento.

      Al fine di velocizzare l’iter istruttorio delle richieste di utilizzazione del fondo si elencano di seguito i documenti necessari all’esame delle richieste, fermo restando che il Regolamento che sarà adottato potrebbe contenere modifiche o integrazioni rispetto all’elenco:

      1) relazione illustrativa del Presidente della società sull’andamento della gestione con evidenza degli atti posti in essere per il ricorso alle fonti di finanziamento previste dell’art. 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19, corredata da:

      · ultimo bilancio approvato;

      · bilancio previsionale dell’anno cui si riferisce la richiesta di anticipazione approvato;

      · prospetto delle spese da sostenere e fabbisogno finanziario richiesto, con indicazione degli enti locali dell’ambito territoriale ai quali è riferito con il dettaglio dell’importo da imputarsi a ciascuno di essi;

      · prospetto indicante gli stanziamenti di spesa nei bilanci dei comuni dell’ambito territoriale, finalizzati alla gestione integrata dei rifiuti;

      2) relazione illustrativa del Collegio sindacale della situazione finanziaria della società, attestante:

      · l’ammontare del capitale sociale, volume d’affari e dettaglio dello stato patrimoniale;

      · che il capitale sociale sottoscritto e conferito in denaro sia interamente versato;

      · l’avvenuto ricorso alle fonti di finanziamento alternativo, ivi comprese quelle degli enti locali dell’ambito territoriale e l’indebitamento bancario;

      3) piano di rientro dall’anticipazione richiesta a valere sul fondo di rotazione, con indicazione, su apposito prospetto:

      · dei tempi di rientro complessivi;

      · delle fonti di copertura finanziaria, con indicazione degli enti locali dell’ambito territoriale ai quali è riferito;

      · dettaglio dei tempi di rientro e dell’importo da imputarsi a ciascuno degli enti locali dell’ambito territoriale;

      4) copia autenticata dei verbali del Consiglio di Amministrazione di approvazione delle relazioni e del prospetto di cui ai punti 1) e 3) e copia autenticata della relazione del Collegio sindacale di cui al punto 2).

      Codeste Società di ambito potranno iniziare le procedure amministrative volte all’acquisizione della documentazione necessaria e indicare all’Agenzia per i rifiuti e le acque le necessità finanziarie per le quali ritengano indispensabile l’attivazione del Fondo di cui in oggetto, inviando anche copia di tutta la documentazione precedentemente elencata.

      In tal caso l’Agenzia avvierà una istruttoria provvisoria che potrà essere resa definitiva solo dopo l’emanazione del decreto presidenziale di cui alla norma in oggetto. L’esito dell’istruttoria provvisoria, non vincolante, sarà trasmesso all’Assessorato agli Enti locali ed alla Società di ambito; quest’ultima dovrà darne conoscenza a tutti i comuni appartenenti al proprio ambito territoriale ottimale, notificando copia della comunicazione ricevuta.

      IL DIRETTORE

      (Ing. Salvatore Raciti)

    • Esattamente, è proprio ciò di cui parlo.

    • C’è stata una sovrapposizione di comunicazione, ma penso che parliamo della stessa cosa.
      A te le conclusioni.

    • INTENDO AIUTARE FAZZI GIOVANNI CHE VORREBE CONOSCERE I NOMI DEI PROFESSIONISTI INCARICATI DALLA ENNAEUNO. EBBENE UNO DI QUESTI SONO IO, MI CHIAMO FABIO TORTORICI E DI MESTIERE FACCIO IL GEOLOGO. QUESTO LAVORO è L’UNICA MIA FONTE DI REDDITO CHE MI PERMETTE DI CAMPARE LA FAMIGLIA. PERTANTO è LUNGI DA ME L’IDEA DI RIFIUTARE UN INCARICO CHE ALTRI MILLE PROFESSIONISTI SONO PRONTI AD ACCETTARE.
      PER COMPLETEZZA DI ESPOSIZIONE DEBBO SOTTOLINERAE CHE IL 70% DELL’INCARICO MI è STATO REVOCATO IN QUANTO LA SOCIETà HA ASSUNTO DEI GEOLOGI, MENTRE IL 30% CHE HO SVOLTO NON MI è STATO AL MOMENTO PAGATO.
      SAPPIA COMUNQUE CHE GLI INCARICHI SONO PUBBLICI QUINDI SE VUOLE PUO’ SERENAMENTE CONOSCERE I NOMI DEI PROFESSIONISTI INCARICATI
      CONCLUDO AUGURANDOMI CHE SIANO PIù NUMEROSI I LAVORI CHE MI VERRANNO AFFIDATI E SOPRATTUTTO CHE MI VENGANO REMUNERATI IN PIENO
      SALUTI
      FABIO TORTORICI

    • Se la società d’ambito è ente pubblico, in quanto finanziata da intero capitale, perchè non ha attivato l’albo dei professionisti di fiducia ai sensi della legislazione sugli appalti pubblici, ex lege 109 e s.m.i.?

    • Alcune considerazioni a caldo:
      1) la società d’ambito Enna-Euno, a seguito di privatizzazione formale per volontà del legislatore, ha personalità giuridica di diritto privato;
      2) la stessa è tuttavia da considerarsi organismo di diritto pubblico e come tale sottoposta alle norme comunitarie in materia di affidamenti di servizi, appalti e forniture;
      3) e’ assoggettata alla giurisdizione della Corte dei Conti in quanto ente che maneggia denaro pubblico;
      4) è sottoposta alle norme relative all’accesso agli atti di cui alla legge 241/90 come modificata dalla legge n. 205/2000.
      Questi sono indicatori utili ad indagare sullo status sostanziale della società d’ambito. Ciò anche in considerazione che la giurisprudenza della Corte costituzionale rileva la natura sostanziale e non quella formale di un ente. Pertanto un ente può essere pubblico per legge ma privato nella sostanza. E viceversa, può essere privato per legge ma pubblico nella sostanza.
      Operazione complessa che solo l’interprete può fare laddove chiamato nell’ambito di una controversia.
      Non ho approfondito la questione, ma tanti indicatori porterebbero a configurare la società d’ambito (società di diritto speciale) un ente pubblico pur mantenendo la forma dell’ente di diritto privato. Ovviamente questo è solo il mio parere.

    • Concordo Max.
      c’è un principio fondamentale che non andrebbe mai sottovalutato per la determinazione dell’attività pubbliciztica di una quansiasi società: la provenienza del danaro. Dove c’è danaro pubblico ci devono necessariamente essere attivate procedura di evidenza pubblica.
      Niente quindi assunzioni private, tantomeno assunzioni a tempo indeterminato, ma procedure di selezione attraverso le Scica e concorsi pubblici.
      Costituzione albo dei professionisti e quello delle imprese ex lege 109 e s.m.i.
      Incompatibilità tra controllore e controllato: ossia non può un amministratore (ex l.r. 30/2000) essere nel contempo consigliere comunale o provinciale e neo dipendente ATO; né assessore e dipendente ATO; e così via.
      e tanto, tanto altro ancora che non è stato fatto da lor signori.

    • Sara.
      Anche l’attingimento al fondo di rotazione, al pari dell’aumento di capitale sociale approvato dall’assemblea dei soli sindaci, è un atto illegittimo, atteso che non sono stati sottoposti all’approvazione preventiva dei Consigli comunale e provinciale degli enti facenti parti dell’ATO e ciò perchè detta operazione va ad incidere sui bilanci dei Comuni e della Provincia, che sono materia esclusiva dei rispettivi Consigli e non dei sindaci o presidente della provincia. Ciò ai sensi dell’art. 42 D. lgs. 267/2000.
      Sfido a dimostare che uno ed uno solo dei Consigli comunali o provinciale abbia adottato un atto di adesione all’aumento del capitale sociale dell’ATO rifiuti o l’accesso al fondo di rotazione.


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