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  • “Il lavoro precario mina le basi della società”

    Pubblicato il ottobre 18th, 2007 Max 1 commento

    Papa Benedetto XVI

     

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    • Finalmente una dura critica alla precarietà del lavoro da parte di una personalità come il PAPA. Il lavoro stabile deve essere un bene comune. Deve fornire alla persona sicurezza e dignità, senza delle quali l’individuo diventa nulla. Ci sono famiglie che non sanno più come tirare avanti. Sommerse dai debiti e con stipendi da fame. Mentre fuori si assiste ad uno spreco degno della Corte di Versailles. Ma almeno la Regina aveva pensato bene di dar da mangiare al popolo le brioches. A noi forse le briciole.Aerei dello Stato usati per scopi personali. Generali della Guardia di Finanza che fanno viaggiare spigole e parenti su aerei militari costosi e destinati alla lotta al contrabbando. Stipendi faraonici. Deputati puttanieri, indagati, collusi, cocainomani. E poi, cosa fà l’ARGUTO Padoa? Chiama bamboccioni tutti quelli che con 500 euro al mese dovrebbero andarsene di casa, farsi una famiglia con due figli minimo, comprare una casa con il mutuo, fare la spesa e magari il sabato una gita fuori porta. Che ci provi lui a vivere in queste condizioni. Che ci provino loro a spogliarsi dei privilegi che hanno acquisito come fossero soggetti a leggi naturali. Politicanti, ruffiani, portaborse, dementi secessionisti, presentatrici prestate alla politica, rosse con la giarrettiera. A tutta questa gente così variegata, da sembrare il Circo Barnum, rivolgo, emulo di Antonio de Curtis, una delle più sonore e prolungate pernacchie.


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