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  • Il fondo del cucchiaio

    Pubblicato il agosto 14th, 2008 Max 1 commento

    di Lucio Miraglia
    Scrivere-Descrivere: quale la differenza tra i due termini?
    Questo dubbio- interrogativo mi si è affacciato alla mente leggendo “Il Fondo del Cucchiaio” del giovane Rosario Riggio.
    Secondo il dizionario Zingarelli: “SCRIVERE – rappresentare, esprimere idee, suoni e simili medianteil tracciamento su una superficie di segni grafici convenzionali lettere, cifre, etc.” mentre “DESCRIVERE – rappresentare cose o persone con parole o scritti, indicandone tutte le caratteristiche, in modo da darne una idea precisa”.
    Riggio in questo lungo romanzo (avente anche le connotazioni di racconto) attraverso una prosa – fiume a piani multipli “descrive” i personaggi in modo vivo, palpitante ed umano.
    Lo stile narrante in taluni passi richiama e si accosta a quello del dublinese James Joyce in “Ulisses”.
    Protagonista del romanzo è il professore Melchiorre Ognitarni visto come uomo nell’ambiente familiare e come docente di lettere nel liceo scientifico “Malpighi”.
    Nel primo troviamo la Sig.ra Ognitarni e lo zio Carmelo; nel secondo il Preside Prof. Belbruno, i Proff. Brancifiori, Oldoini, Mezzaluna, Cateno Speme, Santino Maltagliati, la segretaria Sig.ra Gloria, la bibliotecaria Sig.ra Castagna ed altri. –


    I drammi, le problematiche del quotidiano vivere dei vari personaggi vengono descritti da Raggio con grande accuratezza e meticolosità come “scolpiti a colpi di rasoio” mettendone a nudo l’umana fragilità.
    Dall’insieme emerge un affresco che evidenzia il “sottobosco” di una società chiaroscurale ed eterogenea.
    L’autore ferma in particolare la sua attenzione sul rapporto Professore-Studenti: a tratti umano, paterno, talvolta di attrito, quasi violento.
    Il rapporto Docente-Alunni diventa quasi uno “scontro generazionale”.
    Tutto ciò provoca nell’animo del protagonista dubbi resipiscenza, tentennamenti: ciò che egli insegna ai suoi alunni, il sistema che adotta è quello giusto? la risultante è uno stato di depressione che talora affligge il Prof. Ognitarni.
    A stemperare questo clima di tensione contribuisce l’alunno Mariano Lapislazzuli (figura emergente rispetto gli altri allievi Gaetano Sollucchero, Saverio Bennato, Marco Rannoia, Concetto Fava ed altri) il quale con una lettera-confessione al Prof. Melchiorre analizza, chiarisce e ripiana le controversie.
    Il “Fondo del Cucchiaio” assurge ad allegoria dell’esistenza; tutto: progetti, sogni, sofferenze e quant’altro fa parte del quotidiano vivere alla fine converge in questo “fondo” e si dissolve. Rimangono solamente i valori che sono sempiterni.

     

    1 responses to “Il fondo del cucchiaio” Icona RSS

    • Gentile Lucio

      è abbastanza semplice fare la differenza dei due termini in ogni caso, un buon dizionario può aiutarti. Saluti !


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