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  • Il disastro delle Ipab sta emergendo

    Pubblicato il marzo 21st, 2017 Max Nessun commento

    Le Ipab, le ex case di riposo per anziani, rischiano di scoppiare in tutta la Sicilia. Gli addetti ai lavori si attendono da un momento all’altro che il bubbone esploda in maniera fragorosa e c’è chi sostiene in maniera addirittura disastrosa. In provincia tre casi tengono banco.

    La ex Casa di riposo di Piazza Armerina con un buco di ben 4 milioni di euro senza più un anziano da accudire, con una serie di immobili di proprietà sempre più decrepiti e che di giorno in giorno continuano a perdere valore. In questo quadro da ultimo un decreto del presidente della Regione che affidandosi ad una legge tenta di imporre al Comune di assumere il personale e caricarsi dei debiti. Questo vorrebbe dire dissesto immediato e il sindaco Miroddi si è rivolto al Cga che gli ha dato ragione. La palla ritorna alla Regione e da allora silenzio assoluto. Questo decreto viene preso in mano anche da una dipendente dell’Ipab di Calascibetta che adesso chiede al Comune l’assunzione e ben 250 mila euro. Pare che il Comune non si sia appellato al Cga e quindi per bloccare il tutto è necessario un intervento della Regione. La richiesta formulata così com’è porterebbe il Comune dritto dritto al dissesto. E poi arriva la questione dell’Ipab di Enna dove è evidente uno scontro all’interno del consiglio di amministrazione per andare a ricoprire la carica di presidente anche se un presidente in carica c’è già. Chi alimenta tale disputa dimentica invece l’aspetto più importante. L’Ipab è senza convenzione con il Comune da anni e per ogni esercizio finanziario perde circa 200 mila euro, ma una foglia non si muove. Dalla Regione nessuna notizia per i finanziamenti correnti e così per pagare gli stipendi gli amministratori sono dovuti ricorrere a scoperture bancarie che hanno un costo. Pare che oggi la struttura sia sotto di circa 500 mila euro.

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