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  • Il controllo di gestione nelle Aziende Sanitarie

    Pubblicato il aprile 16th, 2009 Max 1 commento

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    Creative Commons License photo credit: enfad

    di Massimo Greco

    Qui l’articolo:

     

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    • Con il passaggio della riforma sanitaria l’assessore Russo parla di un risparmio di almeno 50 milioni di euro grazie alle nuove norme e risponde alle accuse dell’opposizione così: “Il numero dei direttori diminuisce – precisa l’ex magistrato voluto in giunta dal governatore per risistemare il carrozzone della Sanità siciliana – saranno 122 a fronte dei 160 di oggi. Non è un papocchio, né un compromesso al ribasso, ma una sintesi felice”.

      Vediamo allora in dettaglio come cambia il sistema sanitario dell’Isola a partire dal primo settembre 2009. In primo luogo le azienda passano da 29 a 17. Nello specifico: 9 provinciali, 3 di riferimento regionale, 2 di riferimento nazionale ad alta specializzazione e 3 universitarie. Ognuna di esse sarà organizzata in distretti, in tutto 20, costituiti dall’aggregazione di alcuni nosocomi e guidati da un coordinatore amministrativo e da uno sanitario; poi deospedalizzazione e potenziamento dei servizi territoriali. Vengono pure istituiti nuovi distretti ospedalieri, potenziato il controllo territoriale, si passa alla gestione interamente pubblica del servizio di pronto soccorso 118, di fatto si conclude il rapporto con la Sise, la società “in house” della Croce Rossa che in questi anni ha gestito il servizio, con ampie garanzie del mantenimento dei posti di lavoro per i 3.200 dipendenti delle autoambulanze; il potenziamento – con nuove unità periferiche in ognuna delle province siciliane – delle 4 centrali operative già esistenti (Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta).

      Occhi particolarmente attenti anche sulla qualità dei manager della aziende sanitarie, che verranno scelti in base a rigorosi criteri: via, dunque, quelli incapaci, i direttori generali decadranno automaticamente in caso di mancato raggiungimento dell’equilibrio di bilancio o degli obiettivi prefissati. La valutazione sarà a carico di un soggetto esterno (l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali o di un’altra struttura ad evidenza pubblica scelta dall’assessore) . E su questo punto si registra l’intervento di Rudy Maira, presidente del gruppo Udc a Sala d’Ercole: “Per dare azione pragmatica al buon lavoro svolto fin qui, anche su indicazioni del nostro partito, merita una citazione la norma che fissa a sei anni il limite per l’incarico di direttore generale di una stessa azienda ospedaliera. Avremo così un criterio essenziale di verifica, dopo tre anni dell’operato, del mandato manageriale e dei risultati conseguiti da ogni manager”. “Questa norma – conclude Maira – consentirà davvero di avere i migliori dirigenti alla guida delle nostre aziende”.

      Capitolo cliniche private, la nuova legge sancisce la libertà di scelta del paziente tra pubblico e privato. Approvata, inoltre, la modifica delle regole per i budget assegnati alle cliniche e ai laboratori: non verranno più erogati in base alle prestazioni effettuate l’anno precedente, ma legati ai dati epidemiologici, e il tetto di spesa sarà stabilito dalla Regione d’intesa con le associazioni di categoria. Prevista una “premialità” per le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni a pazienti non siciliani.

      A proposito di questo, e contrariamente alla posizione del governo nazionale, grazie ad un emendamento presentato dal presidente Lombardo e dall’assessore Russo, la Sicilia assicurerà le cure gratuite ambulatoriali ed ospedaliere anche agli extracomunitari senza obbligo di segnalazione alle autorità per il personale medico. “Abbiamo affermato il naturale principio di civiltà e solidarietà ai più bisognosi”, ha commentato Russo. Prevista infine l’istituzione dei presidi territoriali di assistenza (Pta) che attraverso il Centro unico di prenotazione (Cup) controlleranno la capillare erogazione delle prestazioni primarie, dei servizi socio sanitari integrati, di quelli a favore dei minori, delle famiglie e i servizi di salute mentale.


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