La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • “Il contribuente è uno che lavora per lo Stato senza essere un impiegato statale”

    Pubblicato il ottobre 9th, 2007 Max 10 commenti

    Ronald Reagan

     

    10 responses to ““Il contribuente è uno che lavora per lo Stato senza essere un impiegato statale”” Icona RSS

    • Il contribuente è un soggetto che lavorando per se stesso e per lo stato garantisce, attraverso un processo di redistribuzione al mantenimento sia dello stato sociale che all’erogazione dei servizi pubblici e collettivi. In america hanno un concetto molto vago riguardo al primo aspetto (stato sociale). Lo stato è il popolo. E il popolo attraverso lo strumento delle tasse non fa altro che garantirsi dei servizi. Poi, su come i soldi dei contribuenti vengono realmente spesi e sull’efficacia della lotta all’evasione, soprattutto quella dei tributi locali, si impongono altre riflessioni. Di sicuro non mi sembra che un paese che mira a “esportare legalità e democrazia” può permettere che la gente più povera senza copertura assicurativa sanitaria muoia in completo abbandono e nella disperazione.

    • Sono d’accordo.. ma ci vuole un fisco equo. Non un salasso pesantissimo che arriva a punte del 45% del reddito come nell’Italia Prodiana.
      con queste cifre le persone ritengono che evadere sia “IUS” (termine latino che indica GIUSTO e DIRITTO).

      E’ d’altronde un assunto scontato, nello studio delle Scienze delle Finanze, che aumentando la pressione fiscale a livelli iniqui diminuisca il gettito fiscale complessivo perchè aumenta l’evasione fiscale.. Pacifico per tutti gli studiosi.. Solo Visco non sembra capirlo..

    • Ho letto con interesse il dibattito tra Stefania, Enzo Trapani ed altri sulla questione politica-antipolitica. sono d’accordo con tutti, ma vorrei dire pure la mia: come può un libero ed onesto cittadino avere ancora fiducia in un popolo ormai pullulante di bravi e meno bravi venditori di sogni? Certo che quando la parte politica che rappresentano, viene colpita da una improvvisa ondata di dissenzo, si sperticano a dire che occorre moderazione, occorre rivedere i ruoli ed i poteri, e passata la burrasca si torna come prima, più di prima. Hanno imparato perfettamente il detto classico siciliano “calati juncu ca passa la china”. Chi volete che creda ad un rinnovamene in breve tempo? ci vorranno anni, se non secoli. . . . e quindi?mi chiederete. Cosa vogliamo fare? Semplicemente Antipolitica nel senso più civile del termine. Denunciando, senza timore ogni malefatta, per farli arrossire sempre di più, fino allo sfinimento. Dovranno essere loro stessi a trvare il rimedio. Chiediamo sia fatta Giustizia. Sempre e in ogni luogo. Teniamoli sotto pressione. SEMPRE! Ormai la misra è quasi colma. . ..

    • Caro Nonno, anche lei ha ragione. Non a breve termine può formarsi una nuova classe dirigente. Ci vuole tempo. Per questo sono d’accordo con lei che antipolitica deve essere espressione vigile e attenta della società civile, dei cittadini sulle malefatte di chi usa il potere politico per arricchimento personale. E penso che da questa attività di denuncia debbano poggiare le basi per la nascita di una nuova politica.
      Sul fatto che questi signori arrossiranno, mi permetta di nutrire qualche dubbio…….hannu a facci stagnata…….!!!!
      P.S. ma lei, da giovane, era un attento lettore del Secolo d’Italia?

    • Breve isposta – apprezzo infinitamente l’ intelligenza di Sergio Trapani. E’ la seconda volta che ci azzecca in pieno. Bravo.

    • SUCCEDE AD ENNA

      come ai tempi del biblico miracolo della moltiplicazione dei pani e dei
      pesci, ad Enna si è verificato quello della moltiplicazione dei vigili urbani; il miracolo è riuscito a metà perché i vigili si sono materializzati sotto le spoglie di “ausiliari del Traffico” quindi senza divisa – ma con una mantellina ridicola – fanno financo tenerezza sti ragazzi infreddoliti e armati di fischietto e taccuino di verbali, e l’altra parte del miracolo è stata fatta ai politici Amministratori locali, che non solo hanno trovato il modo “facile” per far CASSA ma anche per poter pagare il debito alla clientela elettorale (come diceva un tale, . . . a malignare si fa peccato, ma a volte ci si azzecca!). Tali nuove forze sono ormai gli implacabili persecutori dei poveri concittadini automobilisti, che non sapendo dove e come poter parcheggiare una vettura, alla fine decidono di sfidare il destino (quasi sempre nefasto in tali casi) e pur nella consapevolezza di un rischio tanto alto . . . decidono di parcheggiare (dopo lunghissimi giri per la caccia al tesoro del posto), magari stando attenti a non creare troppi problemi, mettendo in atto tutti gli espedienti di cui sono capaci: (accendere la quattro frecce lampeggianti, mettere un biglietto con scritto “auto guasta”, lasciando in macchina qualcuno . . . o altra stravaganza simile). Ma si sa, l’Italia è il popolo intelligente (di quelli che . . . fanno i furbetti), e gli Ennesi, non da meno, si sentono ancor più Italiani! Per quale motivo i nostri Amministratori non si sentono Italiani (nel senso di sentirsi Intelligenti) e rendersi conto di poter loro stessi restare vittima dell’intolleranza zero da parte dei loro amministrati concittadini ?
      E ciò non in senso qualunquistico, come potrebbe apparire, ma in considerazione al fatto che prima di infliggere delle pene (multe), si dovrebbe trovare il mezzo per fare evitare di commettere le infrazioni che le realizzano, creando i parcheggi che non ci sono (per i quali tempo addietro fu fatto un concorso di idee, fu assegnato un premio,. . . e poi il silenzio assoluto) . O più semplicemente facendo transitare con più frequenza una serie di MINI BUS navetta, che sicuramente invoglierebbero i cittadini a muoversi con mezzi pubblici, per la buona pace di tutti.
      Succede pure che, per distogliere l’attenzione dei cittadini sulle “promesse mancate”, si inventano altri giochi per costruire nuovi serbatoi elettorali: sono stati approvati e forse finanziati una miriade di “progetti speciali per i giovani” per trovar loro il lavoro (sempre precario e artificioso): si pensa quindi di creare nuove figure come ad esempio “operatore turistico” addetto alle pulizie dei bagni pubblici al Castello di Lombardia o altri siti di interesse turistico . . . oppure ,sentite sentite, manutentore del verde pubblico (che non esiste). . . e via dicendo. Insomma una bella trovata per sistemare (si fa per dire) le promesse inevase, e creare un esercito di precari, che prima o poi, come abbiamo recentemente osservato, da “articolisti” diventano poi dipendenti pubblici senza concorso e a tempo indeterminato (prezzo pagato: un decennio vissuto ripetendosi giornalmente, per autoincoraggiarsi a sopportare una simile precaria situazione, la fatidica frase: resistere, resistere, resitere . . .).
      E poi dicono che la “POLITICA MANCA DI FANTASIA”
      Ma se “la Tolleranza Zero” dei vigili urbani si rivoltasse contro i nostri Amministratori, poco attenti ai bisogni dei cittadini? Cosa verrebbe a crearsi in una comunità? la non credibilità delle Istituzioni a qualunque livello, la rivolta, anche violenta, o peggio il doversi accodare al vaffa di Grillo. Che triste situazione! Spero che in molti condivideranno tali questioni e, soprattutto, si renderanno conto che non per molto tempo potremo continuare a chiamare ENNA questo paesino di montagna, dato che un nuovo miracolo potrebbe trasformarlo in “BABILONIA 2”!! (il riferimento a Enna due è puramente casuale).

      ANCHE QUESTO SUCCEDE AD ENNA
      ———————–
      La sinistra, in modo specifico i Ds “democratici di sinistra…”, ha il monopolio della Città e cerca di ingrassare il proprio consenso elettorale attraverso la pseudo azione sociale il clientelismo spudorato, i favoritismi plateali, le promesse illusorie.
      Hanno costituito nel tempo una struttura decisionale di tipo piramidale simile ai soviet della rivoluzione bolscevica,decidono chi deve… e chi non deve….chi può e chi non può…., blaterano di nuovi servizi, di sanità e di welfare, di società reale e partecipazione, ma non ci capiscono un #####! Non fanno nulla per modificare la realtà, invece di impostare relazioni umane per cercare di portare fra chi vive il territorio il potere decisionale di saper scegliere quali servizi è meglio avere, si muovono secondo logiche di potere e di convenienza, senza regole che non siano quelle della propria tutela e del proprio tornaconto, chi osa minimamente obbiettare viene praticamente annichilito, hanno messo il bavaglio anche alla stampa locale, ormai la debole ed impaurita opposizione ha tirato i remi in barca non avendo piu’ voce nemmeno nei consigli comunali e comunitari….
      Ci rivolgiamo al “Soviet Supremo”, che a breve sarà informato…., si cambino le regole si rispetti il pensiero dei cittadini “tutti” si smetta di agevolare solo i compagni di merende….si torni alla vera democrazia!!
      Perchè grazie alla ”RETE”, potente e libero mezzo di comunicazione, da oggi Noi cittadini siamo e saremo la voce scomoda e antagonista.
      Cordialmente
      NONNO LIBERO
      2007-09-27

    • Ciao Nonno Libero…sapevo che non ci avrebbe mai lasciato soli!

    • quando sei così mielosa si spegne il repubblichino che è in te……..

    • E’ notizia di oggi quella che denuncia lo stupore del ministro Mastella, relativamente allo scandalo delle carceri costruite e mai utilizzate! Essendone egli venuto a conoscenza solo ora, ha deciso di aprire un’ inchiesta!
      Ma vi rendete conto cari cittadini a quali salubrità siamo costretti ?
      Se il Gabibbo di “striscia la notizia” non avesse sollevato questo coperchio, il nostro Ministro ne sarebbe rimasto per sempre ignorante . . . .(sul fatto)! – Prendendo spunto da questo curioso gossip, vorrei capire se ad Enna esistono paradossi del genere. Io dico sicuramente di sì, penso per esempio ai molteplici sprechi di denaro pubblico un esempio per tutti può essere rappresentato dal “MAUSOLEO” di Pergusa in contrada “Pollicarini”. Un enorme palazzo di cui nessuno sa a cosa serve o a cosa sarebbe servito. Ormai è lì da decenni e non importa a nessuno poterne fare uso. Peccato che non abbiano tentato i molti extracomunitari che si trovano in quel di Enna ad occuparlo abusivamente per soggiornarvi o per abitarvi stabilmente: Sicuramente troverebbero il modo di sistemarlo convenientemente, e realizzare possibilmente anche una Moschea. Potrebbe essere una bella provocazione questa idea della Moschea Regionale, ad alto valore sociale (come vorrebbero fosse per alcuni illuminati sinistrorsi), magari con la supervisione di KORE, attenta ai problemi del mondo mediterraneo e. . . . oltre. Volete vedere che qualcuno ci metterà sopra il cappello?

    • Dal notiziario “LA SICILIA” del 18 sett. 2007

      “Dal 1° novembre, se l’Enac darà l’autorizzazione sulla regolarità dell’impianto, potrebbero iniziare i voli con gli idrovolanti della società «Aquaairlines» con destinazione preferenziale per Palermo, isole Eolie, Malta e Licata.

      Di questo argomento, domenica mattina, ne parlavano l’on. Mirello Crisafulli, uno di quelli che ha spinto per la realizzazione di questo progetto, e l’ex senatore Michele Lauria, sostenendo che, con i ritardi che attualmente si verificano dagli aeroporti siciliani, la scelta dell’idrovolante potrebbe forse essere la migliore”.
      Cari concittadini vi esorto a comportarvi bene, altrimente invece del meraviglioso regalo, i morti potebbero farci avere solo . . .carbone!


    Lascia un commento