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  • Il Comitato San Tommaso restituisce tre opere alla Comunità

    Pubblicato il dicembre 23rd, 2017 Max Nessun commento

    Fabio Montesano, Pierelisa Rizzo e Anna Dongarrà

    La scultura lignea  di Santa Lucia, custodita presso la chiesa parrocchiale di San Tommaso, la statua, anche questa in legno, di San Giovanni Bosco, custodita nella chiesa di Santa Teresa e l’Altare maggiore della Chiesa delle Anime Sante, realizzato con una particolare tecnica in vetro, saranno restituite alla comunità nella loro bellezza grazie ad un progetto di restauro finanziato dalla Fondazione Sicilia.

    E’ questo il punto di arrivo di un progetto , presentato dal Comitato Quartiere di San Tommaso e che ha ottenuto il beneplacito della Fondazione Sicilia che lo ha finanziato per un importo complessivo di quasi 13 mila euro. A far rinascere statue e altare saranno le sapienti mani di due restauratrici ennesi, Roberta Campo e Sonia Sutera, che lavoreranno per riportare le tre opere ai fasti di un tempo.

    E’ questo un altro piccolo tassello che si aggiunge al nostro lavoro per il rilancio di questo quartiere che registra 2800 abitanti circa e che , un tempo cuore pulsante di attività commerciali, oggi risente fortemente della desertificazione dei centri storici e della crisi economica – dice Anna Dongarrà, presidente del Comitato – A ciò si aggiunge una crisi sociale derivante dalla mancanza di luoghi di aggregazione, complice la chiusura del Convento delle Suore Canossiane,  l’assenza di ritrovi di socialità e di un progetto concreto di pedonalizzazione dell’area che ne hanno acuito il disagio. Il nostro grazie va alla Fondazione Sicilia che ha creduto in questo progetto”.

    Sono contento di potere dare una mano al quartiere – dice Fabio Montesano, in rappresentanza di Fondazione Sicilia – Non è stato complesso fare finanziare l’opera dato il valore artistico sia delle due statue che dell’altare maggiore”.

    Anche il parroco di San Tommaso, Don Filippo Marotta, che ha ricordato come sarebbe necessario un intervento per la chiesa di Santa Teresa, il cui pavimento è ormai crollato, ha espresso il suo plauso per l’iniziativa condivisa con il rettore della parrocchia , Angelo Merlo e con quello delle Anime Sante, Ferdinando Scillia. “Abbiamo, insieme al nostro assistente spirituale, Don Giuseppe Rugolo, detto subito si. – ha detto Scillia – L’altare versa in condizioni drammatiche e siamo lieti di poterlo restituire alla comunità”. E’ proprio l’altare , così come confermato dallo storico Rocco Lombardo e dalla restauratrice che effettuerà il restauro, Roberta Campo, è quello che presenta più problemi, sia per la particolarità del materiale, vetro dipinto, sia per la tecnica. Anche la statua di Santa Lucia, affidata alle mani della restauratrice Sonia Sutera, e conservata grazie alla cura di Don Marotta, necessita di un restyling.  

    Il Comitato sta portando avanti diverse iniziative con l’obiettivo di stimolare l’azione di cittadinanza attiva, l’artigianato, le attività commerciali, la partecipazione del terzo settore, lo sviluppo socio-culturale, per dare vita ad una rinascita di tutta l’area – ha detto la presidente Dongarrà – Restituire queste opere alla comunità significa anche diventare più attraenti rispetto ad un certo turismo religioso che muove, sempre di più l’economia. Personalmente, riteniamo che la rinascita di un quartiere passi attraverso la piena valorizzazione anche dei beni storico-artistici  e culturali custoditi al suo interno, rendendo i monumenti e le opere pienamente fruibili e realmente apprezzati nel loro stato d’arte originario. Ecco perche abbiamo colto al volo l’opportunità che ci è stata fornita dalla Fondazione Sicilia che ci permette di restaurare tre opere artistiche di pregio”.

     

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