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  • Il bluff dell’IVA sulla TIA

    Pubblicato il agosto 30th, 2009 Max 1 commento

    di Massimo Greco
    Con l’IVA o senza l’IVA il risultato finale per l’utente non cambia. E’ il cane che si morde la coda. Infatti, nella gestione privatizzata dei servizi pubblici locali non esiste un vero e proprio mercato concorrenziale, né, tanto meno, può esistere nel nostro territorio in cui molti servizi sono affidati direttamente a società a partecipazione pubblica. Questo comporta che il risultato che ottiene l’utente/contribuente facendo valere le proprie ragioni in sede giudiziaria è solo apparente. L’ente gestore, infatti, dovendo coprire comunque l’intero costo del servizio, sarà costretto ad aumentare il costo della TIA, che ovviamente sarà spalmato su tutta l’utenza.

     

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    • Benchmarking nella pubblica amministrazione. Una metodologia per il miglioramento continuo.

      Fornire servizi di qualità e creare valore per il cliente non è prerogativa delle sole organizzazioni private ma anche finalità prioritaria di quelle pubbliche. Alla necessità delle aziende private di perseguire profitto fa riscontro quella delle PA di realizzare cambiamenti generativi di valore per il Sistema Paese.

      Al positivo e corretto impatto sull’ambiente e sul contesto socio economico che l’impresa privata deve realizzare oltre al profitto, si deve affiancare l’impatto esteso e pervasivo della PA sull’intero contesto di riferimento comprese tutte le organizzazioni economiche che operano sul mercato.

      Fornire servizi di qualità e creare valore per i cittadini/clienti è l’imperativo che deve guidare l’azione della PA.

      Per raggiungere concreti risultati occorrono metodologie, strumenti, modelli di analisi compatibili con le peculiarità delle pubbliche amministrazioni e coerenti con le missioni delle stesse. Metodologie e strumenti devono essere atti ad innescare processi di miglioramento a catena: cambiamenti generativi in grado di provocare ulteriori cambiamenti sbloccando risorse e mettendone in campo di nuove. Il benchmarking può essere uno di questi strumenti.

      Il modello di benchmarking,trova i suoi punti di forza in un reale coinvolgimento e in un concreto impegno dei dirigenti, del personale delle PA e delle organizzazioni sindacali.

      Coinvolgimento e impegno che devono essere espressi nei momenti di confronto e di assunzione di decisioni relativamente:

      – all’analisi condivisa dei risultati conseguiti in relazione alla missione;

      – alla gerarchizzazione delle priorità di intervento di miglioramento;

      – all’utilizzo del benchmarking quale strumento per individuare le prassi eccellenti, adattarle migliorandole e adottarle per conseguire concreti risultati atti ad aumentare la qualità e il valore dei servizi;

      – alla determinazione e condivisione di nuovi obiettivi da raggiungere.

      Ora mi chiedo noi siamo in grado di avere dei funzionari in grado di creare tutto cio’????????


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