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  • Il Bel Paese in liquidazione – 2° parte

    Pubblicato il gennaio 10th, 2008 Max 1 commento

    di Silvana Iannotta
    Non finisce mai di meravigliarci questo nostro ex Belpaese! Cos’è sopravvissuto dell’immensa eredità che gli antichi ci hanno lasciato?
    Ricordiamola. Questa terra è stata la Patria del diritto, grazie alla straordinaria capacità dei Romani di assorbire le migliori tradizioni dei popoli conquistati; è stato il luogo di nascita della Scienza della Politica con Machiavelli e la terra d’origine della Scienza moderna con quel geniaccio di Galileo Galilei, forse un po’ troppo remissivo con la Chiesa.
    Nulla è rimasto: di scienziati nemmeno l’ombra perché tutti all’estero, dato che le Università italiane non si occupano di ricerca; dell’arte del buon governo neanche una benché minima traccia; del diritto solo un’enorme mole di leggi, disposizioni e circolari applicative spesso in contrasto tra  loro!
    Ecco, è proprio della Giustizia che vorremmo occuparci. Che non funzioni, è sotto gli occhi di tutti. Ma non tutti sanno che la Corte di Giustizia Europea continua a comminare multe salatissime allo Stato italiano per l’eccessiva lentezza dei processi. Tanto siamo sempre noi a pagare! Prima i costi esorbitanti di processi eterni (fortunati quelli che ne vedono la conclusione!) e poi le sanzioni europee. Eppure, basterebbe risparmiare quelle somme per rendere efficiente una gran parte delle Procure italiane.
    Però non di questo volevo parlare, ma di due provvedimenti sui quali non è male riflettere.
    Uno è quello di un giudice di Torino che ha respinto la richiesta di custodia cautelare per un nutrito gruppo di trafficanti di droga, motivando il provvedimento con una serie di riflessioni che lasciano attoniti. Insomma, per farla breve, quel giudice ha ritenuto che, in base alla prassi corrente e agli effetti dell’indulto, quegli imputati anche in caso di condanna non avrebbero scontato nemmeno un giorno di galera, e, allora, tanto valeva lasciarli subito liberi! Se non fosse drammatica la situazione, ci sarebbe da ridere. Forse quel giudice ha pensato bene di far risparmiare al popolo italiano il soggiorno gratuito nelle patrie galere a ben 34 “ospiti” ? Che anche le carceri si stiano trasformando in aziende (come gli ospedali), dove vige la regola del risparmio? Ecco, perché i delinquenti vengono tutti in Italia!
    Altro che emergenza sicurezza o rifiuti nelle città. La vera emergenza è restituire alla giustizia la certezza che esiste ancora una relazione tra la pena prevista dal Codice e quella effettivamente scontata. Quanta frustrazione deve esserci nel lavoro degli investigatori e dei giudici, che vedono vanificati da scelte legislative dissennate i risultati del loro impegno!
    Ben diverso l’altro provvedimento su cui v’invito a riflettere. Riguarda la sentenza di condanna per abuso di misure correttive inflitta ad un padre, che aveva costretto la figlia ribelle a scrivere più volte sul quaderno “sono una ladra”.
    Bene, di fronte a questa sentenza, non ci resta che piangere e chiederci che sta succedendo ai magistrati. Qualcuno fa il Ponzio Pilato, qualcun altro si sostituisce al genitore nel compito di educare i figli, come se non ci fossero problemi più gravi di cui occuparsi. E cosa fa il Consiglio Superiore della Magistratura? Trasferisce per incompatibilità ambientale e sottopone a provvedimenti disciplinari i giudici Forleo e de Magistris, titolari di delicate inchieste su politici! Dove si è spento il grido di “resistere, resistere, resistere” lanciato da Borrelli quando guidava il Pool di Mani Pulite? Nella palude della politica, cui ora s’inchinano tutti.
    Peccato, stanno svendendo la dignità della Giustizia e al cittadino non rimane che assistere impotente allo sgretolamento dell’antica patria del Diritto! Che almeno tolgano dalle aule dei Tribunali quella frase che non ha più senso e sembra drammaticamente irrisoria per quei pochi che ci credono ancora.
    Si potrebbe trasformare quella frase in qualcosa di più attuale: LA GIUSTIZIA È UGUALE PER TUTTI?? DIPENDE (da chi ti giudica e da quale Governo è in carica)!! Amen.

     

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