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  • IL BAROLO SECONDO MARCO RISSONE

    Pubblicato il marzo 7th, 2009 Max Nessun commento

    di Tommaso Scavuzzo
    L’Associazione ONAV – Sezione di Enna ti ricorda che il prossimo 11/03/2009 (mercoledì) alle h. 20.00 sarà proposto un incontro sul tema: IL BAROLO SECONDO MARCO RISSONE NON CI SONO NOTIZIE PRECISE RELATIVE ALLA NASCITA DI BAROLO, E SEBBENE LA ZONA FOSSE STATA FREQUENTATA SIA IN EPOCHE PREISTORICHE CHE IN EPOCHE SUCCESSIVE DA TRIBU’ CELTO-LIGURI, SOTTOMESSE SUCCESSIVAMENTE DAI ROMANI, NONCHE’ DAI ROMANI STESSI, PARE PROBABILE CHE IL PRIMO INSEDIAMENTO EFFETTIVO FOSSE DI ORIGINE BARBARICA E CHE RISALISSE ALL’ALTO MEDIOEVO. TRA LE VARIE SPIEGAZIONI INTORNO ALL’ETIMOLOGIA DEL NOME BAROLO QUELLA PIU’ ACCREDITATA LO FA DERIVARE DAL CELTICO BAS REUL, CHE SIGNIFICA LUOGO BASSO. NEL 1200 IL PAESE E’ CITATO NEL “RIGESTUM COMUNIS ALBE” CON IL NOME DI VILLA BAROGLY, MENTRE NEL 1600 LO E’ NUOVAMENTE NELLE DUE FORME BARROLO E BAROLLO. DURANTE IL DOMINIO LONGOBARDO DIPESE DAL GASTALDO DI DIANO, PASSANDO POI CON CARLO MAGNO A FAR PARTE DELLA CONTEA DI ALBA PRIMA E DELLA MARCA DI TORINO POI. FU IN QUEGLI ANNI CHE, PER DIFENDERSI DALLE CONTINUE SCORRERIE SARACENE CHE DURARONO PER QUASI UN SECOLO, BERRENGARIO I PERMISE L’EREZIONE DEL NUCLEO ORIGINARIO DEL CASTELLO. FINO AL 1250, ANNO IN CUI UNA POTENTISSIMA FAMIGLIA DI BANCHIERI DI NOME FALLETTI ACQUSI’ GLI INTERI POSSEDIMENTI DI BAROLO DAL COMUNE DI ALBA, FURONO DIVERSI I PASSAGGI DI MANO: IN QUEI TEMPI, DEL RESTO, LE ACQUSIZIONI DI TERRITORI E LE LORO SUCCESSIVE SPARTIZIONI ERANO ALL’ORDINE DEL GIORNO. L’ULTIMO PASSAGGIO PRIMA DELL’AVVENTO DEI FALLETTI E’ DATATO 1233, CON IL RITORNO DEI POSSEDIMENTI DI BAROLO AL COMUNE DI ALBA. CON L’AVVENTO DEI FALLETTI TERMINARONO I PASSAGGI DI MANO: ESPONENTI DELLA NASCENTE BORGHESIA E PRIVI DI LIGNAGGIO NOBILE, ESSI SEGNARONO IL DESTINO DI BAROLO E DELLE ZONE LIMITROFE PER ALCUNI SECOLI GRAZIE SOPRATTUTTO ALLA LORO POTENZA ECONOMICA CHE CONSENTI’ , NEGLI ANNI INTORNO AL 1300 , DI CONTROLLARE FINO A UNA CINQUANTINA DI FEUDI PIEMONTESI. NEL 1486 BAROLO ENTRO’ A FAR PARTE DELLO STATO MONFERRINO, PASSANDO POI NEL 1631 AI SAVOIA CON IL TRATTATO DI CHERASCO, STIPULATO DAL DUCA VITTORIO AMEDEO I. NEL FRATTEMPO BAROLO SUBI’ DIVERSE ROVINOSE INCURSIONI DURANTE LE TANTE GUERRE PER IL PREDOMINIO IN EUROPA CHE CARATTERIZZARONO QUELL’EPOCA, LE PIU’ SIGNIFICATIVE DELLE QUALI FURONO AD OPERA DEI FRANCESI DURANTE LA GUERRA CON GLI SPAGNOLI. GIA’ ERETTA A CONTEA NEI PRIMI ANNI DEL ‘600 , DIVENNE MARCHESATO NEL 1730: IL PRIMO MARCHESE FU GEROLAMO IV , UOMO DI GRANDI ABILITA’ MILITARI CHE SI DISTINSE A PIU’ RIPRESE SUL CAMPO DI BATTAGLIA, ARRIVANDO NEL 1731 A ESSERE NOMINATO VICERE’ DI SARDEGNA E CAPITANO GENERALE. EGLI SPOSO’ NEL 1695 ELENA MATILDE PROVANA DI DURENT , L’UNICA FIGLIA DI MONSSU’ DRUENT DESCRITTO DALLE CRONACHE COME UOMO DALLO SPIRITO IMPERIOSO E CAPRICCIOSO NONCHE’ IMPLICATO IN COMPLICATI INTRIGHI DI CORTE. QUESTA SUA INDOLE NON TARDO’ COMUNQUE A MANIFESTARSI : NEL 1700 , DOPO SOLI CINQUE ANNI DI MATRIMONIO QUINDI, RINCHIUSE PER CAPRICCIO LA PROPRIA FIGLIA NEL PALAZZO DRUENT A TORINO, VIETANDOLE TASSATIVAMENTE DI RIVEDERE IL PROPRIO MARITO. SEPARATA DAL MARITO E DAI TRE FIGLI NATI NEI CINQUE ANNI DI FELICE UNIONE SI TOLSE LA VITA POCHI GIORNI DOPO. ALLA MORTE DEL PADRE DI LEI, ULTIMO DELLA CASATA, GEROLAMO IV NE EREDITO’ I BENI E ANCHE IL PALAZZO, CONOSCIUTO AI NOSTRI GIORNI COME PALAZZO BAROLO. DOPO GEROLAMO IV VI FURONO SOLTANTO DU ALTRI MARCHESI: OTTAVIO ALESSANDRO FALLETTI E CARLO TANCREDI. QUEST’ULTIMO FU UOMO DI STUDI, MA FU SOPRATTUTTO LA BENEFICENZA L’ATTIVITA’ IN CUI SI DISTINSE MAGGIORMENTE , IN PERFETTA COMUNIONE DI INTENTI CON LA MOGLIE JULIETTE COLBERT, FRANCESE E PRONIPOTE DEL FAMOSO MINISTRO DEL RE SOLE. FU CONSIGLIERE DI STATO MA ANCHE UN BRILLANTE AMMINISTRATORE, NOMINATO ADDIRITTURA PER DUE VOLTE SINDACO DELLA CITTA’ DI TORINO, E PORTO’ AVANTI UN PROGRAMMA DECISAMENTE INNOVATORE PER I TEMPI RIGUARDO LE CONDIZIONI DEI MENO FORTUNATI. LA SUA GENEROSITA’ GLI CAUSO’ LA MORTE PREMATURA , ESPONENDOLO ALL’EPIDEMIA DI COLERA DEL 1835, ALLA QUALE SOPRAVVISSE MA DALLA QUALE NON SI RIPRESE COMPLETAMENTE, MORENDO TRE ANNI DOPO. L’ULTIMO PEZZO DI STORIA DEI FALLETTI LO SCRISSE L’ULTIMA MARCHESA FALLETTI, JULIETTE COLBERT , LA STESSA CHE SCRISSE ANCHE UN PEZZO MOLTO SIGNIFICATIVO DELLA STORIA DEL VINO BAROLO. LA COLBERT , ERA DONNA DI GRANDE CULTURA ED EDUCAZIONE. FU INSOMMA UNA DONNA CHE INFLUENZO’ LA VITA POLITICA E INTELLETTUALE PER UN CINQUATTENNIO, OLTRE CHE DONNA DI AZIONE E INNOVATRICE IN CAMPO ENOLOGICO. QUANDO MORI’ , NEL 1864, AVEVA GIA’ DATO DISPOSIZIONI AFFINCHE’ LA SUA OPERA DI BENEFATTRICE FOSSE PROSEGUITA DALL’OPERA PIA BAROLO, CUI LASCIO’ L’INTERO PATRIMONIO DI FAMIGLIA. BAROLO HA VISSUTO I SUOI ALTI E BASSI, E COSI’ PURE LA VITICOLTURA. ANCHE QUI COME ALTROVE , LA CIVILTA’ CONTADINA HA PAGATO IL SUO CONTO SALATO , FATTO DI ABBANDONO DELLA PROPRIA TERRA ED EMIGRAZIONE A CAUSA DELLE DIFFICILI CONDIZIONI DI VITA, CUI LA FILLOSSERA DIEDE UN CONTRIBUTO SIGNIFICATIVO. DI CERTO LA COLTIVAZIONE DELLA VITE HA A BAROLO E NELLE ZONE LIMITROFE UNA FONDATA TRADIZIONE, DOCUMENTATA CON CERTEZZA DA ALCUNI MANOSCRITTI ANTICHI CHE CONTENGONO DIVERSI “STATUTI” PROMULGATI IN MERITO DAL PAESE DI BAROLO. UN BANDO DEL 1674, COMMINAVA PENE SEVERE A CHI DANNEGGIASSE LE COLTIVAZIONI O RUBASSE L’UVA,


    SENZA DISTINZIONI TRA UOMINI E ANIMALI. L’INIZIO DELLA VENDEMMIA ERA INOLTRE NORMATA CON TANTO DI DECRETO, CON PENE ANCHE IN QUESTO CASO SEVERISSIME PER CHI SGARRASSE. I PRIMI ANNI DEL SECONDO DOPOGUERRA NON FURONO MOLTO DIVERSI IN QUANTO A DUREZZA . A QUESTO PERIODO NE FA SEGUITO UN ALTRO CARATTERIZZATO DALL’ESODO VERSO LA CITTA’, CHE OFFRIVA UN LAVORO PIU’ SICURO E MINORI RISTRETTEZZE, E CHE DURO’ FINO AGLI ANNI ’60: CONSEGUENZA DI CIO’ FU PERO’ INFERIORE RISPETTO ALL’ALTA LANGA E AD ALTRE ZONE DEL PIEMONTE. GLI ANNI PIU’ RECENTI STANNO INVECE FACENDO REGISTRARE UN FENOMENO INVERSO: I GIOVANI SCELGONO CONSAPEVOLMENTE IL MESTIERE DEL VITICOLTORE, COMPLICE LA PRESENZA DELLA VICINA SCUOLA ENOLOGICA DI ALBA, DOVE IL NOSTRO PROF. MARCO RISSONE E’ DOCENTE DI CHIMICA ENOLOGICA.

    Luogo dell’evento:
    CAFFE’ LETTERARIO AL KENISA
    (PARCO LETTERARIO NINO SAVARESE)
    VIA ROMA 481 – ENNA ALTA
    (CENTRO STORICO, SUBITO DOPO IL DUOMO ,
    DIREZIONE CASTELLO DI LOMBARDIA)

    Il contributo di partecipazione è fissato in € 20 per i soci, € 23 per i non soci. L’evento è aperto a tutti.
    Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 50.

    IL PROF. RISSONE TRATTERA’ I SEGUENTI ARGOMENTI:

    1)ASPETTI STORICI;

    2)AMPELOGRAFIA;

    3)ORIGINE GEOLOGICA;

    4)TECNICA ENOLOGICA;

    5)ASPETTI LEGISLATIVI;

    6)ANALISI SENSORIALE DEL BAROLO.
    VERRANNO DEGUSTATI :

    BAROLO DOCG 2004 PROVENIENTE DA CASTIGLIONE FALLETTO;

    BAROLO DOCG 2004 PROVENIENTE DA MONFORTE;

    BAROLO DOCG 2004 PROVENIENTE DA LA MORRA,

    BAROLO DOCG 2004 PROVENIENTE DA BAROLO.

    Ti ricordo che le prenotazioni devono essere inviate cliccando sul pulsante giallo a inizio pagina (se visualizzato) o per mail alla casella enna@onav.it. Se sei socio ONAV, per cortesia ricordati di portare i bicchieri.

    I SOCI ONAV DEVONO NECESSARIAMENTE PORTARE I BICCHIERI
    LE PRENOTAZIONI DEVONO AVVENIRE ENTRO IL 10.03.2009

    IL DELEGATO PROVINCIALE ONAV ENNA TOMMASO SCAVUZZO

    PER INFO 339.7773686 OPPURE 335.5892444

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